Sostegno al commercio andriese!

Il problema

La quarantena dovuta all'emergenza sanitaria causata dal coronavirus ha messo in ginocchio migliaia di attività commerciali. Dopo il periodo di chiusura c'è bisogno di ripartire, servono azioni in grado di garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali e misure di sostegno che vadano incontro alle necessità dei commercianti. Per questo chiediamo al Commissario Prefettizio del Comune di Andria:  
1) la sospensione del regolamento Dehors, operando in deroga come sta accadendo oggi non solo in Italia, per non creare ulteriori aggravi a carico degli esercenti.

2) massima semplificazione burocratica, prevedendo l’ampliamento dell’occupazione degli spazi esterni almeno del 50% per consentire il distanziamento sociale tra i clienti.

3) l’azzeramento totale, fino a dicembre 2020 della TOSAP, tassa occupazione suolo pubblico e il dimezzamento della TARI, tassa rifiuti, fino a fine 2020

4) riprogrammazione della Ztl (zona a traffico limitato) rendendola operativa solo nel periodo maggio/ottobre e 1 dicembre-10 gennaio.

5) potenziamento dei controlli sul rispetto delle misure di sicurezza e sul decoro urbano, affinché alcune zone della città, proprio come il centro storico, non corrano il rischio di divenire dei bivacchi.

Andria ha bisogno di ripartire, di rimettere in moto le sue attività commerciali e di farlo in sicurezza. Occorre un patto civico tra cittadini, esercenti e Comune per lasciarsi alle spalle questo brutto periodo e tornare a far vivere la nostra città.

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Nicola MarmoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 198 sostenitori

Il problema

La quarantena dovuta all'emergenza sanitaria causata dal coronavirus ha messo in ginocchio migliaia di attività commerciali. Dopo il periodo di chiusura c'è bisogno di ripartire, servono azioni in grado di garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali e misure di sostegno che vadano incontro alle necessità dei commercianti. Per questo chiediamo al Commissario Prefettizio del Comune di Andria:  
1) la sospensione del regolamento Dehors, operando in deroga come sta accadendo oggi non solo in Italia, per non creare ulteriori aggravi a carico degli esercenti.

2) massima semplificazione burocratica, prevedendo l’ampliamento dell’occupazione degli spazi esterni almeno del 50% per consentire il distanziamento sociale tra i clienti.

3) l’azzeramento totale, fino a dicembre 2020 della TOSAP, tassa occupazione suolo pubblico e il dimezzamento della TARI, tassa rifiuti, fino a fine 2020

4) riprogrammazione della Ztl (zona a traffico limitato) rendendola operativa solo nel periodo maggio/ottobre e 1 dicembre-10 gennaio.

5) potenziamento dei controlli sul rispetto delle misure di sicurezza e sul decoro urbano, affinché alcune zone della città, proprio come il centro storico, non corrano il rischio di divenire dei bivacchi.

Andria ha bisogno di ripartire, di rimettere in moto le sue attività commerciali e di farlo in sicurezza. Occorre un patto civico tra cittadini, esercenti e Comune per lasciarsi alle spalle questo brutto periodo e tornare a far vivere la nostra città.

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Comune di Andria
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Commissario Prefettizio
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Petizione creata in data 14 maggio 2020