A TRIESTE UNA STATUA AL CONCITTADINO JOSEF RESSEL INVENTORE DELL’ ELICA NAVALE

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IL COMUNE DI TRIESTE DEDICHI UNA STATUA IN PIAZZA DELLA BORSA ALL’ ILLUSTRE CONCITTADINO JOSEF RESSEL, INVENTORE DELL’ ELICA NAVALE  E DELLA POSTA PNEUMATICA E ISPETTORE FORESTALE AUTORE DEL RIMBOSCHIMENTO DEL CARSO ALLORA DESOLATO. 
E CORREGGA IL SUO NOME DI BATTESIMO INDICANDO QUELLO VERO, “JOSEF”, IN LUOGO DELL’ ITALIANIZZATO “GIUSEPPE” NEL PICCOLO VICOLO CIECO DECENTRATO A LUI FINORA DEDICATO.

Nato in Boemia nel 1793 da padre tedesco e madre ceca, Josef Ressel si trasferì a Trieste nel 1820. 
Nel 1827 ottenne il brevetto per l’elica navale che sperimentò con successo due anni più tardi nel porto triestino.
La sua invenzione fu di portata incalcolabile perché rivoluzionò navigazione, commerci, spostamenti sull’acqua.
Nella sua vita Ressel realizzò più di trenta invenzioni tecniche e ottenne il riconoscimento di dieci brevetti.  Tra queste, oltre all' elica navale, vi furono, ad esempio, i cuscinetti a sfera senza oliatura, una pressa per la produzione di vino e olio, un laminatoio, una macchina a vapore con raffreddamento ad aria, un metodo per la produzione di sapone e la  “posta pneumatica” che fu largamente usata a livello mondiale.
Josef Ressel fu anche ispettore forestale, e operò in Carso e in Istria.
Il suo avveniristico e preveggente programma di rimboschimento nelle terre meridionali dell'Impero salvò il patrimonio forestale delle Alpi Orientali e diede l’ aspetto che oggi conosciamo al Carso allora landa desolata e pietrosa, contribuendo alla diffusa coscienza ambientale tipica delle nostre terre.
Ora un monumento a lui dedicato si trova di fronte al Politecnico di Vienna, e un’ altra statua si trova a Lubiana dove morì improvvisamente durante un viaggio di lavoro. 
La Repubblica Austriaca gli dedicò la banconota da 500 scellini.
Anche Montona d’ Istria, dove fu presente e trovò moglie, gli ha dedicato la piazza principale.
Una manciata delle sue ceneri, fatta venire apposta dalla sua sepoltura di Lubiana, è conservata nell' urna - cenotafio nel cimitero triestino di Sant’Anna, come scrisse il nipote Ferdinando.
Nemmeno il suo nome venne rispettato a Trieste visto che in città un vicolo a fondo cieco gli venne a malavoglia dedicato con il nome italianizzato di Giuseppe e non di Josef.
Vienna, Lubiana e Montona d’Istria lo hanno onorato, Trieste dove ha vissuto e lavorato fruttuosamente per 36 anni, continua a essere incapace di dare il giusto risalto a uno dei suoi figli adottivi più importanti, malgrado nel novembre 2017 in occasione del 190° anniversario del brevetto dell’elica navale e del 160° anniversario della morte del geniale concittadino, l’ associazione “TriesteBella” e il “Circolo Istria” abbiano inutilmente fatto al Comune un pubblico appello per l’ erezione di una statua in suo ricordo. 
E malgrado i ricorrenti inviti comparsi sui vari media cartacei e on-line.
E’ del tutto evidente, anche dalla italianizzazione del nome di battesimo, che l’ ostracismo a Josef Ressel è dovuto al fatto che non era di nazionalità italiana: cosa peraltro normale tra gli abitanti delle nostre terre ma invisa a chi ne ha perseguito o ammirato una politica di italianizzazione forzata.
Trieste oggi si vuole presentare al mondo come Porto Franco Internazionale e Città della Scienza e tale sua immagine positiva verrebbe rafforzata dando grande risalto alla figura di Josef Ressel con una statua nella centralissima piazza della Borsa e promuovendo a livello internazionale il fatto di essere il luogo dove è stata progettata, brevettata e collaudata l’ elica navale: un’ invenzione di portata globale certamente paragonabile alle maggiori della modernità come il telefono e la radio.
In piazza della Borsa a Trieste perchè fu il centro commerciale della città cui l' invenzione dell' elica navale con il conseguente travolgente sviluppo dei traffici marittimi diede un impulso decisivo.
E’ assurdo rinunciare alle grandi possibilità di “marketing territoriale” offerte dalla fortuna di essere una città che ha dato i natali ad un invenzione della portata dell’ elica navale che ha reso possibile la navigazione moderna a motore.
E’ autolesionista non farne un vanto cittadino e un’ occasione di promozione internazionale della città intera e del suo storico legame con il mare.
Il Comune colga l’ opportunità di valorizzare un illustre concittadino e le sue opere di grande prestigio e lustro internazionale per Trieste: opere, purtroppo, ora sconosciute a molti soprattutto nella sua città d’ adozione che avrebbe invece motivo di esserne molto orgogliosa.

Questa petizione è di tutti i cittadini di Trieste che la sottoscrivono, di qualsiasi nazionalità, etnia, religione o orientamento politico.

Al seguente link può essere visionato un bel documentario in francese su Ressel, l' elica navale e Trieste. In italiano non esiste niente: https://faqts.blogspot.com/2019/06/josep-ressel-inventore-dellelica-e.html?fbclid=IwAR3Tnb2oB_yizjeb7t45w-1CGkmkZi78Rndfj29GhXumC_Kkr3uRJBhTrKY


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