Classi più snelle anziché meno classi

Il problema

Perché non approfittare del calo demografico per fare classi più snelle anziché meno classi?

È di questi giorni la notizia che nel prossimo anno scolastico gli studenti bresciani saranno circa 2000 in meno rispetto a quelli dell’anno precedente, il che comporterà l’eliminazione di 76 classi.

Perché non diminuire gli alunni per classe invece di eliminare le classi?

Sarebbe un provvedimento a costo zero, non ci sarebbe infatti bisogno di maggiori stanziamenti, dagli indubbi effetti positivi.

Ricordiamo che il filosofo Umberto Galimberti sostiene: “Per educare c'è bisogno di avere delle classi di 12-15 persone. Se ne ho 30 non posso educare”; e ancora, l’insegnante e scrittore Roberto Contu: “Mi bastarono i primi due mesi da insegnante, diciotto anni fa, per postulare per conto mio la madre di tutte le riforme: volete davvero la buona scuola, una scuola che funzioni? Classi a quindici alunni, massimo. Corollario: il miglior docente con trenta alunni al meglio fa ordine pubblico, il peggior docente con quindici alunni ha più probabilità di fare scuola rispetto al primo. Si immaginino poi le situazioni intermedie, che non è difficile”.

Perché quindi non rispondere all’emergenza educativa con un provvedimento che, lo ribadiamo, non comporterebbe maggior impegno di spesa?

Chiediamo alla dirigente dell’ufficio Scolastico Territoriale di Brescia dottoressa Filomena Bianco, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia dottoressa Luciana Volta, all’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia dottoressa Simona Tironi, al Ministro dell’Istruzione e del Merito Professor Giuseppe Valditara e a tutte le autorità competenti di attivarsi affinché già dall'anno scolastico 2024/2025, in caso di calo demografico, si facciano classi più snelle anziché meno classi.

 

 

Lettere al Direttore, Giornale di Brescia del 3/4/2024

 

 

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Alberto PetrogalliPromotore della petizione

2200

Il problema

Perché non approfittare del calo demografico per fare classi più snelle anziché meno classi?

È di questi giorni la notizia che nel prossimo anno scolastico gli studenti bresciani saranno circa 2000 in meno rispetto a quelli dell’anno precedente, il che comporterà l’eliminazione di 76 classi.

Perché non diminuire gli alunni per classe invece di eliminare le classi?

Sarebbe un provvedimento a costo zero, non ci sarebbe infatti bisogno di maggiori stanziamenti, dagli indubbi effetti positivi.

Ricordiamo che il filosofo Umberto Galimberti sostiene: “Per educare c'è bisogno di avere delle classi di 12-15 persone. Se ne ho 30 non posso educare”; e ancora, l’insegnante e scrittore Roberto Contu: “Mi bastarono i primi due mesi da insegnante, diciotto anni fa, per postulare per conto mio la madre di tutte le riforme: volete davvero la buona scuola, una scuola che funzioni? Classi a quindici alunni, massimo. Corollario: il miglior docente con trenta alunni al meglio fa ordine pubblico, il peggior docente con quindici alunni ha più probabilità di fare scuola rispetto al primo. Si immaginino poi le situazioni intermedie, che non è difficile”.

Perché quindi non rispondere all’emergenza educativa con un provvedimento che, lo ribadiamo, non comporterebbe maggior impegno di spesa?

Chiediamo alla dirigente dell’ufficio Scolastico Territoriale di Brescia dottoressa Filomena Bianco, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia dottoressa Luciana Volta, all’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia dottoressa Simona Tironi, al Ministro dell’Istruzione e del Merito Professor Giuseppe Valditara e a tutte le autorità competenti di attivarsi affinché già dall'anno scolastico 2024/2025, in caso di calo demografico, si facciano classi più snelle anziché meno classi.

 

 

Lettere al Direttore, Giornale di Brescia del 3/4/2024

 

 

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I decisori

Filomena Bianco
Filomena Bianco
Dirigente dell'ufficio Scolastico Territoriale di Brescia
Simona Tironi
Simona Tironi
Assessore all'istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia
Luciana Volta
Luciana Volta
Dirigente dell'ufficio Scolastico Regionale della Lombardia
Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara
Ministro dell'Istruzione e del Merito
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Petizione creata in data 3 aprile 2024