Carissime Sottoscrittrici, Carissimi Sottoscrittori,
siete stati tantissime/i (più precisamente 11.274 mentre stiamo scrivendo) ad aver raccolto l'invito lanciato da Acisjf Genova, anche a nome di Assoutenti Genova, Arci Genova, Arci Liguria, tRiciclo, PerthesItalia APS, a sostegno delle iniziative di protesta portate avanti dall'Associazione Italiana Biblioteche contro la decisione della società Porto Antico SpA di destinare parte della Biblioteca Internazionale per ragazzi E. De Amicis, uno spazio di 900 metri quadri vista mare all’interno dei Magazzini del Cotone nel porto antico di Genova, ad un privato.
Per questo sentiamo l'onere di aggiornarVi sullo stato della nostra comune iniziativa a sostegno della DeA.
Dopo numerose dichiarazioni uscite sugli organi di stampa locali e nazionali, questo pomeriggio il Consiglio Comunale di Genova è stato chiamato a decidere sulla proposta di ordine del giorno presentato dalla consigliera di minoranza Cristina Lodi che impegnava il Sindaco e la Giunta affinché mantenesse “la decisione di non sottrarre il IV modulo della Biblioteca E. De Amicis, così che la città non perdesse spazi dove esercitare la partecipazione”.
Purtroppo la maggioranza ha respinto la proposta di ordine del giorno, votando contro e mettendo pertanto a repentaglio l'integrità della Biblioteca.
La Biblioteca Internazionale E. De Amicis non può né deve essere coinvolta in uno scontro tra destra e sinistra, tra maggioranza ed opposizione.
Nel frattempo, la richiesta di incontro avanzata all'Assessore Barbara Grosso, per portare alle Istituzioni locali la voce delle sottoscrittrici e dei sottoscrittori della petizione non ha avuto alcuna risposta.
La struttura della Biblioteca E. De Amicis è stata progettata proprio per garantire alle bambine ed ai bambini un approccio diverso al mondo della lettura, che ne rispettasse e valorizzasse i tempi di apprendimento e la partecipazione attiva delle famiglie. Per questo il IV modulo, appositamente dedicato ai laboratori, è così importante per l'attività didattica ed educativa della Biblioteca.
Ricordiamo a tutti che l'art. 28 della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176) stabilisce che ”Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione, e in particolare, al fine di garantire l’esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all’uguaglianza delle possibilità”: ridurre gli spazi non corrisponde a garantire il sempre maggior accesso all'educazione stabilito dalla Convenzione.
Per questo, Vi chiediamo un ulteriore sforzo a sostegno della petizione “Giù le mani dalla De Amicis”: diffondente ancora di più la petizione, raggiungete i Vostri amici e spiegate loro l'importanza di aderire!
Facciamo sentire al Comune di Genova ed alla Porto Antico S.p.A. la nostra voce di dissenso verso una scelta incomprensibile, perché non valorizza il patrimonio culturale, che costituisce un polo di attrazione proprio per l'area del porto antico di Genova (che l'omonima società dovrebbe invece proteggere e promuovere, anche a tutela degli operatori economici dell'area).
Con la nostra e Vostra voce chiediamo nuovamente al Presidente della società Porto Antico S.p.A., avv. Mauro Ferrando, ed all'Assessore del Comune di Genova, dott. Barbara Grosso, un incontro insieme all'Associazione Italiana Biblioteche che possa portare all'apertura di un tavolo di confronto sulla questione, per ricercare e trovare fattive soluzioni alla questione “De Amicis”.
Grazie a tutte/i.
Genova, 15 dicembre 2020
per Acisjf Genova (avv. A. Luca Cesareo)