CONSIDERAZIONI E PROPOSTE VENDEMMIA 2024


CONSIDERAZIONI E PROPOSTE VENDEMMIA 2024
Il problema
Oggetto: Considerazioni e Suggerimenti pre vendemmia 2024
Successivamente alla vendemmia 2023 i produttori del comitato Sori Eroici inviavano una lettera di osservazioni e suggerimenti ad un ampio ventaglio di indirizzi.
Un nuovo scritto composto dai produttori Sorí Eroici insieme ai produttori dell'Associazione Aroma di un Territorio e Canelli DOCG viene sottoposto alla sottoscrizione da parte di produttori, cultori del vino e di chiunque ritiene sostenere la viticoltura come mezzo efficace di tutela del territorio.
Lo scritto è già stato inviato ai più alti rappresentanti della politica regionale, ma anche nazionale, nonché ai rappresentanti dell'associazionismo e della cooperazione.
L’annata 2024, generosa di precipitazioni, ha comportato minori preoccupazioni per la vitalità dei vigneti rispetto al 2022 ed al 2023.
La maggior vigoria delle viti e del cotico erboso è il rovescio della medaglia che si è tradotta in maggiori costi dovuti ad una maggiore frequenza delle operazioni in vigna:
o Più trattamenti per contenere le malattie fungine dell’apparato vegetativo
o Maggiore monte ore della manodopera per le operazioni manuali
o Maggiore utilizzo delle trattrici agricole, quindi maggiori consumi di carburante e maggiore usura
o Maggiore operatività per la gestione del suolo
Tra queste voci di costo che l’imprenditore deve sostenere suggeriamo per quanto possibile un mantenimento efficace del controllo del prezzo del gasolio, da anni soggetto a fluttuazioni tendenti ad un costante rincaro.
Inoltre è necessario confermare contributi alle assicurazioni contro le emergenze del clima, per non lasciare esposti al maltempo gli agricoltori e l’intera filiera.
La stagionalità di determinate operazioni di vigneto, soprattutto per la vendemmia, portano gli imprenditori agricoli a ricorrere a manodopera avventizia rivolgendosi soprattutto a cooperative di lavoratori; queste realtà organizzative ispirano alcune considerazioni critiche tra le altre:
o Il costo orario elevato: sino a 17 euro/ora + IVA rappresenta un costo irragionevole e che per molte colture è insostenibile
o L’imprenditore ha in effetti scarsa possibilità di controllo della regolarità dei lavoratori, esponendosi a sanzioni e procedimenti penali
o L’elevato esborso che le aziende sostengono per il servizio rappresenta un’emorragia notevole di flussi di denaro che escono dal sistema economico nazionale per trovare impiego in paesi esteri.
Virtuose iniziative intraprese da prefetture, amministrazioni comunali, consorzi e cooperative sociali rappresentano parte di un percorso di cura dalle irregolarità che troppo sovente si riscontrano nelle cooperative agricole.
Il costo elevato della manodopera è anche condizionato dallo scarso reperimento della stessa; flussi d’immigrazione commisurati alle esigenze reali possono essere una soluzione soprattutto per l’impiego lungo tutta l’annata, ma può non essere sufficiente per l’impennata di domanda che si riscontra in periodo vendemmiale. La confermata emergenza offerta di manodopera ispira lo stesso suggerimento offerto lo scorso anno dai Produttori Sorì Eroici: il decreto Cura Italia in periodo di Covid19 aveva disposto all’art. 105 l’estensione del grado di parentela dal quarto grado sino al sesto per l’espletamento di lavoro in forma di aiuto gratuito e transitorio. E’ necessaria una conferma strutturale della norma.
Nonostante le proiezioni di una flessione nella produzione di uve e vini nazionali dalla vendemmia 2024 si temono riflessi negativi in particolare sui vini rossi con già effetti anche sulle DOC e DOCG di Langhe, Roero e Monferrato, su tutte le barbere del territorio Astigiano.
Anche Asti e Moscato d’Asti temono speculazioni con prezzi al ribasso a ridosso della vendemmia, conclusione di un’annata che riporta impennate di costi nei vigneti dei viticoltori che già hanno patito incassi deficitari dall’annata 2023.
Tappi, vetro, imballaggi, sono vari gli elementi concorrono alla composizione del prezzo di vendita dei vini sullo scaffale: la rincorsa alle esigenze del consumatore e della distribuzione fa si che troppo sovente è l’elemento vino a dover incassare duri colpi così un prezzo di base soddisfacente per i viticoltori.
