Fuori la plastica dal sacchetto del pane!

Il problema

Riciclare e differenziare i rifiuti è un nostro dovere di cittadini, ma le grandi catene di distribuzione devono fare la loro parte ed aiutarci! Sono troppi gli imballaggi misti che ci complicano la vita, a partire da un oggetto di uso molto comune: il sacchetto del pane fatto di carta e plastica trasparente, che NON PUO' ESSERE FACILMENTE RICICLATO, e spesso va a finire nell’indifferenziato.

FIRMA QUESTA PETIZIONE: chiediamo a COOP ITALIA un piccolo ma significativo gesto concreto: ritirare subito dai propri punti vendita i sacchetti del pane in carta e plastica e sostituirli con sacchetti 100% carta o comunque 100% biodegradabili e compostabili.

FUORI LA PLASTICA DAL SACCHETTO DEL PANE! Aiutateci a riciclare!

Coop Italia è il principale gruppo sul mercato italiano della “grande distribuzione organizzata”, e da sempre manifesta una particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della salute dei consumatori e della tutela dell’ambiente.
Di recente COOP ITALIA ha aderito alla campagna lanciata dalla Commissione Europea per ridurre l’uso della plastica ( https://goo.gl/44mAZ9 ) eliminando o riducendo la presenza di materie plastiche nei prodotti con il proprio marchio.

Tuttavia, a dispetto delle molte condivisibili iniziative poste in essere, una misura elementare, quasi banale, sembra non essere stata presa in considerazione: la riduzione e definitiva eliminazione degli imballaggi misti, a partire dal sacchetto del pane.

Come tanti di noi avranno constatato, in molti punti di rivendita Coop il sacchetto del pane è composto da una parte principale in carta, attraversata però da una striscia di plastica trasparente, che serve a mostrare il prodotto.

Per alcuni prodotti unti con olio (pizze e focacce) vengono utilizzati sacchetti in carta politenata o trattata con polipropilene (per resistere anche al calore).

La carta “trattata”, però, va gettata nell'indifferenziato, mentre il sacchetto per il pane “misto”, potrebbe in teoria essere smaltito in maniera differenziata… se ciascuno di noi, a fine giornata, tra le mille cose da fare, riservasse tempo ulteriore a ritagliare la finestrella di plastica trasparente, separandola dalla carta, per poi gettare le due sostanze separatamente.
Inoltre, i fogli di plastica trasparente, secondo le tecnologie attuali, sono pressoché impossibili da riavviare a riciclo!

Ma non sarebbe molto più logico – e molto più “incentivante” per tutti i cittadini che vogliono contribuire ad una buona raccolta differenziata – che il sacchetto per il pane fosse fatto solo di carta? Una volta tutti i sacchetti del pane erano fatti solo di carta e funzionavano benissimo!

Perché Coop Italia – come molte altre catene di distribuzione – continua invece ad utilizzare, per i prodotti da forno, un imballaggio misto, che contiene una parte in plastica ed è particolarmente difficile da smaltire in maniera differenziata, nonostante l’impegno dichiarato a tutela dell’ambiente?

Ci è stato riferito che, a partire dal 2019, Coop Italia avvierà la revisione dell’intera gamma degli incarti per la commercializzazione di tutti i prodotti alimentari, in vista dell’obiettivo del passaggio ad imballaggi interamente biodegradabili e compostabili. Per portare a termine questa complessa operazione, però, occorrono procedure di verifica e certificazioni amministrative di idoneità.Ma per quanto riguarda l’ordinario sacchetto del pane, non ci sembra che siano necessari particolari accertamenti: basterebbe ricominciare da subito ad utilizzare l’ordinario sacchetto di “carta paglia”, quello in uso presso tantissimi negozi di alimentari al dettaglio!

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricate in mare, il 95% dei rifiuti del Mar Mediterraneo è composto da plastica, con gravi conseguenze sull’ambiente e sulla stessa salute delle persone. E proprio a causa delle obiettive difficoltà che molti cittadini incontrano nel fare la raccolta differenziata, per l’enorme diffusione di imballaggi misti, si sta facendo strada nell'opinione pubblica l’idea che l’unica soluzione che abbiamo a disposizione sia aumentare l’incenerimento dei rifiuti, anzi che aumentare gli impianti per la differenziazione ed il riciclaggio!

Per questo non possiamo più aspettare!

GUGLIELMO CALCERANO

 

 

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Guglielmo CalceranoPromotore della petizione
Vittoria confermata
Questa petizione ha creato un cambiamento con 82.740 sostenitori!

Il problema

Riciclare e differenziare i rifiuti è un nostro dovere di cittadini, ma le grandi catene di distribuzione devono fare la loro parte ed aiutarci! Sono troppi gli imballaggi misti che ci complicano la vita, a partire da un oggetto di uso molto comune: il sacchetto del pane fatto di carta e plastica trasparente, che NON PUO' ESSERE FACILMENTE RICICLATO, e spesso va a finire nell’indifferenziato.

FIRMA QUESTA PETIZIONE: chiediamo a COOP ITALIA un piccolo ma significativo gesto concreto: ritirare subito dai propri punti vendita i sacchetti del pane in carta e plastica e sostituirli con sacchetti 100% carta o comunque 100% biodegradabili e compostabili.

FUORI LA PLASTICA DAL SACCHETTO DEL PANE! Aiutateci a riciclare!

Coop Italia è il principale gruppo sul mercato italiano della “grande distribuzione organizzata”, e da sempre manifesta una particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della salute dei consumatori e della tutela dell’ambiente.
Di recente COOP ITALIA ha aderito alla campagna lanciata dalla Commissione Europea per ridurre l’uso della plastica ( https://goo.gl/44mAZ9 ) eliminando o riducendo la presenza di materie plastiche nei prodotti con il proprio marchio.

