Giulio Della NinaTorino, Italy
Sep 15, 2018

Il DPCM del 12/01/2017 di aggiornamento dei nuovi L.E.A. è stato pubblicato in gazzetta ufficiale da più di un anno e pertanto l’adroterapia è entrata, almeno formalmente, a farne parte attraverso le prestazioni ambulatoriali specialistiche. Dunque ora questa terapia dovrebbe essere fruibile a prescindere dalla regione di provenienza del malato oncologico.

Dunque, tutto è bene quel che finisce bene?

Non direi proprio, poiché esaminando sia il testo del decreto che l’allegato 4D si evince che la possibilità di fruire di questa preziosa terapia non è estesa a tutti coloro che potenzialmente potrebbero beneficiarne. La scarsità delle risorse destinate all’adroterapia e le condizioni di erogabilità renderanno comunque impossibile l’accesso allo alla prestazione a carico del SSN  per diverse migliaia di malati i quali, pur essendo affetti da patologia curabile con questa terapia, potranno accedervi, almeno inizialmente, ma a spese proprie.

Il risultato della petizione che più di 57.000 cittadini hanno sottoscritto è quindi una VITTORIA A META’ … per questo motivo vi invito a visitare, leggere attentamente e la nuova petizione che ho lanciato:

ADROTERAPIA E NUOVI LEA: ANCORA DISCRIMINAZIONI PER I MALATI DI CANCRO?

e, se condivisa, a sottoscriverla e a contribuire a divulgarla e promuoverla, anche su Change.org.

Un saluto a tutti.

Giulio Della Nina

 

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