Cittadinanza onoraria della città di Napoli ai due registi Israeliani del film "Naza"
Cittadinanza onoraria della città di Napoli ai due registi Israeliani del film "Naza"
Il problema
Nethaniau definisce antisemiti i registi israeliani di Naza, Rachel Szor e Yuval Abraham . Il governo minaccia la revoca della loro cittadinanza e l’IDF apre un inchiesta su di loro e sui materiali utilizzati nel documentario. FERMATEVI! Associazione per la pace e impegno civile ,con l’adesione e il sostegno di. IMBAVAGLIATI e ARTICOLO 21 MARISA LAURITO , NINO DANIELE, PASQUALE DE SENA, ALFREDO GUARDIANO, DÉSIRÉE KLAIN , VITALIANO MENNITI , GIULIA AGRELLI, EUGENIO LUCREZI, ALDO DE CHIARA, FRANCESCO LA MONICA, BIANCA MARIA SPARANO
LUCIANO STELLA, AMALIA SCIELZO
NICOLA COTUGNO, MARIALUISA FIRPO
MONICA RUOCCO, STEFANO VALANZUOLO , SANDRO RUOTOLO , GUGLIELMO ALLODI, ALDO CENNAMO ,SALVATORE VOZZA CHIEDIAMO al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di concedere la cittadinanza onoraria della città di Napoli ai due registi israeliani del film Naza . In guerra la prima vittima non umana è la verità. Ne sono consapevoli Rachel Szor e YuvalAbraham, che con il loro film NAZA, premiato a settembre 2026 alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove si sono aggiudicati il prestigioso Premio Speciale della Giuria, proseguono una coraggiosa opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale iniziata con il pluripremiato No Other Land, in cui denunciavano il regime di apartheid al quale da anni sono sottoposti i Palestinesi e i reiterati tentativi di espellerli con la forza dalla Cisgiordania.
Un lavoro di inchiesta, quello fatto per NAZA, durato tre anni, costruito attraverso testimonianze raccolte all’interno dell’apparato militare e dell’intelligence israeliana, che porta alla luce i meccanismi attraverso i quali vengono condotte le operazioni militari a Gaza e le conseguenze che esse hanno sulla popolazione civile, con il loro sistematico e indiscriminato massacro di uomini, donne, bambini e anziani, colpevoli solo di esistere. La furiosa reazione del governo israeliano ci preoccupa profondamente.
Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha accusato i due cineasti israeliani di tradimento e ha annunciato l’intenzione di procedere alla revoca della loro cittadinanza. Il governo e autorevoli esponenti politici israeliani hanno inoltre attaccato pubblicamente il film e i suoi autori. Non è la prima volta che gli autori di No Other Land subiscono intimidazioni.
Yuval Abraham, nel 2024, dopo aver denunciato la condizione dei palestinesi e chiesto il cessate il fuoco, ricevette minacce di morte e la sua famiglia fu costretta ad allontanarsi dalla propria abitazione.
Basel Adra è stato aggredito da coloni israeliani e, successivamente, la sua abitazione è stata perquisita da soldati israeliani.
Hamdan Ballal è stato picchiato da coloni israeliani e, nonostante fosse in ambulanza, è stato prelevato e trattenuto dai militari israeliani.
Temiamo fortemente che anche a Yuval Abrahame Rachel Szor possa essere riservato lo stesso trattamento.
L’unica loro colpa è di aver cercato la verità. L’unica loro colpa è di aver utilizzato la libertà di parola e il cinema per illustrare ciò che accade nella loro società e le conseguenze delle azioni del loro governo.
Napoli non può restare indifferente!
La Napoli di Giordano Bruno, Giambattista Vico, Gaetano Filangieri, Benedetto Croce e Aldo Masullo; la Napoli che guarda ai popoli del Mediterraneo come luogo d’incontro e crocevia di culture; la Napoli città della pace e Patrimonio UNESCO, non può assistere indifferente a tutto questo.
Napoli ha una storia e una vocazione che impone alle istituzioni di prendere posizione, di schierarsi a favore della libertà di espressione e della ricerca della verità.
Per questo chiediamo al comune di Napoli di conferire a Yuval Abraham e a Rachel Szor, quale atto concreto di solidarietà e di riconoscimento del valore civile della loro opera, la cittadinanza onoraria della città di Napoli.
Un atto, quest’ultimo, che sarebbe destinato ad acquisire un significato non formale, e ancora più forte, a fronte della prospettiva di revocare a Yuval Abraham e Rachel Szor la cittadinanza israeliana.
Un atto che, al tempo stesso, sia pungolo per tutti i governi democratici per rompere complicità e mobilitare l’opinione pubblica internazionale per costruire una rete di tutela contro ogni sopruso.
Chiediamo inoltre che il Comune promuova, nell’ambito delle iniziative per l’imminente celebrazione delle Quattro Giornate di Napoli, la proiezione di NAZA e la conoscenza dell’opera dei quattro autori di No Other Land.
Perché anche oggi, come allora, la libertà non è un fatto acquisito.
