

Combatti i rincari di RC Auto e carburanti in Sicilia
Il problema
Vivere nell’entroterra siciliano, comporta una serie di sfide che non possono essere ignorate. La limitata infrastruttura di trasporti pubblici costringe la stragrande maggioranza di noi a dipendere dall’auto per svolgere le attività quotidiane più basilari: dal recarci al lavoro al portare i figli a scuola, dallo shopping al raggiungimento degli ospedali e altri servizi essenziali. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso del costo della vita, con rincari significativi sui premi di RC Auto e sui prezzi del carburante, che rendono il vivere e lavorare un peso insostenibile.
Gli interventi finora adottati (compresi i recenti decreti di settembre che hanno progressivamente ridotto lo sconto sul solo gasolio) rappresentano delle soluzioni tampone, e la benzina continua a soffrire della totale assenza di interventi strutturali, mentre le accise statali (ovvero le tasse fisse sul carburante) continuano a pesare in modo sproporzionato sulle nostre tasche. Addirittura nel corso dell'ultimo anno, i costi dell'assicurazione obbligatoria e delle garanzie accessorie sono ulteriormente saliti a causa dell'inflazione sui ricambi e delle rivalutazioni generali.
In diverse parti d'Italia, come sta avvenendo con la mobilitazione promossa per il 26 settembre in Campania, le comunità locali e le istituzioni stanno facendo sentire la propria voce in maniera unita per chiedere garanzie sul costo della vita e la revisione immediata delle tariffe e della fiscalità sui carburanti.
Il carovita, la stangata sulla benzina e i rialzi dell'RC Auto, non hanno colore politico né appartenenza di parti perché colpiscono allo stesso modo ogni lavoratore, commerciante, agricoltore, studente e pensionato. I Sindaci e gli Amministratori locali rappresentano l'istituzione più vicina al cittadino e hanno il dovere morale di guidare le istanze e le sofferenze della propria comunità verso i livelli di governo regionali e nazionali.
Ciò premesso,
Chiediamo al Sindaco, e all'Amministrazione Comunale:
- di assumere la testa della protesta, facendosi promotori urgenti di un tavolo di coordinamento con tutti i Sindaci e gli Amministratori della provincia di Enna, superando ogni differenza ideologica o di partito;
- di convocare tutti i parlamentari regionali e nazionali eletti nel nostro territorio, affinché si facciano portavoce ufficiali all'Assemblea Regionale Siciliana e al Parlamento per chiedere: il taglio drastico e strutturale delle accise sui carburanti (benzina e diesel), e un intervento normativo per calmierare i prezzi RC Auto e l'eliminazione delle disparità territoriali che penalizzano la Sicilia.
- di sostenere l'organizzazione di una grande manifestazione/mobilitazione pacifica e cittadina, aperta a tutte le associazioni di categoria, ai commercianti, ai lavoratori e alle famiglie del territorio, per affermare con forza che l'entroterra siciliano non può più sostenere costi di trasporto da primato a fronte di servizi essenziali ridotti.

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Il problema
Vivere nell’entroterra siciliano, comporta una serie di sfide che non possono essere ignorate. La limitata infrastruttura di trasporti pubblici costringe la stragrande maggioranza di noi a dipendere dall’auto per svolgere le attività quotidiane più basilari: dal recarci al lavoro al portare i figli a scuola, dallo shopping al raggiungimento degli ospedali e altri servizi essenziali. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso del costo della vita, con rincari significativi sui premi di RC Auto e sui prezzi del carburante, che rendono il vivere e lavorare un peso insostenibile.
Gli interventi finora adottati (compresi i recenti decreti di settembre che hanno progressivamente ridotto lo sconto sul solo gasolio) rappresentano delle soluzioni tampone, e la benzina continua a soffrire della totale assenza di interventi strutturali, mentre le accise statali (ovvero le tasse fisse sul carburante) continuano a pesare in modo sproporzionato sulle nostre tasche. Addirittura nel corso dell'ultimo anno, i costi dell'assicurazione obbligatoria e delle garanzie accessorie sono ulteriormente saliti a causa dell'inflazione sui ricambi e delle rivalutazioni generali.
In diverse parti d'Italia, come sta avvenendo con la mobilitazione promossa per il 26 settembre in Campania, le comunità locali e le istituzioni stanno facendo sentire la propria voce in maniera unita per chiedere garanzie sul costo della vita e la revisione immediata delle tariffe e della fiscalità sui carburanti.
Il carovita, la stangata sulla benzina e i rialzi dell'RC Auto, non hanno colore politico né appartenenza di parti perché colpiscono allo stesso modo ogni lavoratore, commerciante, agricoltore, studente e pensionato. I Sindaci e gli Amministratori locali rappresentano l'istituzione più vicina al cittadino e hanno il dovere morale di guidare le istanze e le sofferenze della propria comunità verso i livelli di governo regionali e nazionali.
Ciò premesso,
Chiediamo al Sindaco, e all'Amministrazione Comunale:
- di assumere la testa della protesta, facendosi promotori urgenti di un tavolo di coordinamento con tutti i Sindaci e gli Amministratori della provincia di Enna, superando ogni differenza ideologica o di partito;
- di convocare tutti i parlamentari regionali e nazionali eletti nel nostro territorio, affinché si facciano portavoce ufficiali all'Assemblea Regionale Siciliana e al Parlamento per chiedere: il taglio drastico e strutturale delle accise sui carburanti (benzina e diesel), e un intervento normativo per calmierare i prezzi RC Auto e l'eliminazione delle disparità territoriali che penalizzano la Sicilia.
- di sostenere l'organizzazione di una grande manifestazione/mobilitazione pacifica e cittadina, aperta a tutte le associazioni di categoria, ai commercianti, ai lavoratori e alle famiglie del territorio, per affermare con forza che l'entroterra siciliano non può più sostenere costi di trasporto da primato a fronte di servizi essenziali ridotti.

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Petizione creata in data 23 settembre 2026