Kampanya güncellemesiCNAO: può sconfiggere il cancro, ma le cure sono accessibili solo a pochi privilegiati
Adroterapia nei nuovi L.E.A., ma la riforma non è ancora operativa. SERVE ANCORA UNO SFORZO

Giulio Della NinaTorino, Italia
26 ene 2017
Ringrazio tutte le persone che in queste ultime settimane hanno sottoscritto la petizione, sostenendo quindi l’iniziativa di chiedere l’inserimento dell’adroterapia e della protonterapia nei L.E.A., affinché fosse permesso a tutti i cittadini di usufruirne senza oneri e senza distinzioni relative alla regione di residenza. Siamo arrivati ad oltre 56.250 firme, risultato insperato fino alcune settimane fa.
In particolare voglio ringraziare la redazione di Change.org per l’assistenza fornitami e per il supporto che mi ha dato nel tentativo di divulgare questa iniziativa.
Tengo a precisare che non ho pubblicato questa petizione per esigenze personali o familiari. Sono semplicemente uno dei tanti che ha subito delle perdite tra i propri cari a causa del cancro e questa petizione ed i relativi risultati sono un piccolissimo contributo che ho cercato di dare, affinché altri possano provare a vincere la propria battaglia.
Dedico i risultati che ne seguiranno a alla piccola Rebecca (citata nella petizione) e a Chiara Zanellato (sua mamma), perché è dalle loro vicissitudini che ho tratto spunto per cominciare a scrivere la petizione.
Ma concentriamoci sui risultati.
All’inizio del mese di novembre 2016 è stato trasmesso alle Camere l’atto del governo n. 358 che disciplina i nuovi L.E.A. per un parere. Camera e Senato hanno sostanzialmente dato parere favorevole. Il provvedimento è stato poi controfirmato anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro dell’economia e delle finanze. Tuttavia non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, poiché al momento manca ancora il “visto” della Corte dei Conti. Solo allora i nuvoi L.E.A. diventeranno operativi e ciò vale anche per l’adroterapia che sarà inserita tra le attività ambulatoriali specialistiche.
Tenendo conto che la petizione è stata lanciata circa 4 mesi fa, direi che é stato fatto un bel passo in avanti. Ovviamente dopo il risultato del referendum e dopo il "nuovo verbo renziano", il quale afferma che bisogna ascoltare le istanze provenienti dai cittadini (soprattutto quelli più in difficoltà da un punto di vista economico), una richiesta che viene sostenuta da decine di migliaia di persone non poteva che contribuire all’accelerazione dell’iter di approvazione dei nuovi L.E.A., che includeranno nuovi servizi, attività e prestazioni sanitarie da erogare ai cittadini senza distinzioni di provenienza.
Fino a quando il provvedimento non sarà pubblicato in gazzetta ufficiale nuovi L.E.A. non saranno operativi, dunque è necessario continuare a firmare la petizione affinché l’iter burocratico arrivi alla sua conclusione nel più breve lasso di tempo possibile.
Poiché le settimane passano e i malati oncologici non hanno un orizzonte temporale infinito davanti a loro credo che tutti insieme … e coinvolgendo sempre più persone … dobbiamo continuare ad insistere affinché l’adroterapia sia resa disponibile per tutti coloro che sono affetti da forme di tumore curabili con questa terapia.
Per quanto riguarda le possibilità di far conoscere questa iniziativa, chiedo a ciascuno di coloro che ancora non l’avesse fatto di inoltrarla ad amici, conoscenti, colleghi, parenti, ecc. chiedendo loro firmarla e di inoltrarla a loro volta o pubblicarla su facebook, twitter ecc.. Inoltre, per coloro che ne avessero possibilità, chiedo di promuoverla attraverso Change.org, in base alle proprie disponibilità. L’ultima volta che ho effettuato la promozione (raccogliendo fondi tra amici e colleghi) ho versato 125,00€ che, insieme alle promozioni di altri sottoscrittori, che hanno inteso sostenerla non solo con la propria firma, hanno permesso di passare da 4481 sottoscrizioni a più di 56.000 nel giro di poche settimane. Ho tentato di promuoverla anche con altre modalità (es. volantini, pubblicazione su facebook e tramite whatsapp) ma sono state, a mio avviso, meno efficaci (solo poche centinaia di firme si sono aggiunte).
Infine, mi rivolgo ai medici, oncologi, ricercatori, ecc. che hanno sostenuto la petizione e chiedo loro di verificare se almeno per quanto riguarda l’adroterapia le risorse stanziate per i nuovi L.E.A. sono a loro avviso sufficienti a garantire a TUTTI coloro che avessero malattie compatibili con questo tipo di terapia di beneficarne senza dissanguarsi economicamente. Il mio timore, da quanto ho letto nelle ultime settimane, è che non lo siano affatto e che alla fine, anche quando l’adroterapia entrerà a far parte delle prestazioni ambulatoriali specialistiche (cioé nei L.E.A.), ne potranno fruire comunque solo in pochi. Se questa ipotesi trovasse conferma, vi chiedo di postare aggiornamenti e commenti sulla petizione, contribuendo alla divulgazione di tali informazioni.
In tal caso ritengo sarebbe necessario lanciare un’altra petizione affinché il messaggio arrivi ancora più forte ed ancora più chiaro a coloro che hanno il potere di decidere, seppur indirettamente, del destino di ciascuno di noi.
Giulio Della Nina
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