COP 28: ACCOGLIAMO IL GRIDO DI ALLARME DI PAPA FRANCESCO

COP 28: ACCOGLIAMO IL GRIDO DI ALLARME DI PAPA FRANCESCO

Il problema

 

A URSULA VON DER LEYEN, Presidente della Commissione europea 

A GIORGIA MELONI, Presidente del Consiglio dei Ministri 

 

APPELLO AI “REGGITORI DEI POPOLI” in occasione della COP28 perché in quella sede i potenti del mondo siano capaci «di pensare al bene comune e al futuro dei loro figli, piuttosto che agli interessi di circostanza di qualche Paese o azienda» [Papa Francesco - LD, 60]

 

Siamo ormai alla vigilia della COP28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si svolgerà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023.

Sentiamo forte dentro di noi il dovere, anche in questo ambito, di «superare la logica dell’apparire sensibili al problema e allo stesso tempo non avere il coraggio di effettuare cambiamenti sostanziali» [LD 56]

Ci rivolgiamo alle autorità nazionali ed europee che parteciperanno alla Conferenza sul clima affinché si rendano promotori di cambiamenti sostanziali che siano concreti, misurabili e sanzionabili, in caso di mancato rispetto degli impegni assunti.

In pochi anni, continuando con la politica dei documenti generici, con gli auspici, con le raccomandazioni di facciata, supereremo il limite massimo del surriscaldamento globale di 1,5 gradi e in poco tempo potremmo arrivare al punto di non ritorno, ad un aumento di 3 gradi della temperatura con effetti disastrosi per la vita sulla terra.

L’Ordine Francescano Secolare e la Gioventù Francescana di Sicilia si uniscono all'Esortazione apostolica "Laudate Deum" di Papa Francesco, chiedendovi con fraterna fermezza: «poniamo finalmente termine all'irresponsabile presa in giro che presenta la questione come solo ambientale, "verde", romantica, ridicolizzata per interessi economici ed ammettiamo finalmente che si tratta di un problema umano e sociale» [LD 58].

Ci aspettiamo che l'Europa e l'Italia abbiano il sincero interesse a fare in modo che vengano promosse, in seno alla ormai prossima COP28, forme vincolanti, efficienti e monitorabili di transizione energetica, riducendo velocemente, fino all'abbandono, l'uso dei combustibili fossili.

Ci aspettiamo da voi che vi adoperiate a livello internazionale e superiate a livello europeo e nazionale la logica emergenziale del rattoppo, del rammendo e che in questo modo lavoriate concretamente dando credibilità alla politica nazionale ed europea e, conseguentemente, alla politica internazionale, per mostrarne la sua nobiltà.

Il 2 dicembre 2023 alle ore 12.00 invitiamo tutte le persone di buona volontà, che sposano questo appello, oltre ad averlo firmato, di dare un segno tangibile alle autorità del nostro desiderio di fraternità, di serietà, di dignità (esposizione di lenzuola o di altro segno tangibile nei balconi, flash mob, raccolta firme per questo appello, iniziative svolte a livello locale).

 

 

P.S.: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6,28-29).      
Il simbolo di questa iniziativa è il Giglio di Mare (Pancratium maritimum). Questo fiore è una meraviglia della natura, bianco e con una forma dei petali che ricorda le bellissime orchidee. È in grado di resistere alle particolari condizioni avverse nei terreni dove cresce, ossia in riva al mare. Durante l’inverno non muore ma sembra sparire. Dalla primavera in poi, però torna a fiorire e a mostrare tutta la sua bellezza. Così pensiamo il nostro impegno, forte e resistente anche alle condizioni più avverse e in grado di rifiorire sempre.

 

Questa petizione aveva 1786 sostenitori

Il problema

 

A URSULA VON DER LEYEN, Presidente della Commissione europea 

A GIORGIA MELONI, Presidente del Consiglio dei Ministri 

 

APPELLO AI “REGGITORI DEI POPOLI” in occasione della COP28 perché in quella sede i potenti del mondo siano capaci «di pensare al bene comune e al futuro dei loro figli, piuttosto che agli interessi di circostanza di qualche Paese o azienda» [Papa Francesco - LD, 60]

 

Siamo ormai alla vigilia della COP28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si svolgerà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023.

Sentiamo forte dentro di noi il dovere, anche in questo ambito, di «superare la logica dell’apparire sensibili al problema e allo stesso tempo non avere il coraggio di effettuare cambiamenti sostanziali» [LD 56]

Ci rivolgiamo alle autorità nazionali ed europee che parteciperanno alla Conferenza sul clima affinché si rendano promotori di cambiamenti sostanziali che siano concreti, misurabili e sanzionabili, in caso di mancato rispetto degli impegni assunti.

In pochi anni, continuando con la politica dei documenti generici, con gli auspici, con le raccomandazioni di facciata, supereremo il limite massimo del surriscaldamento globale di 1,5 gradi e in poco tempo potremmo arrivare al punto di non ritorno, ad un aumento di 3 gradi della temperatura con effetti disastrosi per la vita sulla terra.

L’Ordine Francescano Secolare e la Gioventù Francescana di Sicilia si uniscono all'Esortazione apostolica "Laudate Deum" di Papa Francesco, chiedendovi con fraterna fermezza: «poniamo finalmente termine all'irresponsabile presa in giro che presenta la questione come solo ambientale, "verde", romantica, ridicolizzata per interessi economici ed ammettiamo finalmente che si tratta di un problema umano e sociale» [LD 58].

Ci aspettiamo che l'Europa e l'Italia abbiano il sincero interesse a fare in modo che vengano promosse, in seno alla ormai prossima COP28, forme vincolanti, efficienti e monitorabili di transizione energetica, riducendo velocemente, fino all'abbandono, l'uso dei combustibili fossili.

Ci aspettiamo da voi che vi adoperiate a livello internazionale e superiate a livello europeo e nazionale la logica emergenziale del rattoppo, del rammendo e che in questo modo lavoriate concretamente dando credibilità alla politica nazionale ed europea e, conseguentemente, alla politica internazionale, per mostrarne la sua nobiltà.

Il 2 dicembre 2023 alle ore 12.00 invitiamo tutte le persone di buona volontà, che sposano questo appello, oltre ad averlo firmato, di dare un segno tangibile alle autorità del nostro desiderio di fraternità, di serietà, di dignità (esposizione di lenzuola o di altro segno tangibile nei balconi, flash mob, raccolta firme per questo appello, iniziative svolte a livello locale).

 

 

P.S.: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6,28-29).      
Il simbolo di questa iniziativa è il Giglio di Mare (Pancratium maritimum). Questo fiore è una meraviglia della natura, bianco e con una forma dei petali che ricorda le bellissime orchidee. È in grado di resistere alle particolari condizioni avverse nei terreni dove cresce, ossia in riva al mare. Durante l’inverno non muore ma sembra sparire. Dalla primavera in poi, però torna a fiorire e a mostrare tutta la sua bellezza. Così pensiamo il nostro impegno, forte e resistente anche alle condizioni più avverse e in grado di rifiorire sempre.

 

I decisori

Unione Europea
Unione Europea

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Petizione creata in data 24 novembre 2023