Chiediamo metodi più efficaci di giudizio dei crimini di violenza domestica

Il problema

Mi chiamo Giovanna. Ho subito violenza dal mio ex compagno che ho denunciato e, dopo cinque lunghe udienze, l'aggressore è stato assolto in base all'articolo 530, comma 2, del Codice di Procedura Penale, che in sostanza stabilisce che se la prova è insufficiente o contraddittoria, il giudice è tenuto ad assolvere l'imputato.

Nei quattro anni successivi alla violenza subita, ho dovuto rinunciare alla mia vita per via di un protocollo di sicurezza stabilito dal centro antiviolenza, ho dovuto abbandonare la mia casa e il mio lavoro in attesa di una giusta condanna che non è arrivata.

Come me, ci sono migliaia di vittime di violenza domestica in Italia che si confrontano con un sistema giudiziario che spesso non le protegge adeguatamente: uno studio del 2014 ha rilevato che il 62,7% delle donne maltrattate, sebbene abbia denunciato l'abuso, non ha visto una sanzione adeguata nei confronti dell'aggressore (Source: ISTAT, 2014).

Chiediamo l'introduzione di metodi più rigorosi, giusti e soprattutto esemplari nella valutazione dei crimini di violenza domestica. Facciamo appello alla vostra solidarietà e alla vostra coscienza: aiutateci a far arrivare questa richiesta alle autorità competenti per far sentire le nostre voci.

Serve un cambiamento quale significativo deterrente ai troppi femminicidi degli ultimi anni. Si prega di firmare la petizione.

avatar of the starter
Giovanna BurrometoPromotore della petizione

2677

Il problema

Mi chiamo Giovanna. Ho subito violenza dal mio ex compagno che ho denunciato e, dopo cinque lunghe udienze, l'aggressore è stato assolto in base all'articolo 530, comma 2, del Codice di Procedura Penale, che in sostanza stabilisce che se la prova è insufficiente o contraddittoria, il giudice è tenuto ad assolvere l'imputato.

Nei quattro anni successivi alla violenza subita, ho dovuto rinunciare alla mia vita per via di un protocollo di sicurezza stabilito dal centro antiviolenza, ho dovuto abbandonare la mia casa e il mio lavoro in attesa di una giusta condanna che non è arrivata.

Come me, ci sono migliaia di vittime di violenza domestica in Italia che si confrontano con un sistema giudiziario che spesso non le protegge adeguatamente: uno studio del 2014 ha rilevato che il 62,7% delle donne maltrattate, sebbene abbia denunciato l'abuso, non ha visto una sanzione adeguata nei confronti dell'aggressore (Source: ISTAT, 2014).

Chiediamo l'introduzione di metodi più rigorosi, giusti e soprattutto esemplari nella valutazione dei crimini di violenza domestica. Facciamo appello alla vostra solidarietà e alla vostra coscienza: aiutateci a far arrivare questa richiesta alle autorità competenti per far sentire le nostre voci.

Serve un cambiamento quale significativo deterrente ai troppi femminicidi degli ultimi anni. Si prega di firmare la petizione.

avatar of the starter
Giovanna BurrometoPromotore della petizione
Aggiornamenti sulla petizione