Tuttavia, a dispetto delle molte condivisibili iniziative poste in essere, una misura elementare, quasi banale, sembra non essere stata presa in considerazione: la riduzione e definitiva eliminazione degli imballaggi misti, a partire dal sacchetto del pane.

Come tanti di noi avranno constatato, in molti punti di rivendita Coop il sacchetto del pane è composto da una parte principale in carta, attraversata però da una striscia di plastica trasparente, che serve a mostrare il prodotto.

Per alcuni prodotti unti con olio (pizze e focacce) vengono utilizzati sacchetti in carta politenata o trattata con polipropilene (per resistere anche al calore).

La carta “trattata”, però, va gettata nell'indifferenziato, mentre il sacchetto per il pane “misto”, potrebbe in teoria essere smaltito in maniera differenziata… se ciascuno di noi, a fine giornata, tra le mille cose da fare, riservasse tempo ulteriore a ritagliare la finestrella di plastica trasparente, separandola dalla carta, per poi gettare le due sostanze separatamente.
Inoltre, i fogli di plastica trasparente, secondo le tecnologie attuali, sono pressoché impossibili da riavviare a riciclo!

Ma non sarebbe molto più logico – e molto più “incentivante” per tutti i cittadini che vogliono contribuire ad una buona raccolta differenziata – che il sacchetto per il pane fosse fatto solo di carta? Una volta tutti i sacchetti del pane erano fatti solo di carta e funzionavano benissimo!

Perché Coop Italia – come molte altre catene di distribuzione – continua invece ad utilizzare, per i prodotti da forno, un imballaggio misto, che contiene una parte in plastica ed è particolarmente difficile da smaltire in maniera differenziata, nonostante l’impegno dichiarato a tutela dell’ambiente?

Ci è stato riferito che, a partire dal 2019, Coop Italia avvierà la revisione dell’intera gamma degli incarti per la commercializzazione di tutti i prodotti alimentari, in vista dell’obiettivo del passaggio ad imballaggi interamente biodegradabili e compostabili. Per portare a termine questa complessa operazione, però, occorrono procedure di verifica e certificazioni amministrative di idoneità.Ma per quanto riguarda l’ordinario sacchetto del pane, non ci sembra che siano necessari particolari accertamenti: basterebbe ricominciare da subito ad utilizzare l’ordinario sacchetto di “carta paglia”, quello in uso presso tantissimi negozi di alimentari al dettaglio!

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricate in mare, il 95% dei rifiuti del Mar Mediterraneo è composto da plastica, con gravi conseguenze sull’ambiente e sulla stessa salute delle persone. E proprio a causa delle obiettive difficoltà che molti cittadini incontrano nel fare la raccolta differenziata, per l’enorme diffusione di imballaggi misti, si sta facendo strada nell'opinione pubblica l’idea che l’unica soluzione che abbiamo a disposizione sia aumentare l’incenerimento dei rifiuti, anzi che aumentare gli impianti per la differenziazione ed il riciclaggio!

Per questo non possiamo più aspettare!

GUGLIELMO CALCERANO

 

 

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Guglielmo CalceranoPromotore della petizione

I decisori

Coop Italia
Coop Italia
Hanno risposto
Gentile Guglielmo Calcerano e tutti i firmatari della petizione, In primo luogo è bene circoscrivere il campo di intervento. I sacchetti del pane con la finestrella in plastica (Polipropilene) rappresentano solo una quota minoritaria del nostro assortimento, maggiormente utilizzati in alcune cooperative e meno in altre (spannometricamente parliamo di meno del 20 % di questi sacchetti). Usualmente questa tipologia di sacchetti viene usata nei banchi a libero servizio e non nei banchi serviti del pane, in quanto la finestra svolge la specifica funzione di permettere al consumatore di vedere la tipologia di pane che sta acquistando, è un aiuto diciamo così per non compiere un’azione al buio e va in direzione di una maggiore trasparenza tra chi vende e chi acquista. Non ci risulta un uso indistinto di questi sacchetti anche nei banchi serviti e su questo ci siamo presi l’impegno di ricordare alle singole cooperative di evitare e/o limitare questo uso. Tutto ciò non significa che su questo tema specifico non ci sia un nostro impegno nell’ambito di una generale riorganizzazione dell’offerta relativamente al packaging dei nostri prodotti e seguendo le linee che ci siamo dati anche in virtù dell’adesione volontaria alla Pledging Campaign lanciata dalla Commissione Europea nel 2018 peraltro anche da voi ricordata. Stiamo quindi rivedendo tutti i nostri sacchetti che quando hanno la finestra in plastica, saranno certificati Aticelca e quindi potranno essere smaltiti nella carta. Nei casi in cui la finestra è in PLA (bioplastica) potranno essere smaltiti nella carta o nell’organico. Come in tutti i prodotti a marchio Coop segnaliamo con apposita indicazione grafica sullo stesso sacchetto come smaltirli. Al momento registriamo la volontà di alcune cooperative di sperimentare altre ipotesi di realizzazione di questi sacchetti andando nella direzione da voi auspicata e da noi stessi perseguita. Vi invitiamo infatti a valutare il singolo caso di cui ci stiamo occupando in un’ottica più ampia che vede Coop fortemente impegnata a traguardare prima delle date previste per legge gli obiettivi di riciclo per quanto concerne la gamma dei propri prodotti a marchio.

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Petizione creata in data 9 dicembre 2018