Contro la "Tassa sulla Salute" e l'attacco ai frontalieri

Contro la "Tassa sulla Salute" e l'attacco ai frontalieri

Il problema

Negli ultimi anni si è assistito a un attacco continuo contro i frontalieri.

è stato modificato l'accordo del 1974 (che funzionava benissimo) introducendo un nuovo sistema che ha portato solo complicazioni e confusione. Si assisterä inoltre a una progressiva diminuzione dei frontalieri e all'eliminazione del sistema dei "ristorni" che comporterä grandi difficoltà per i comuni di confine.

Non bastasse, il nuovo accordo è stato da subito violato con l'introduzione della cosiddetta "tassa sulla salute" prevista dalla Legge di Bilancio 2024. Questo provvedimento viola apertamente il trattato internazionale tra Italia e Svizzera introducendo di fatto una doppia imposizione in contrasto con le linee guida OCSE e con il principio costituzionale dell’universalità dell’accesso ai servizi sanitari essenziali (art. 32 della Costituzione italiana).

 La situazione è ulteriormente peggiorata con la Legge di Bilancio 2025, che ha previsto un sistema di autocertificazione e il raddoppio delle sanzioni.

Una modalità deprecabile di imporre dall'alto una nuova tassa senza nessun confronto con le parti. È quindi necessario e fondamentale che i frontalieri di mostrino uniti e decisi nel contrastare una vera e propria tassa ingiusta e inutile (in quanto non risolverà nessun  problema reale) e nel mandare un segnale chiaro a chi intende i frontalieri come un bancomat o come degli evasori fiscali che non pagano la sanità e non come una risorsa fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica dei territori di confine

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Il problema

Negli ultimi anni si è assistito a un attacco continuo contro i frontalieri.

è stato modificato l'accordo del 1974 (che funzionava benissimo) introducendo un nuovo sistema che ha portato solo complicazioni e confusione. Si assisterä inoltre a una progressiva diminuzione dei frontalieri e all'eliminazione del sistema dei "ristorni" che comporterä grandi difficoltà per i comuni di confine.

Non bastasse, il nuovo accordo è stato da subito violato con l'introduzione della cosiddetta "tassa sulla salute" prevista dalla Legge di Bilancio 2024. Questo provvedimento viola apertamente il trattato internazionale tra Italia e Svizzera introducendo di fatto una doppia imposizione in contrasto con le linee guida OCSE e con il principio costituzionale dell’universalità dell’accesso ai servizi sanitari essenziali (art. 32 della Costituzione italiana).

 La situazione è ulteriormente peggiorata con la Legge di Bilancio 2025, che ha previsto un sistema di autocertificazione e il raddoppio delle sanzioni.

Una modalità deprecabile di imporre dall'alto una nuova tassa senza nessun confronto con le parti. È quindi necessario e fondamentale che i frontalieri di mostrino uniti e decisi nel contrastare una vera e propria tassa ingiusta e inutile (in quanto non risolverà nessun  problema reale) e nel mandare un segnale chiaro a chi intende i frontalieri come un bancomat o come degli evasori fiscali che non pagano la sanità e non come una risorsa fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica dei territori di confine

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Petizione creata in data 7 marzo 2025