PISCINA COMUNALE di PALERMO TEMPIO DEL NUOTO IN ITALIA. Il sogno di tanti appassionati!

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Gentile Signor Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando

Da tanto tempo ormai c’è malumore nel contesto natatorio Palermitano e Trapanese per la carenza assoluta delle piscine nella nostra Città, la quinta in Italia e Capitale Europea.

Sicuramente non è al corrente di quanto succede, le Famiglie palermitane e trapanesi sono costrette a trasferte costosissime (oltre che rischiose.. sempre di viaggio si tratta) per portare i loro figli/atleti alle competizioni regionali che sempre si svolgono nella nostra bella Sicilia solo ed esclusivamente a Paternò, Caltanissetta e Ragusa provviste di piscine comunali da 25 mt, con tribune (a nostro avviso insufficienti ma le uniche esistenti secondo FIN Sicilia) in grado di potere ospitare eventi regionali.

Con una email della settimana scorsa sono stati segnalati al dott. Sergio Parisi, Presidente FIN Sicilia (ha avuto modo di incontrarlo nei giorni scorsi in previsione dell’imminente appuntamento con la Nazionale di Pallanuoto) malfunzionamenti durante lo svolgimento della manifestazione regionale Ragazzi di Paternò dei giorni 17-18-19/2/2017 e nell’occasione è stato chiesto di farsi promotore con le Autorità comunali di Palermo e Trapani per programmare interventi a sostegno dei tantissimi Atleti palermitani e trapanesi  coinvolti nel nuoto. Il dott. Parisi ha avuto il buon senso di rispondere per le segnalazioni in maniera propositiva, non ha fatto invece cenno alcuno a iniziative serie per tutta la Sicilia. Ci chiediamo: può realmente  interessare ad un Presidente di Catania quanto succede a Palermo e Trapani? Finché la situazione rimane tale le manifestazioni continueranno a farsi a Paternò e dintorni, regalando opportunità positive solo a quel territorio (guarda caso lo stesso di dove è nato o cresciuto il Presidente ma non vuole significare aspetto anomalo, anzi.. dovrebbe risultare di esempio ai nostri Amministratori).

Centinaia di Atleti svolgono nuoto pre-agonistico, agonistico ed amatoriale a Palermo e Trapani nonostante si è abbandonati a se stessi, i ragazzi fanno veramente miracoli per potersi allenare, ogni giorno viene vissuto con grandi sacrifici ed a sorpresa (oggi dove, a che ora?), senza considerare che la scuola e l’organizzazione familiare sono aspetti primari. Non facciamo perdere la voglia di fare del sano nuoto, il bacino di utenza a Palermo e Trapani potrebbe essere triplicato con adeguate piscine, tutti ne trarrebbero un beneficio, per primo il Territorio.

Caro Prof. L. Orlando, non scriviamo per arrecare disturbo, è un appello (sensato forse) il nostro ed il motivo per essere accolto può essere anche uno:  “Facciamo squadra?”

La carenza di impianti (piscine nella fattispecie) a Palermo e Trapani costringe gli Atleti di queste due province (una delle quali Capitale) e relativi accompagnatori a costanti e lunghe trasferte con costi a famiglia non indifferenti! Non possono esserci solo Paternò,  Caltanissetta e Ragusa sedi di Campionati regionali, che pur belle cittadine non possono essere confrontate con la Capitale (superfluo raccontarLe che la sera dopo cena si andava in camera d’albergo…). Neanche la possibilità di ritrovarsi turista.

Chi proviene dalle zone vicine a queste Cittadine non spende un quattrino, chi invece deve partire da Palermo e Trapani deve sobbarcarsi tre/quattro ore di viaggio, hotel/ristorante per tre giorni e viene a spendere 450/500 euro a famiglia come successo nei due ultimi fine settimana. Quello che si vuole ottenere è che per tutti valga il principio di uguaglianza, eliminare cioè svantaggi tra i cittadini di uno stesso Paese/Regione.
400 Atleti ancora a Paternò nei giorni 24-25-26/2/2017 che si aggiungono ai 390 della settimana precedente, provenienti da tutta la Sicilia per un totale di 790 Atleti nei due Campionati Regionali di nuoto appena trascorsi.

Che dire, sono numeri che stanno a significare l’elevato interesse verso questo sport che a nostro avviso chi lo pratica lo fa non per interessi ma solo per passione pura. “il nuoto è passione” scriveva una bambina!

Esponiamo una breve analisi delle ultime due trasferte, in termini economici sono venuti fuori i seguenti risultati:

Alla FIN SICILIA per i due Campionati regionali (tre giorni di gare, da venerdì mattina a domenica sera nelle ultime due settimane) sono entrati da tasse gara Euro 25.426,00. Non conosciamo a quanto ammontano le spese sostenute (quanto versato al Comune di Paternò per lo svolgimento delle manifestazioni, ecc.), bello sarebbe poterlo appurare per comprendere a quali iniziative sono destinati i sicuri “guadagni” ottenuti.

A questi si aggiungeranno ora altrettanti introiti con i Campionati Esordienti A e B dei prossimi fine settimana a Caltanissetta e Ragusa.

