Fermiamo subito il massacro delle volpi nel novarese!

Il problema

La Regione Piemonte ha approvato un piano di riduzione della fauna selvatica in accordo con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il piano prevede l'eliminazione, tramite le squadre di selecontrollori, di circa 500 esemplari (183 nell'ambito territoriale di caccia Atc 1 Novara Ticino e 279 nell'Atc 2 Novara Sesia).

Secondo l'ente regionale, infatti, ci sarebbero troppe volpi in Piemonte. Il piano di contenimento partirà dal primo gennaio 2016, fino al termine del primo mese dell'anno. Le volpi sono accusate (dai cacciatori) di essere troppo ghiotte di lepri e fagiani.

Oltre trent’anni fa uno studio tedesco (riportato da De la Fuente) compiuto sul contenuto gastrico di volpi abbattute dimostrò incontrovertibilmente che fagiani e lepri rappresentavano meno del 2% del regime alimentare di questi canidi selvatici. La sorpresa fu che la volpe invece si ciba principalmente di vegetali, ratti, topi, arvicole e grossi insetti.

Questa carneficina potrebbe comunque essere evitata semplicemente catturando gli esemplari e trasferendoli in territori in cui non vi siano problemi di contenimento.

Le squadre previste per l'eliminazione delle volpi saranno formate da un massimo di 50 persone. Invece dei fucili, che imbraccino delle gabbie per il trasporto! Inoltre, per la caccia sarà anche ammesso l'uso di cani.

La Lega Antivivisezione aveva fatto delle osservazioni riguardanti il fatto che in alcuni casi le volpi siano morte per sbranamento da parte dei cani e che questa modalità di uccisione dell'animale e dei suoi cuccioli sia estremamente crudele e provochi all'animale sofferenze prima del sopraggiungere certo della morte. Per non parlare dei cuccioli di volpe che muoiono di fame perché privati dei genitori!

Il piano approvato dalla Regione è violento e crudele, e si può benissimo farne a meno!

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MARCO F.Promotore della petizione
Questa petizione aveva 11.593 sostenitori

Il problema

La Regione Piemonte ha approvato un piano di riduzione della fauna selvatica in accordo con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il piano prevede l'eliminazione, tramite le squadre di selecontrollori, di circa 500 esemplari (183 nell'ambito territoriale di caccia Atc 1 Novara Ticino e 279 nell'Atc 2 Novara Sesia).

Secondo l'ente regionale, infatti, ci sarebbero troppe volpi in Piemonte. Il piano di contenimento partirà dal primo gennaio 2016, fino al termine del primo mese dell'anno. Le volpi sono accusate (dai cacciatori) di essere troppo ghiotte di lepri e fagiani.

Oltre trent’anni fa uno studio tedesco (riportato da De la Fuente) compiuto sul contenuto gastrico di volpi abbattute dimostrò incontrovertibilmente che fagiani e lepri rappresentavano meno del 2% del regime alimentare di questi canidi selvatici. La sorpresa fu che la volpe invece si ciba principalmente di vegetali, ratti, topi, arvicole e grossi insetti.

Questa carneficina potrebbe comunque essere evitata semplicemente catturando gli esemplari e trasferendoli in territori in cui non vi siano problemi di contenimento.

Le squadre previste per l'eliminazione delle volpi saranno formate da un massimo di 50 persone. Invece dei fucili, che imbraccino delle gabbie per il trasporto! Inoltre, per la caccia sarà anche ammesso l'uso di cani.

La Lega Antivivisezione aveva fatto delle osservazioni riguardanti il fatto che in alcuni casi le volpi siano morte per sbranamento da parte dei cani e che questa modalità di uccisione dell'animale e dei suoi cuccioli sia estremamente crudele e provochi all'animale sofferenze prima del sopraggiungere certo della morte. Per non parlare dei cuccioli di volpe che muoiono di fame perché privati dei genitori!

Il piano approvato dalla Regione è violento e crudele, e si può benissimo farne a meno!

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MARCO F.Promotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Consiglio Regionale del Piemonte
Consiglio Regionale del Piemonte
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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Petizione creata in data 23 novembre 2015