

Volevo ringraziare chi ha postato e condiviso la petizione. Era, ed è ancora, un ulteriore tentativo per smuovere le coscienze, per aumentare consapevolezza. La città soffre e continua a soffrire come mai prima. Il COVID è la scusa in un grigio senza fine e chi non lo vede è solo complice. E' di oggi la notizia che stanno alzando le tasse per i servizi, stanno mettendo mano (ad ottobre) al bilancio di "previsione" per il 2020. Abbiamo appalti che costano circa dieci milioni di euro che mettono a rischio direttamente la salute pubblica. Le foto delle isole di prossimità sono emblematiche. E ci hanno raccontato l'appalto ponte come fosse una svolta epocale.
Nonostante tutto la petizione è andata oltre le mie migliori aspettative, ma siamo ancora pochi rispetto a quelli che si lamentano o che scrivono di farlo, siamo ancora pochi per far sentire una voce diversa dal solito brusio, siamo ancora in pochi per sollevare un'opinione pubblica che continua a galleggiare in uno scenario imbarazzante.
Volevo comunque ringraziare. Chi ha scritto la petizione continuerà a fare ogni cosa, tutto quello che è possibile, da cittadino, con i suoi pochi mezzi per poter cambiare le cose.
Io voglio vivere quello che mi resta in un posto degno del termine civiltà. E ora, Viterbo, tutto è meno che questo.