Cibus-Tuttofood: è il momento di un’unica fiera internazionale per l'alimentare in Italia

Il problema

Un solo appuntamento per i professionisti del comparto food, che permetta di non dispendere risorse, ottimizzare gli investimenti e riportare il nostro Paese in prima fila nelle manifestazioni internazionali. Soprattutto in un contesto difficile come quello attuale. E’ questo l’appello che lanciamo per portare a compimento il progetto di fusione iniziato lo scorso maggio tra Fiere di Parma e Fiera Milano, oggi in stallo a causa di veti incrociati.

Tutto è pronto per il progetto di fusione tra le due maggiori fiere dell’agroalimentare italiano: Cibus, il salone internazionale del made in Italy promosso da Parma (di cui Federalimentare detiene il 50%), e Tuttofood, l’appuntamento organizzato da Milano. Lo annunciava, lo scorso maggio, un comunicato stampa ufficiale rilasciato dal Cda di Fiera Milano.

La creazione del nuovo polo fieristico sarebbe stata resa possibile dalla sottoscrizione di un aumento di capitale in Fiere di Parma riservato a Fiera Milano, “da liberarsi – spiega la nota stampa – mediante il conferimento del ramo d’azienda di Fiera Milano relativo alla manifestazione ‘Tuttofood’. L’Operazione prevedrebbe altresì la sottoscrizione di accordi relativi alla governance di Fiere di Parma”. La sinergia tra le due società permetterà infine al sistema fieristico italiano di incrementare le proprie quote di mercato a livello internazionale.

Non ci sono ragioni per tenere tutto fermo, soprattutto se queste sono legate a interessi di parte. Si tratta di un’occasione più unica che rara per sostenere le aziende del comparto e mettere il turbo alle nostre esportazioni. Collocando Milano, in collaborazione con Parma, fra le mete più ambite nei viaggi di lavoro dei buyer internazionali nel settore agroalimentare.

Chiediamo dunque di procedere al più presto nella realizzazione del progetto. Una semplice firma può fare la differenza.

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Angelo FrigerioPromotore della petizioneDirettore di Alimentando.info e Ceo di Tespi Mediagroup
Questa petizione aveva 316 sostenitori

Il problema

Un solo appuntamento per i professionisti del comparto food, che permetta di non dispendere risorse, ottimizzare gli investimenti e riportare il nostro Paese in prima fila nelle manifestazioni internazionali. Soprattutto in un contesto difficile come quello attuale. E’ questo l’appello che lanciamo per portare a compimento il progetto di fusione iniziato lo scorso maggio tra Fiere di Parma e Fiera Milano, oggi in stallo a causa di veti incrociati.

Tutto è pronto per il progetto di fusione tra le due maggiori fiere dell’agroalimentare italiano: Cibus, il salone internazionale del made in Italy promosso da Parma (di cui Federalimentare detiene il 50%), e Tuttofood, l’appuntamento organizzato da Milano. Lo annunciava, lo scorso maggio, un comunicato stampa ufficiale rilasciato dal Cda di Fiera Milano.

La creazione del nuovo polo fieristico sarebbe stata resa possibile dalla sottoscrizione di un aumento di capitale in Fiere di Parma riservato a Fiera Milano, “da liberarsi – spiega la nota stampa – mediante il conferimento del ramo d’azienda di Fiera Milano relativo alla manifestazione ‘Tuttofood’. L’Operazione prevedrebbe altresì la sottoscrizione di accordi relativi alla governance di Fiere di Parma”. La sinergia tra le due società permetterà infine al sistema fieristico italiano di incrementare le proprie quote di mercato a livello internazionale.

Non ci sono ragioni per tenere tutto fermo, soprattutto se queste sono legate a interessi di parte. Si tratta di un’occasione più unica che rara per sostenere le aziende del comparto e mettere il turbo alle nostre esportazioni. Collocando Milano, in collaborazione con Parma, fra le mete più ambite nei viaggi di lavoro dei buyer internazionali nel settore agroalimentare.

Chiediamo dunque di procedere al più presto nella realizzazione del progetto. Una semplice firma può fare la differenza.

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Angelo FrigerioPromotore della petizioneDirettore di Alimentando.info e Ceo di Tespi Mediagroup

PETIZIONE CHIUSA

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