

Continuità per il Servizio di Ascolto e Sostegno alle Famiglie
Il problema
Il Servizio di Ascolto e Sostegno alle Famiglie, promosso e sostenuto dal CISA sin da marzo 2025, è diventato un punto di riferimento fondamentale per decine di famiglie del nostro territorio.
In poco più di un anno ha accolto 76 famiglie e 94 persone, offrendo oltre 740 ore di accompagnamento, ascolto e sostegno.
Ma ciò che rende questo servizio davvero prezioso non è semplicemente l’esistenza di uno spazio di ascolto.
Il suo valore risiede nel modello di intervento che è stato costruito: un percorso che integra ascolto, coaching, orientamento e costruzione di reti territoriali. Un approccio che non si limita ad affrontare il problema del momento, ma accompagna le persone nel riconoscere le proprie risorse, rafforzare le competenze genitoriali, migliorare le relazioni familiari, affrontare le fragilità e costruire, insieme ai servizi e alle realtà del territorio, percorsi di crescita realmente sostenibili.
L’efficacia di questo modello è stata resa possibile anche dalla continuità della figura professionale che lo ha progettato, sviluppato e condotto, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia con le famiglie, una conoscenza approfondita dei loro bisogni e una rete stabile di collaborazioni con i servizi e le realtà del territorio. Questi elementi rappresentano oggi parte integrante del valore del servizio e costituiscono un patrimonio costruito nel tempo, che non può essere ricreato o sostituito senza disperdere competenze, relazioni e risultati già raggiunti.
Il servizio ha sostenuto famiglie con figli con disabilità, genitori in difficoltà, persone che attraversavano momenti di fragilità personale e relazionale, offrendo strumenti concreti per recuperare fiducia, autonomia e capacità di affrontare le sfide quotidiane.
In questi mesi non sono cresciute solo le singole persone: è nata una rete di famiglie e caregiver che continua a confrontarsi, sostenersi reciprocamente e promuovere iniziative comuni. Un patrimonio di relazioni, fiducia e collaborazione che rappresenta uno dei risultati più importanti del progetto e che difficilmente potrebbe essere ricostruito da zero.
Questo servizio ha dimostrato come investire sull’empowerment delle persone significhi anche prevenire l’aggravarsi delle situazioni di disagio, ridurre l’isolamento sociale e favorire un utilizzo più efficace delle risorse già presenti sul territorio.
Oggi, però, tutto questo rischia di interrompersi.
Ciò che chiediamo non è semplicemente la prosecuzione di uno sportello, ma la continuità di un modello di intervento che ha dimostrato di produrre risultati concreti e misurabili. La continuità di questo modello non può prescindere dalla valorizzazione delle competenze professionali, del metodo di lavoro e delle relazioni di fiducia costruite nel tempo con le famiglie e con la rete territoriale.
Le competenze sviluppate, la rete costruita e il rapporto di fiducia instaurato con le famiglie rappresentano un patrimonio della comunità che non può essere disperso, né frammentato attraverso soluzioni che interrompano la continuità del percorso professionale e relazionale che ha reso possibile i risultati raggiunti.
Chiediamo quindi al CISA e alle amministrazioni competenti di garantire le risorse necessarie affinché questo percorso possa continuare, consolidarsi e diventare una risposta stabile ai bisogni delle famiglie del territorio, preservandone l’identità, il metodo e la continuità professionale che ne hanno determinato l’efficacia.
Investire in questo servizio significa investire nella prevenzione, nella coesione sociale e nel benessere della comunità. Significa sostenere famiglie più forti, persone più autonome e una rete territoriale capace di affrontare insieme le fragilità.
Firma questa petizione.
Aiutaci a non disperdere un’esperienza che ha già dimostrato il suo valore. Insieme possiamo chiedere che questo patrimonio di competenze, relazioni, professionalità e speranza continui a essere una risorsa per tutte le famiglie della nostra comunità.

