Neuigkeit zur PetitionL'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Pietro" deve restare a CasertaAGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE PER IL NO AL TRASFERIMENTO DA CASERTA A CAPUA DELL'ISSR SAN PIETRO
Antonio MalorniSan Nicola la Strada, 72, Italien
07.08.2016
Cari sostenitori, il vescovo di Caserta D'Alise, che allo stato appare essere l'unico responsabile dello scippo dell'ISSR, ha recentemente pubblicato una sua versione dei fatti che non spiega nulla ed irrita maggiormente l'animo di chi vuole salvare a tutti i costi una struttura di formazione culturale sia religiosa sia, principalmente, laica, costruita con molto impegno dai suoi predecessori, i vescovi Raffaele Nogaro e, successivamente, Pietro Farina. La voce del vescovo D'Alise può essere letta sul sito: http://ilpoliedro.info/index.php/pages/minitek-wall/item/181-la-voce-del-vescovo-nessuno-scippo-a-caserta Una prima risposta alle affermazioni del vescovo di Caserta, insieme al punto della situazione del disagio che si è creato, è quella di Pasquale Iorio, che si può leggere in rete sul sito: http://www.ilcasertano.it/cronache/xx-2/ Una ulteriore risposta da parte di Pasquale Sarnelli si può leggere sul sito: http://www.ilcasertano.it/cronache/xc-619/ Di questa posizione credo non sia condivisibile solo la parte di chiusura, laddove è scritto "Ma non si allarmi Eccellenza. Tranne sporadici sfoghi, questa città dormirà: istituzioni, poteri politici, ordini professionali, amministratori si volteranno da un’ altra parte perché le scelte “democratiche” in questa città vanno accettate. Sic transit civitas casertana." Al contrario io mi auguro che Caserta possa trovare il coraggio di indignarsi e la forza di ribellarsi per iniziare un cammino di rinascita culturale e etica.
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