Rispondiamo a quanto affermato dall'assessore FVG all'istruzione, Alessia Rosolen, a mezzo stampa

Dal Messaggero Veneto del 24/10/2023 apprendiamo che l’assessore FVG all’istruzione Rosolen contesta la lettura fornita dal fronte della protesta, che a suo dire tenterebbe di creare allarme nella cittadinanza.
A questo punto probabilmente a non capire quanto impatto abbia questa azione di ridimensionamento del numero degli istituti siamo noi, che siamo ormai un po’ di più di 1000 firmatari della petizione lanciata 6 giorni fa.
Il primo punto che non capiamo di quanto afferma riguarda il fatto che tagliando il numero dei dirigenti assicurerà a tutti gli istituti un dirigente, ricordando che 10 di essi ad oggi sono scoperti: noi eravamo convinti che per sanare questa mancanza fosse sufficiente assumerli, lei ci sta dicendo che basta eliminare le posizioni. Certo se si è riusciti senza fino adesso (bene o male non si sa)…
Inoltre afferma che diminuire gli istituti non diminuisce il personale scolastico, ma anche questo non ci torna. Basta prendere una tabella ministeriale per vedere che l’organico di diritto per un istituto di 800 studenti che prevede 4 assistenti amministrativi e 9 collaboratori scolastici, accorpato a un altro istituto di pari grandezza prevede 7 assistenti amministrativi e 12 collaboratori scolastici.
Quindi unendo 2 istituti di queste dimensioni perdiamo, calcolatrice alla mano, un assistente amministrativo e 6 collaboratori scolastici più un dirigente scolastico e un DSGA. Considerando che già ora molti istituti sono in difficoltà sembra una contrazione notevole. Dalle stesse tabelle comunque se non si perde personale, quantomeno si va a pari (con un DS e un DSGA in meno).
Poi magari la tabella degli organici è stata aggiornata e siamo noi che non capiamo.
Inoltre sulla numerosità delle classi i giochi ci sono ben noti, all’interno di un istituto non si guarda molto a quanti plessi si fa riferimento. Dall'ufficio regionale si tende ad assegnare un numero pari al minimo necessario per non sforare il massimo numero previsto di studenti per classe. Se ci sono 60 iscritti alla prima classe nel plesso A e 40 nel plesso B di rado si ammettono 5 sezioni con 20 iscritti per classe, più facile che si insista per trasferire 10 iscritti da A a B per realizzarne 4 da 25.
Insomma a noi i conti non tornano e i conti li abbiamo fatti.
Se trova l’errore nel compitino da noi svolto saremmo felici di spiegare ai 1000 firmatari che siamo noi a non aver capito.
Priorità alla scuola Udine
Continuate a condividere e a firmare la nostra petizione:
https://www.change.org/.../contro-il-dimensionamento