La filiera deve riconoscere la giusta remunerazione ai produttori agricoli.
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Il problema
Oggetto: Considerazioni e Suggerimenti pre vendemmia 2024
Successivamente alla vendemmia 2023 i produttori del comitato Sori Eroici inviavano una lettera di osservazioni e suggerimenti ad un ampio ventaglio di indirizzi.
Un nuovo scritto composto dai produttori Sorí Eroici insieme ai produttori dell'Associazione Aroma di un Territorio e Canelli DOCG viene sottoposto alla sottoscrizione da parte di produttori, cultori del vino e di chiunque ritiene sostenere la viticoltura come mezzo efficace di tutela del territorio.
Lo scritto è già stato inviato ai più alti rappresentanti della politica regionale, ma anche nazionale, nonché ai rappresentanti dell'associazionismo e della cooperazione.
L’annata 2024, generosa di precipitazioni, ha comportato minori preoccupazioni per la vitalità dei vigneti rispetto al 2022 ed al 2023.
La maggior vigoria delle viti e del cotico erboso è il rovescio della medaglia che si è tradotta in maggiori costi dovuti ad una maggiore frequenza delle operazioni in vigna:
o Più trattamenti per contenere le malattie fungine dell’apparato vegetativo
o Maggiore monte ore della manodopera per le operazioni manuali
o Maggiore utilizzo delle trattrici agricole, quindi maggiori consumi di carburante e maggiore usura
o Maggiore operatività per la gestione del suolo
Tra queste voci di costo che l’imprenditore deve sostenere suggeriamo per quanto possibile un mantenimento efficace del controllo del prezzo del gasolio, da anni soggetto a fluttuazioni tendenti ad un costante rincaro.
Inoltre è necessario confermare contributi alle assicurazioni contro le emergenze del clima, per non lasciare esposti al maltempo gli agricoltori e l’intera filiera.
La stagionalità di determinate operazioni di vigneto, soprattutto per la vendemmia, portano gli imprenditori agricoli a ricorrere a manodopera avventizia rivolgendosi soprattutto a cooperative di lavoratori; queste realtà organizzative ispirano alcune considerazioni critiche tra le altre:
o Il costo orario elevato: sino a 17 euro/ora + IVA rappresenta un costo irragionevole e che per molte colture è insostenibile
o L’imprenditore ha in effetti scarsa possibilità di controllo della regolarità dei lavoratori, esponendosi a sanzioni e procedimenti penali
o L’elevato esborso che le aziende sostengono per il servizio rappresenta un’emorragia notevole di flussi di denaro che escono dal sistema economico nazionale per trovare impiego in paesi esteri.
Virtuose iniziative intraprese da prefetture, amministrazioni comunali, consorzi e cooperative sociali rappresentano parte di un percorso di cura dalle irregolarità che troppo sovente si riscontrano nelle cooperative agricole.
Il costo elevato della manodopera è anche condizionato dallo scarso reperimento della stessa; flussi d’immigrazione commisurati alle esigenze reali possono essere una soluzione soprattutto per l’impiego lungo tutta l’annata, ma può non essere sufficiente per l’impennata di domanda che si riscontra in periodo vendemmiale. La confermata emergenza offerta di manodopera ispira lo stesso suggerimento offerto lo scorso anno dai Produttori Sorì Eroici: il decreto Cura Italia in periodo di Covid19 aveva disposto all’art. 105 l’estensione del grado di parentela dal quarto grado sino al sesto per l’espletamento di lavoro in forma di aiuto gratuito e transitorio. E’ necessaria una conferma strutturale della norma.
Nonostante le proiezioni di una flessione nella produzione di uve e vini nazionali dalla vendemmia 2024 si temono riflessi negativi in particolare sui vini rossi con già effetti anche sulle DOC e DOCG di Langhe, Roero e Monferrato, su tutte le barbere del territorio Astigiano.
Anche Asti e Moscato d’Asti temono speculazioni con prezzi al ribasso a ridosso della vendemmia, conclusione di un’annata che riporta impennate di costi nei vigneti dei viticoltori che già hanno patito incassi deficitari dall’annata 2023.
Tappi, vetro, imballaggi, sono vari gli elementi concorrono alla composizione del prezzo di vendita dei vini sullo scaffale: la rincorsa alle esigenze del consumatore e della distribuzione fa si che troppo sovente è l’elemento vino a dover incassare duri colpi così un prezzo di base soddisfacente per i viticoltori.
La filiera deve riconoscere la giusta remunerazione ai produttori agricoli.
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Petizione creata in data 10 settembre 2024