

Comune di Prato – Emergenza caldo nelle strutture educative pubbliche e nei centri estivi
Il problema
Il cambiamento climatico ha reso le ondate di calore estive un fenomeno sempre più frequente e intenso. Tuttavia, gran parte degli edifici scolastici del Comune di Prato non dispone ancora di adeguate misure per contrastare le temperature elevate, come schermature solari efficaci, sistemi di ventilazione, interventi di raffrescamento passivo o altre soluzioni idonee a garantire ambienti salubri durante i periodi più caldi.
Il problema riguarda non solo il periodo scolastico, ma anche i mesi estivi, quando molte scuole continuano a essere utilizzate per centri estivi, attività educative e ricreative frequentate ogni giorno da numerosi bambini e ragazzi.
Temperature troppo elevate all'interno delle aule e degli altri spazi scolastici possono compromettere il benessere fisico e psicologico dei minori, aumentare il rischio di malesseri legati al caldo e rendere più difficili le attività educative e ricreative. Anche il personale docente, educativo e ausiliario è chiamato a operare in condizioni che possono diventare particolarmente gravose durante le ondate di calore.
Il Comune di Prato, in quanto proprietario degli edifici scolastici comunali, ha il compito di garantirne la sicurezza e la salubrità. Le norme in materia di sicurezza (anche sul luogo di lavoro) e tutela della salute impongono infatti che gli ambienti destinati ad attività lavorative ed educative siano mantenuti in condizioni adeguate e che vengano adottate misure per prevenire i rischi per la salute.
Per queste ragioni chiediamo al Comune di Prato di:
- monitorare le temperature all'interno degli edifici scolastici comunali;
- individuare i plessi maggiormente esposti al surriscaldamento estivo;
- predisporre un piano di interventi per l'adattamento climatico delle scuole;
- dare priorità agli edifici utilizzati durante il periodo estivo per centri estivi e attività educative;
- installare, dove necessario, schermature solari, sistemi di ventilazione, soluzioni di raffrescamento e altre misure efficaci per ridurre il disagio termico;
- incrementare alberature e aree ombreggiate negli spazi esterni delle scuole;
- utilizzare tutte le opportunità di finanziamento disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo.
Garantire scuole più fresche, sicure e vivibili significa proteggere la salute dei bambini, migliorare le condizioni di lavoro del personale e preparare il patrimonio scolastico comunale alle sfide climatiche dei prossimi anni.
L’obiettivo è inviare una PEC al Comune di Prato per rappresentare le nostre richieste. Più adesioni e firme riusciremo a raccogliere, maggiore sarà il peso dell’istanza e la sua capacità di rappresentare un interesse diffuso tra i cittadini. Siamo convinti che l’Amministrazione comunale sia sensibile al tema; riteniamo però necessario formalizzare una richiesta che la situazione attuale rende ormai improcrastinabile.
Invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa richiesta e a firmare la petizione affinché il Comune di Prato intervenga con un programma concreto, trasparente e tempestivo.
Firma ora e condividi.
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Il problema
Il cambiamento climatico ha reso le ondate di calore estive un fenomeno sempre più frequente e intenso. Tuttavia, gran parte degli edifici scolastici del Comune di Prato non dispone ancora di adeguate misure per contrastare le temperature elevate, come schermature solari efficaci, sistemi di ventilazione, interventi di raffrescamento passivo o altre soluzioni idonee a garantire ambienti salubri durante i periodi più caldi.
Il problema riguarda non solo il periodo scolastico, ma anche i mesi estivi, quando molte scuole continuano a essere utilizzate per centri estivi, attività educative e ricreative frequentate ogni giorno da numerosi bambini e ragazzi.
Temperature troppo elevate all'interno delle aule e degli altri spazi scolastici possono compromettere il benessere fisico e psicologico dei minori, aumentare il rischio di malesseri legati al caldo e rendere più difficili le attività educative e ricreative. Anche il personale docente, educativo e ausiliario è chiamato a operare in condizioni che possono diventare particolarmente gravose durante le ondate di calore.
Il Comune di Prato, in quanto proprietario degli edifici scolastici comunali, ha il compito di garantirne la sicurezza e la salubrità. Le norme in materia di sicurezza (anche sul luogo di lavoro) e tutela della salute impongono infatti che gli ambienti destinati ad attività lavorative ed educative siano mantenuti in condizioni adeguate e che vengano adottate misure per prevenire i rischi per la salute.
Per queste ragioni chiediamo al Comune di Prato di:
- monitorare le temperature all'interno degli edifici scolastici comunali;
- individuare i plessi maggiormente esposti al surriscaldamento estivo;
- predisporre un piano di interventi per l'adattamento climatico delle scuole;
- dare priorità agli edifici utilizzati durante il periodo estivo per centri estivi e attività educative;
- installare, dove necessario, schermature solari, sistemi di ventilazione, soluzioni di raffrescamento e altre misure efficaci per ridurre il disagio termico;
- incrementare alberature e aree ombreggiate negli spazi esterni delle scuole;
- utilizzare tutte le opportunità di finanziamento disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo.
Garantire scuole più fresche, sicure e vivibili significa proteggere la salute dei bambini, migliorare le condizioni di lavoro del personale e preparare il patrimonio scolastico comunale alle sfide climatiche dei prossimi anni.
L’obiettivo è inviare una PEC al Comune di Prato per rappresentare le nostre richieste. Più adesioni e firme riusciremo a raccogliere, maggiore sarà il peso dell’istanza e la sua capacità di rappresentare un interesse diffuso tra i cittadini. Siamo convinti che l’Amministrazione comunale sia sensibile al tema; riteniamo però necessario formalizzare una richiesta che la situazione attuale rende ormai improcrastinabile.
Invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa richiesta e a firmare la petizione affinché il Comune di Prato intervenga con un programma concreto, trasparente e tempestivo.
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Petizione creata in data 25 giugno 2026