Chiudere definitivamente l'industria del tabacco

Firmatari recenti
Gianmarco Accinelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Mio padre era  (e ancora ”e’ “,  perché l’ anima  e’ eterna) un uomo bellissimo e carismatico, che incuteva un profondo rispetto con la sua presenza autorevole e destava autentica ammirazione per la sua intelligenza e vasta cultura. Era un imprenditore illuminato.  Era il mio papa’. 

Nel 2021 e’ mancato per le conseguenze di una grave malattia respiratoria cronica, la BPCO, insorta dopo aver fumato per decenni due pacchetti di sigarette al giorno. Quando nel 1998 gli e’ stata diagnosticata la broncopneumopatia cronico-ostruttiva, ha smesso immediatamente di fumare e ha iniziato a seguire scrupolosamente tutte le cure prescritte dal suo pneumologo, arrivando ad assumere fino a 20 medicine al giorno; negli ultimi 3 anni della sua vita ha dovuto ricorrere alla bombola dell’ossigeno, poiché la sua capacita’ polmonare era oramai molto ridotta. Ogni respiro difficile che ha affrontato, con immenso coraggio e ottimismo, è la testimonianza della sua voglia di vivere e della sua fiducia incrollabile nelle cure mediche.

Quando mio papa’ aveva iniziato a fumare negli anni ’60, non c’era ancora la piena consapevolezza dei danni devastanti causati dal fumo di sigaretta. Ma ora questa consapevolezza esiste.

E’ un’evidenza scientifica inconfutabile. 

Il tabacco provoca oltre 8 milioni di morti ogni anno a livello globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo significa che le multinazionali del tabacco sono direttamente responsabili della morte di qualcosa come 100 milioni di esseri umani nel solo XX secolo. E le proiezioni stimano la sconcertante cifra di 1 miliardo di decessi per patologie correlate al fumo, oncologiche, respiratorie e cardiovascolari, entro la fine di questo secolo. Assolutamente sconvolgente. Una delle piu’ grandi stragi dell'umanità’. Piu’ delle vittime della Prima e Seconda Guerra Mondiale messe assieme. Una strage silenziosa, che si consuma nel dolore privato di milioni di famiglie. Una strage perpetrata da multinazionali, con a capo avidi e cinici individui, privi di qualunque empatia e integrità morale, che lucrano sulla sofferenza di altri esseri umani. Una strage autorizzata, e pertanto ancora piu’ imperdonabile, resa possibile dalla connivenza o dalla colpevole inazione di istituzioni e legislatori di turno. Non mi capacito  ancora di come questi individui, a capo di vere e proprie industrie della morte, possano tornare a casa la sera e guardare negli occhi i propri figli, sapendo di aver fatto tutto ciò che era in loro potere per produrre e commercializzare un veleno che annienterà le vite di milioni di persone.

E’ giunto il momento di risvegliarsi dal sonno delle coscienze e diventare creatori intenzionali e consapevoli di una societa’ che rifletta il piu’ alto principio della sacralità della vita. Respirare e’ un dono divino e un diritto umano inalienabile, e proteggerlo e’ un dovere imprescindibile della societa’ umana stessa.

L'industria del tabacco deve essere chiusa definitivamente. Dobbiamo unirci ed esigere che l’Unione Europea implementi una rigorosa legislazione  che decreti finalmente l’illegittimità di queste multinazionali criminali e possa così diventare un faro di civiltà per le altre nazioni.

Mi auguro dal profondo del mio cuore che anche tu scelga di diventare insieme a me co-creatore di questo cambiamento epocale firmando questa petizione. Grazie

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Vanina MariniPromotore della petizione

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Mio padre era  (e ancora ”e’ “,  perché l’ anima  e’ eterna) un uomo bellissimo e carismatico, che incuteva un profondo rispetto con la sua presenza autorevole e destava autentica ammirazione per la sua intelligenza e vasta cultura. Era un imprenditore illuminato.  Era il mio papa’. 

Nel 2021 e’ mancato per le conseguenze di una grave malattia respiratoria cronica, la BPCO, insorta dopo aver fumato per decenni due pacchetti di sigarette al giorno. Quando nel 1998 gli e’ stata diagnosticata la broncopneumopatia cronico-ostruttiva, ha smesso immediatamente di fumare e ha iniziato a seguire scrupolosamente tutte le cure prescritte dal suo pneumologo, arrivando ad assumere fino a 20 medicine al giorno; negli ultimi 3 anni della sua vita ha dovuto ricorrere alla bombola dell’ossigeno, poiché la sua capacita’ polmonare era oramai molto ridotta. Ogni respiro difficile che ha affrontato, con immenso coraggio e ottimismo, è la testimonianza della sua voglia di vivere e della sua fiducia incrollabile nelle cure mediche.

Quando mio papa’ aveva iniziato a fumare negli anni ’60, non c’era ancora la piena consapevolezza dei danni devastanti causati dal fumo di sigaretta. Ma ora questa consapevolezza esiste.

E’ un’evidenza scientifica inconfutabile. 

Il tabacco provoca oltre 8 milioni di morti ogni anno a livello globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo significa che le multinazionali del tabacco sono direttamente responsabili della morte di qualcosa come 100 milioni di esseri umani nel solo XX secolo. E le proiezioni stimano la sconcertante cifra di 1 miliardo di decessi per patologie correlate al fumo, oncologiche, respiratorie e cardiovascolari, entro la fine di questo secolo. Assolutamente sconvolgente. Una delle piu’ grandi stragi dell'umanità’. Piu’ delle vittime della Prima e Seconda Guerra Mondiale messe assieme. Una strage silenziosa, che si consuma nel dolore privato di milioni di famiglie. Una strage perpetrata da multinazionali, con a capo avidi e cinici individui, privi di qualunque empatia e integrità morale, che lucrano sulla sofferenza di altri esseri umani. Una strage autorizzata, e pertanto ancora piu’ imperdonabile, resa possibile dalla connivenza o dalla colpevole inazione di istituzioni e legislatori di turno. Non mi capacito  ancora di come questi individui, a capo di vere e proprie industrie della morte, possano tornare a casa la sera e guardare negli occhi i propri figli, sapendo di aver fatto tutto ciò che era in loro potere per produrre e commercializzare un veleno che annienterà le vite di milioni di persone.

E’ giunto il momento di risvegliarsi dal sonno delle coscienze e diventare creatori intenzionali e consapevoli di una societa’ che rifletta il piu’ alto principio della sacralità della vita. Respirare e’ un dono divino e un diritto umano inalienabile, e proteggerlo e’ un dovere imprescindibile della societa’ umana stessa.

L'industria del tabacco deve essere chiusa definitivamente. Dobbiamo unirci ed esigere che l’Unione Europea implementi una rigorosa legislazione  che decreti finalmente l’illegittimità di queste multinazionali criminali e possa così diventare un faro di civiltà per le altre nazioni.

Mi auguro dal profondo del mio cuore che anche tu scelga di diventare insieme a me co-creatore di questo cambiamento epocale firmando questa petizione. Grazie

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Vanina MariniPromotore della petizione

I decisori

Orazio Schillaci
Orazio Schillaci
Ministro della salute

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Petizione creata in data 9 febbraio 2026