Chiediamo il RADDOPPIO della SS284 Paternò Randazzo- Occidentale Etnea

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COSA CHIEDIAMO?

Questo Comitato Cittadino PRO RADDOPPIO SS284 , non chiede interventi tampone o  una semplice messa in sicurezza, NOI CHIEDIAMO IL RADDOPPIO DELLE CORSIE DELLA SS284 AL FINE DI ADEGUARE QUESTA INFRASTRUTTURA RISPETTO AL CARICO VEICOLARE GIORNALIERO E NOTTURNO.

PER QUALI MOTIVAZIONI?

Una strada trafficatissima in tutte le ore del giorno e della notte. Una strada che unisce le economie dell’area pedemontana sud con quella metropolitana catanese. E’ utilizzata da circa da 150mila abitanti (è questa la dimensione della popolazione servita da Randazzo, Maletto, Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna e Paternò) con un flusso giornaliero enorme. Basta osservare cosa accade quando ci si sposta da nord a sud dove da una corsia si passa a due corsie con incolonnamenti, per rendersi conto che la doppia corsia è sufficiente a stento!

Alta probabilità di incidenti. Un intenso  traffico veicolare di mezzi pesanti o a bassa andatura (moto api)  con continui incolonnamenti, e continue imprudenze degli automobilisti costretti, il più delle volte, a sorpassi rischiosi.

Basta fare una semplice rilevazione a campione in orari differenti del giorno e della notte, che ci si accorge di una incidenza del traffico veicolare altissima. Lo sviluppo delle economie produttive locali particolarmente presente nell’area metropolitana, costringe popolazioni intere del territorio pedemontano a spostarsi per necessità lavorative da nord verso sud del versante Etneo. Ma è altrettanto vero che, la presenza stabilimenti commerciali e industriali, di uffici pubblici, ospedali, banche e scuole, presenti nei territori dell’area pedemontana sud (oggetto di nostra analisi) comportano spostamenti continui nel senso contrario.

Senza parlare di ciò che accade durante gli eventi folcloristici, vacanzieri paesaggistici e culturali, che interessano proprio i Comuni sopra citati. Lo spostamento di masse di automobilisti dall’area metropolitana verso questi comuni comporta il generarsi di fiumi di auto che durante il fine settimana o durante questi eventi, mettono a dura prova la pazienza degli automobilisti e l’iper lavoro della polizia stradale, forse anche sottodimensionata rispetto al flusso e alla vastità del territorio da controllare. “Il transito di mezzi commerciali pesanti - come tir o camion - produce carovane di automobili costrette a procedere quasi a passo d'uomo. Il che invoglia gli automobilisti a sorpassare, spesso non un solo veicolo ma tre o quattro.  L'Occidentale Etnea, tuttavia, non è cambiata granché. La carreggiata è rimasta unica per ogni direzione di marcia. Jersey in gomma, piuttosto usurati, separano i due sensi solo per pochi chilometri, all'altezza di Biancavilla. La strada è priva di corsie d'emergenza o di vie di fuga. In alcuni settori è costeggiata da muri di pietre. Le condizioni dell'asfalto sono catastrofiche. Le stratificazioni di rattoppi, uno sopra l'altro, sono spesso più insidiose delle buche. E nel periodo invernale questo quadro già di per sé drammatico viene ulteriormente aggravato dal ghiaccio.

Se dalle statistiche dei flussi passiamo alle statistiche sugli incidenti stradali inclusi quelli mortali, lo scenario diviene drammatico. Nell’ultimo decennio (2008-2018) solo nel tratto a corsie singole (tra Adrano e Paternò) si contano circa 350 incidenti e 60 morti .

Le statistiche mediatiche presentano uno scenario oggettivo al quale non si può rimanere indifferenti, né come cittadini né come amministratori locali, né come decisori regionali. Andando a ritroso nel tempo, ultimo è l’articolo del 7 aprile 2018, lo precedono quello del 23 marzo 2018, del gennaio 2018, del settembre 2017 e così via dicendo, ma tutti questi registrano una scia di sangue e di morti incredibile ai quali si aggiungono drammi familiari inimmaginabili, sui quali umanamente non si può rimanere indifferenti, specie gli amministratori.

Conclusioni

A questo punto, Sig. Presidente dell'ANAS Spa, Sig. Presidente della Regione, Sig. Assessore alle Infrastrutture e Sig. Comandante, questo comitato libero di cittadini “pro raddoppio della SS284” chiede alle S.V.I. di voler predisporre tutte le iniziative volte a risolvere tale dramma sociale, affinché possiate donare alle popolazioni di queste aree, nonché alle economie di questi territori, una infrastruttura sicura, percorribile e funzionale alla crescita del benessere economico e sociale di queste comunità.

Ci rendiamo conto che si tratta di un investimento importante, ma forse, non così importante come la scia di morti e feriti che questa strada miete giornalmente.

Ci auguriamo e auspichiamo che possiate fornire risposte immediate. Offriamo altresì la nostra disponibilità a prendere parte a tavoli tecnici per lo sviluppo di questa arteria infrastrutturale, in rappresentanza delle migliaia di cittadini ed automobilisti che giornalmente utilizziamo la SS284 Occidentale Etnea.

Certi su un vostro riscontro, porgiamo

Distinti saluti Promotore del Comitato Cittadino Pro Raddoppio SS284 Benedetto Torrisi



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