E perché la loro è un’opera di Resistenza Umana.

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Il problema
Nethaniau definisce antisemiti i registi israeliani di Naza, Rachel Szor e Yuval Abraham . Il governo minaccia la revoca della loro cittadinanza e l’IDF apre un inchiesta su di loro e sui materiali utilizzati nel documentario. FERMATEVI! Associazione per la pace e impegno civile ,con l’adesione e il sostegno di. IMBAVAGLIATI e ARTICOLO 21 MARISA LAURITO , NINO DANIELE, PASQUALE DE SENA, ALFREDO GUARDIANO, DÉSIRÉE KLAIN , VITALIANO MENNITI , GIULIA AGRELLI, EUGENIO LUCREZI, ALDO DE CHIARA, FRANCESCO LA MONICA, BIANCA MARIA SPARANO
LUCIANO STELLA, AMALIA SCIELZO
NICOLA COTUGNO, MARIALUISA FIRPO
MONICA RUOCCO, STEFANO VALANZUOLO , SANDRO RUOTOLO , GUGLIELMO ALLODI, ALDO CENNAMO ,SALVATORE VOZZA CHIEDIAMO al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi di concedere la cittadinanza onoraria della città di Napoli ai due registi israeliani del film Naza . In guerra la prima vittima non umana è la verità. Ne sono consapevoli Rachel Szor e YuvalAbraham, che con il loro film NAZA, premiato a settembre 2026 alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove si sono aggiudicati il prestigioso Premio Speciale della Giuria, proseguono una coraggiosa opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale iniziata con il pluripremiato No Other Land, in cui denunciavano il regime di apartheid al quale da anni sono sottoposti i Palestinesi e i reiterati tentativi di espellerli con la forza dalla Cisgiordania.
Un lavoro di inchiesta, quello fatto per NAZA, durato tre anni, costruito attraverso testimonianze raccolte all’interno dell’apparato militare e dell’intelligence israeliana, che porta alla luce i meccanismi attraverso i quali vengono condotte le operazioni militari a Gaza e le conseguenze che esse hanno sulla popolazione civile, con il loro sistematico e indiscriminato massacro di uomini, donne, bambini e anziani, colpevoli solo di esistere. La furiosa reazione del governo israeliano ci preoccupa profondamente.
Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha accusato i due cineasti israeliani di tradimento e ha annunciato l’intenzione di procedere alla revoca della loro cittadinanza. Il governo e autorevoli esponenti politici israeliani hanno inoltre attaccato pubblicamente il film e i suoi autori. Non è la prima volta che gli autori di No Other Land subiscono intimidazioni.
Yuval Abraham, nel 2024, dopo aver denunciato la condizione dei palestinesi e chiesto il cessate il fuoco, ricevette minacce di morte e la sua famiglia fu costretta ad allontanarsi dalla propria abitazione.
Basel Adra è stato aggredito da coloni israeliani e, successivamente, la sua abitazione è stata perquisita da soldati israeliani.
Hamdan Ballal è stato picchiato da coloni israeliani e, nonostante fosse in ambulanza, è stato prelevato e trattenuto dai militari israeliani.
Temiamo fortemente che anche a Yuval Abrahame Rachel Szor possa essere riservato lo stesso trattamento.
L’unica loro colpa è di aver cercato la verità. L’unica loro colpa è di aver utilizzato la libertà di parola e il cinema per illustrare ciò che accade nella loro società e le conseguenze delle azioni del loro governo.
Napoli non può restare indifferente!
La Napoli di Giordano Bruno, Giambattista Vico, Gaetano Filangieri, Benedetto Croce e Aldo Masullo; la Napoli che guarda ai popoli del Mediterraneo come luogo d’incontro e crocevia di culture; la Napoli città della pace e Patrimonio UNESCO, non può assistere indifferente a tutto questo.
Napoli ha una storia e una vocazione che impone alle istituzioni di prendere posizione, di schierarsi a favore della libertà di espressione e della ricerca della verità.
Per questo chiediamo al comune di Napoli di conferire a Yuval Abraham e a Rachel Szor, quale atto concreto di solidarietà e di riconoscimento del valore civile della loro opera, la cittadinanza onoraria della città di Napoli.
Un atto, quest’ultimo, che sarebbe destinato ad acquisire un significato non formale, e ancora più forte, a fronte della prospettiva di revocare a Yuval Abraham e Rachel Szor la cittadinanza israeliana.
Un atto che, al tempo stesso, sia pungolo per tutti i governi democratici per rompere complicità e mobilitare l’opinione pubblica internazionale per costruire una rete di tutela contro ogni sopruso.
Chiediamo inoltre che il Comune promuova, nell’ambito delle iniziative per l’imminente celebrazione delle Quattro Giornate di Napoli, la proiezione di NAZA e la conoscenza dell’opera dei quattro autori di No Other Land.
Perché anche oggi, come allora, la libertà non è un fatto acquisito.
E perché la loro è un’opera di Resistenza Umana.

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Petizione creata in data 16 settembre 2026