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Il problema
Il Servizio di Ascolto e Sostegno alle Famiglie, promosso e sostenuto dal CISA sin da marzo 2025, è diventato un punto di riferimento fondamentale per decine di famiglie del nostro territorio.
In poco più di un anno ha accolto 76 famiglie e 94 persone, offrendo oltre 740 ore di accompagnamento, ascolto e sostegno.
Ma ciò che rende questo servizio davvero prezioso non è semplicemente l’esistenza di uno spazio di ascolto.
Il suo valore risiede nel modello di intervento che è stato costruito: un percorso che integra ascolto, coaching, orientamento e costruzione di reti territoriali. Un approccio che non si limita ad affrontare il problema del momento, ma accompagna le persone nel riconoscere le proprie risorse, rafforzare le competenze genitoriali, migliorare le relazioni familiari, affrontare le fragilità e costruire, insieme ai servizi e alle realtà del territorio, percorsi di crescita realmente sostenibili.
L’efficacia di questo modello è stata resa possibile anche dalla continuità della figura professionale che lo ha progettato, sviluppato e condotto, costruendo nel tempo un rapporto di fiducia con le famiglie, una conoscenza approfondita dei loro bisogni e una rete stabile di collaborazioni con i servizi e le realtà del territorio. Questi elementi rappresentano oggi parte integrante del valore del servizio e costituiscono un patrimonio costruito nel tempo, che non può essere ricreato o sostituito senza disperdere competenze, relazioni e risultati già raggiunti.
Il servizio ha sostenuto famiglie con figli con disabilità, genitori in difficoltà, persone che attraversavano momenti di fragilità personale e relazionale, offrendo strumenti concreti per recuperare fiducia, autonomia e capacità di affrontare le sfide quotidiane.
In questi mesi non sono cresciute solo le singole persone: è nata una rete di famiglie e caregiver che continua a confrontarsi, sostenersi reciprocamente e promuovere iniziative comuni. Un patrimonio di relazioni, fiducia e collaborazione che rappresenta uno dei risultati più importanti del progetto e che difficilmente potrebbe essere ricostruito da zero.
Questo servizio ha dimostrato come investire sull’empowerment delle persone significhi anche prevenire l’aggravarsi delle situazioni di disagio, ridurre l’isolamento sociale e favorire un utilizzo più efficace delle risorse già presenti sul territorio.
Oggi, però, tutto questo rischia di interrompersi.
Ciò che chiediamo non è semplicemente la prosecuzione di uno sportello, ma la continuità di un modello di intervento che ha dimostrato di produrre risultati concreti e misurabili. La continuità di questo modello non può prescindere dalla valorizzazione delle competenze professionali, del metodo di lavoro e delle relazioni di fiducia costruite nel tempo con le famiglie e con la rete territoriale.
Le competenze sviluppate, la rete costruita e il rapporto di fiducia instaurato con le famiglie rappresentano un patrimonio della comunità che non può essere disperso, né frammentato attraverso soluzioni che interrompano la continuità del percorso professionale e relazionale che ha reso possibile i risultati raggiunti.
Chiediamo quindi al CISA e alle amministrazioni competenti di garantire le risorse necessarie affinché questo percorso possa continuare, consolidarsi e diventare una risposta stabile ai bisogni delle famiglie del territorio, preservandone l’identità, il metodo e la continuità professionale che ne hanno determinato l’efficacia.
Investire in questo servizio significa investire nella prevenzione, nella coesione sociale e nel benessere della comunità. Significa sostenere famiglie più forti, persone più autonome e una rete territoriale capace di affrontare insieme le fragilità.
Firma questa petizione.
Aiutaci a non disperdere un’esperienza che ha già dimostrato il suo valore. Insieme possiamo chiedere che questo patrimonio di competenze, relazioni, professionalità e speranza continui a essere una risorsa per tutte le famiglie della nostra comunità.

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Petizione creata in data 6 agosto 2026