Ogni Atleta/Famiglia  delle province di Palermo e Trapani (costretti dalla distanza ad alloggiare a Paternò e dintorni) la trasferta è costata mediamente circa 450,00 Euro che per 207 Atleti in totale di Palermo e Trapani per i due Campionati, fanno 93.150,00 euro in totale che sono entrate nelle casse di albergatori  / b&b / ristoratori / paninari, ecc. del territorio di Paternò e dintorni, oltre alle tasse gara di cui sopra versate dalle Società. Ai costi per le famiglie sono da aggiungere le spese di carburante e si arriva facilmente ad un costo approssimativo di almeno 500,00 euro a famiglia per quelle di Palermo e Trapani (Trapani +40 euro).
Considerando una media di 200,00 Euro per i 245 Atleti/Famiglie in totale per i due Campionati, delle Province di Me-Sr-Rg-Cl-En-Ag (non sappiamo quanti alloggiavano e quanti facevano andata e ritorno ogni giorno) aggiungiamo alle casse di albergatori/b&b/ristoratori/paninari del territorio di Paternò e dintorni altri 49.000,00 euro ed in totale si arriva a circa 150.000,00 euro. Non male questi introiti per i cittadini di Paternò e dintorni in due settimane, sicuramente ne traggono grande beneficio, una enorme fonte di turismo.
Per le Famiglie di Me-Sr-Rg-Cl-En-Ag si può ipotizzare una spesa complessiva di circa 300,00 euro a Famiglia.
Infine, per i 338 Atleti/Famiglie della provincia di Catania presenti nei due Campionati ogni conto risulta irrisorio, anche questi però hanno portato dei benefici al territorio di Paternò e dintorni.

Detto ciò si può facilmente dedurre che se a Palermo avessimo avuto una piscina coperta da 25 mt, 8 corsie e tribune adeguate, 483 Atleti dalle provincie tutte (escl. Pa e Tp) e famiglie (1500 persone) avrebbero occupato 483 alloggi palermitani portando ricchezza a Palermo (ed a Palermo si poteva fare anche turismo).
I prossimi campionati regionali sono a Caltanissetta e Ragusa (poverino chi deve raggiungere Ragusa da Trapani e Palermo), la situazione risulta evidente. Le Famiglie di Palermo e Trapani ancora una volta penalizzate.

Vero è che la scelta può cadere su una sola delle piscine all’altezza di ospitarli, ma non avendone almeno una siamo proprio tagliati fuori ed il bilancio per le famiglie è davvero disastroso.

Una domanda da porsi è anche: perché Catania da sola ha avuto 338 iscritti nelle due manifestazioni e Palermo unita a Trapani solo 207? La risposta sta nei costi annuali che ogni Famiglia deve sostenere, per quelle di Palermo e Trapani sono ENORMI, con troppi disagi.

Pertanto, arriviamo ad una proposta che ci auguriamo tantissimo possa prendere in esame con la massima attenzione e sollecitudine, anche con le Società sportive di nuoto:

a Palermo abbiamo la bellissima Piscina comunale che però è inadeguata per potere ospitare i Campionati di nuoto in quanto quella interna è da 50 mt ed i Regionali di nuoto invernali si fanno in vasca da 25 mt, e quella esterna utilizzabile per i Regionali estivi è senza tribune e priva di spogliatoi.

Si chiede: se la piscina interna da 50 mt che ha una bellissima tribuna, spogliatoi adeguati e capienti (quando manutenzionati regolarmente), ampi locali per camere di chiamata e struttura imponente si trasformasse, senza interventi strutturali, in piscina da utilizzare come vasca solo per partite di Pallanuoto e competizioni da 25 mt non avremmo a Palermo il miglior impianto in Sicilia e forse per tutto il Sud Italia per le gare di nuoto indoor?

L’idea è quella delle pedane/piattaforme mobili, pontili galleggianti che si vedono in piscine di tipo civile al nord (si muovono a seconda di ciò che serve), non si toccherebbe niente della struttura, rimarrebbe la stessa vasca, ci sarebbe solo il corpo aggiunto (il pontile), gli allenamenti all’interno potrebbero continuare ad essere svolti normalmente per le scuole nuoto ed il pubblico per i quali lo spazio necessario per tenere in acqua quei pontili è ininfluente per i metodi di allenamento. Non conosciamo i costi ma di sicuro è una bazzecola in confronto a quanto può costare un nuovo impianto con vasca da 25/33 mt.

Inoltre, per gli allenamenti degli agonisti c’è la vasca esterna che rimane da 50 mt, (l’eterna incompleta..), se solo si facessero le tante sognate tribune e gli spogliatoi adeguati si darebbe a  Palermo la possibilità di concorrere anche alla scelta delle Sedi per ogni competizione estiva che per regolamento FIN le piscine devono essere da 50 mt (a Catania ce ne sono due/tre, a Messina due, a Siracusa una, a Trapani una bellissima, a Palermo una ma senza tribune.

Non stiamo a chiedere la luna, il nuoto a Palermo ha centinaia di iscritti, anche pallanuoto, nuoto sincronizzato, master ma anche tantissimi amatori. A Palermo esistono le Società più titolate ultimamente in Sicilia, il bacino utenze si incrementerebbe sicuramente con migliori servizi e meno sacrifici economici da parte delle tante famiglie che già pagano oltre 1.000,00 euro anno alle Società per ogni figlio, non facciamo disperdere possibilità di crescita, anche per il territorio tutto.

Certi di un Suo presto intervento, coinvolgendo i rappresentanti delle Società sportive di Palermo che potranno portare dei rappresentanti delle Famiglie firmatarie per meglio chiarirLe, avrà modo di comprendere che non è una missione impossibile, basta solo volerlo! TEMPIO del nuoto a Palermo Capitale della Cultura 2018, lo sport ne fa parte.

FACCIAMO SQUADRA!

Cordialmente

(seguono firme)



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