Commissariamento del servizio responsabile del Progetto Home Care Premium 2025-2028


Commissariamento del servizio responsabile del Progetto Home Care Premium 2025-2028
Il problema
Gent.ma Marina Calderone,
circa un anno fa si è avviato il processo di ristrutturazione del servizio che ricevette pubblicamente il suo plauso in una nota comparsa il 15 maggio 2025 sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che terminava così “L'obiettivo è garantire un servizio socioassistenziale sempre più efficiente”.
Ebbene, a ormai un anno dall'entrata in vigore del nuovo sistema, in qualità di beneficiari del servizio, professionisti impegnati nell'erogazione delle prestazioni e cittadini, le possiamo dire con assoluta certezza che l'obiettivo non solo non è stato raggiunto ma abbiamo assistito a un drastico peggioramento come non si era mai registrato dalla nascita di questo prestigioso progetto.
Siamo qui a chiedere il suo immediato intervento per il commissariamento del servizio che gestisce il beneficio Home Care Premium perché questo malfunzionamento ha generato oltre che un appesantimento delle procedure informatiche a carico di beneficiari e professionisti, anche un rallentamento nell'erogazione dei fondi ma, cosa ancor più grave, in numerosi casi sta tutt'oggi causando un vero e proprio danno finanziario a carico dei professionisti che non hanno ricevuto alcun compenso per le prestazioni da loro offerte o dei beneficiari che hanno anticipato stipendi e contributi delle prestazioni prevalenti senza mai venire rimborsati o ricevendo i rimborsi con grandissimo ritardo, aggravando le difficoltà di persone che già si trovavano in una condizione di fragilità.
Questi ritardi rappresentano una violazione di quanto dichiarato all’interno del bando stesso in cui erano state indicate le tempistiche di pagamenti e rimborsi.
Come conseguenza di tutto ciò si registra un progressivo abbandono del Progetto da parte di numerosi professionisti che, non potendo più sostenere i costi del lavoro senza retribuzione da svariati mesi, si trovano costretti a rinunciare al loro ruolo di fornitori lasciando scoperti molti servizi di cui i beneficiari hanno fatto richiesta.
Si rileva inoltre che anche un numero sempre maggiore di vincitori del bando sta rinunciando al servizio, non trovandosi più nella condizione di poter anticipare stipendi e contributi legati alle prestazioni prevalenti proprio a causa degli ingenti ritardi nei rimborsi da parte dell’INPS.
In questo anno numerosi sono stati i tentativi da parte dell'utenza di ricevere chiarimenti agli uffici competenti che, nella maggioranza dei casi, si sono limitati a dare risposte generiche e inconcludenti o a non rispondere affatto a PEC protocollate, contravvenendo agli obblighi di trasparenza delle PA previsti dalla legge.
Gentile dottoressa Calderone la invitiamo ad accertare tutto ciò che attraverso questo appello viene sottoposto alla Sua attenzione e prendere i dovuti provvedimenti a tutela della dignità delle persone coinvolte nel progetto ma anche di tutta la popolazione italiana che sta vedendo distrutta pezzo per pezzo la credibilità di un'intera Nazione, attraverso la dissoluzione di servizi essenziali come quelli che un tempo erano garantiti dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e che le persone danneggiate da questa situazione hanno contribuito a costruire col loro lavoro.

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Il problema
Gent.ma Marina Calderone,
circa un anno fa si è avviato il processo di ristrutturazione del servizio che ricevette pubblicamente il suo plauso in una nota comparsa il 15 maggio 2025 sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che terminava così “L'obiettivo è garantire un servizio socioassistenziale sempre più efficiente”.
Ebbene, a ormai un anno dall'entrata in vigore del nuovo sistema, in qualità di beneficiari del servizio, professionisti impegnati nell'erogazione delle prestazioni e cittadini, le possiamo dire con assoluta certezza che l'obiettivo non solo non è stato raggiunto ma abbiamo assistito a un drastico peggioramento come non si era mai registrato dalla nascita di questo prestigioso progetto.
Siamo qui a chiedere il suo immediato intervento per il commissariamento del servizio che gestisce il beneficio Home Care Premium perché questo malfunzionamento ha generato oltre che un appesantimento delle procedure informatiche a carico di beneficiari e professionisti, anche un rallentamento nell'erogazione dei fondi ma, cosa ancor più grave, in numerosi casi sta tutt'oggi causando un vero e proprio danno finanziario a carico dei professionisti che non hanno ricevuto alcun compenso per le prestazioni da loro offerte o dei beneficiari che hanno anticipato stipendi e contributi delle prestazioni prevalenti senza mai venire rimborsati o ricevendo i rimborsi con grandissimo ritardo, aggravando le difficoltà di persone che già si trovavano in una condizione di fragilità.
Questi ritardi rappresentano una violazione di quanto dichiarato all’interno del bando stesso in cui erano state indicate le tempistiche di pagamenti e rimborsi.
Come conseguenza di tutto ciò si registra un progressivo abbandono del Progetto da parte di numerosi professionisti che, non potendo più sostenere i costi del lavoro senza retribuzione da svariati mesi, si trovano costretti a rinunciare al loro ruolo di fornitori lasciando scoperti molti servizi di cui i beneficiari hanno fatto richiesta.
Si rileva inoltre che anche un numero sempre maggiore di vincitori del bando sta rinunciando al servizio, non trovandosi più nella condizione di poter anticipare stipendi e contributi legati alle prestazioni prevalenti proprio a causa degli ingenti ritardi nei rimborsi da parte dell’INPS.
In questo anno numerosi sono stati i tentativi da parte dell'utenza di ricevere chiarimenti agli uffici competenti che, nella maggioranza dei casi, si sono limitati a dare risposte generiche e inconcludenti o a non rispondere affatto a PEC protocollate, contravvenendo agli obblighi di trasparenza delle PA previsti dalla legge.
Gentile dottoressa Calderone la invitiamo ad accertare tutto ciò che attraverso questo appello viene sottoposto alla Sua attenzione e prendere i dovuti provvedimenti a tutela della dignità delle persone coinvolte nel progetto ma anche di tutta la popolazione italiana che sta vedendo distrutta pezzo per pezzo la credibilità di un'intera Nazione, attraverso la dissoluzione di servizi essenziali come quelli che un tempo erano garantiti dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e che le persone danneggiate da questa situazione hanno contribuito a costruire col loro lavoro.

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Petizione creata in data 7 maggio 2026