Conferire un’onorificenza al merito sportivo a Vladyslav Heraskevych


Conferire un’onorificenza al merito sportivo a Vladyslav Heraskevych
Il problema
Caro Presidente Mattarella,
Le chiediamo di conferire un onorificenza per il Merito Sportivo a Vladyslav Heraskevych, atleta ucraino di skeleton, come riconoscimento dell’altissimo valore umano e morale del gesto compiuto durante i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Heraskevych ha scelto di presentarsi agli allenamenti con un casco raffigurante i volti di atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra scatenata dall’invasione russa.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l’utilizzo del casco, ritenendolo non conforme alle regole sull’espressione visiva degli atleti. All’atleta è stata proposta un’alternativa “neutra”, come una fascia nera. Heraskevych ha rifiutato.
Ha dichiarato pubblicamente che nessuna medaglia poteva avere un valore superiore alla memoria delle persone rappresentate sul casco. Ha accettato la conseguenza più dura: l’esclusione dalla competizione olimpica.
Questo gesto è stato un gesto di dignità civile. Una testimonianza che richiama il cuore stesso dei valori olimpici: rispetto, umanità, memoria.
Lo sport non vive fuori dalla storia. Gli atleti non sono macchine neutre. Sono esseri umani, e a volte ricordano al mondo ciò che il mondo preferirebbe non vedere.
L’Italia ha spesso dimostrato di riconoscere il valore etico dello sport oltre il risultato agonistico.
Conferire un’onorificenza al merito sportivo a Vladyslav Heraskevych significherebbe affermare che l’Italia non resta indifferente davanti a un gesto di memoria e dignità. Significherebbe riconoscere che, anche nello sport, esistono scelte che trascendono il risultato agonistico. Di fronte a una decisione che ha colpito non una protesta, ma un atto di commemorazione, i valori repubblicani del nostro Paese devono venire prima.
Presidente, riconoscere Heraskevych non è un atto simbolico. È una presa di posizione culturale e civile. È il modo più limpido per ricordare che lo sport, quando incontra la coscienza, diventa qualcosa di più grande di una gara.
Confidiamo in Lei.
Grazie

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Il problema
Caro Presidente Mattarella,
Le chiediamo di conferire un onorificenza per il Merito Sportivo a Vladyslav Heraskevych, atleta ucraino di skeleton, come riconoscimento dell’altissimo valore umano e morale del gesto compiuto durante i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Heraskevych ha scelto di presentarsi agli allenamenti con un casco raffigurante i volti di atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra scatenata dall’invasione russa.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l’utilizzo del casco, ritenendolo non conforme alle regole sull’espressione visiva degli atleti. All’atleta è stata proposta un’alternativa “neutra”, come una fascia nera. Heraskevych ha rifiutato.
Ha dichiarato pubblicamente che nessuna medaglia poteva avere un valore superiore alla memoria delle persone rappresentate sul casco. Ha accettato la conseguenza più dura: l’esclusione dalla competizione olimpica.
Questo gesto è stato un gesto di dignità civile. Una testimonianza che richiama il cuore stesso dei valori olimpici: rispetto, umanità, memoria.
Lo sport non vive fuori dalla storia. Gli atleti non sono macchine neutre. Sono esseri umani, e a volte ricordano al mondo ciò che il mondo preferirebbe non vedere.
L’Italia ha spesso dimostrato di riconoscere il valore etico dello sport oltre il risultato agonistico.
Conferire un’onorificenza al merito sportivo a Vladyslav Heraskevych significherebbe affermare che l’Italia non resta indifferente davanti a un gesto di memoria e dignità. Significherebbe riconoscere che, anche nello sport, esistono scelte che trascendono il risultato agonistico. Di fronte a una decisione che ha colpito non una protesta, ma un atto di commemorazione, i valori repubblicani del nostro Paese devono venire prima.
Presidente, riconoscere Heraskevych non è un atto simbolico. È una presa di posizione culturale e civile. È il modo più limpido per ricordare che lo sport, quando incontra la coscienza, diventa qualcosa di più grande di una gara.
Confidiamo in Lei.
Grazie

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Petizione creata in data 12 febbraio 2026