PETIZIONE CHIUSA

Chiediamo le DIMISSIONI del viceministro BELLANOVA per le gravissime responsabilità su TAP

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Da ormai due settimane il Salento sta manifestando pacificamente per difendere ambiente, territorio e democrazia contro l'inizio dei lavori per il gasdotto TAP.

Nonostante la popolazione e le istituzioni locali abbiamo espresso, sin dalle prima bozza presentata alla cittadinanza nel 2012, la contrarietà a questo progetto, il governo sino ad ora è stato sempre sordo nei confronti di chi vive il territorio.

Solo per citare alcuni passaggi che dimostrano la contrarietà istituzionale che si protrae da ormai cinque anni in tutte le sedi deputate:
- Febbraio 2012, prima delibera NO TAP  del Comune di Melendugno e a seguire quella di altri 40 Comuni del Salento insieme alla Provincia di Lecce;
- Settembre 2012, prima delibera NO TAP della Giunta Regionale ribadita in seguito per ogni fase della procedura autorizzativa;
- Gennaio 2014, Primo parere negativo di compatibilità ambientale del Comitato VIA della Regione Puglia ribatito in ogni fase autorizzativa;
- Aprile 2014, Parere negativo dell'agenzia Regionale per la protezione dell'ambiente(ARPA) che considera il progetto “incompleto approssimativo, superficiale e pericoloso per la saluta pubblica”;
- Settembre 2014, Parere negativo del Ministero dei Beni Culturali che nega l'intesa al Ministero dell'Ambiente sulla Valutazione di Impatto ambientale (VIA).

Il viceministro Teresa Bellanova con delega all'energia, ex sindacalista salentina della CGIL eletta nelle liste del Partito Democratico in rappresentanza del territorio salentino, da tre anni a questa parte non ha prodotto alcun risultato sulla questione TAP, scarica la colpa verso altri enti come la Regione Puglia, prendendo in giro i cittadini che ben sanno che Tap è spalleggiata dai ministeri e dal governo di cui lei fa parte.

Per cui il viceministro continua a dire che "siamo fuori tempo massimo" e per cui la popolazione salentina dovrebbe sottomettersi a quanto già deciso dal governo, nonostante la contrarietà espressa da subito e in tutte le forme istituzionali.

 

Eppure nel Febbraio 2013 (alla vigilia delle elezioni) la stessa Bellanova si era eretta a paladina del territorio, considerando “assolutamente condivisibili” le ragioni del Comitato NO TAP in opposizione alla realizzazione dell’opera. Sottolineava anzi – citiamo testualmente – che “la scelta dell’approdo a San Foca sia assolutamente da rivedere”.

Oggi afferma che la partita si è chiusa il 19/12/2013 con l'accordo trilaterale Italia-Grecia-Albania dove si indica come approdo le vicinanza di Lecce.

Alla luce di quanto emerso dall'inchiesta pubblicata oggi sull'Espresso “attenti al Mafiodotto” si delineano i contorni degli interessi e “le autorità” locali, nazionali e internazioni con cui è stata concordata l'opera e l'approdo.

Siamo dell’idea che il tempo affinché il viceministro Bellanova dia seguito ai suoi impegni presi con gli elettori sia scaduto e non si può più scherzare sulla pelle dei cittadini con equilibrismi da vecchia politica.

Teresa Bellanova ha perso la fiducia del territorio.
Chiediamo che il Parlamento si faccia portavoce delle istanze delle popolazione del Salento e promuova una mozione di sfiducia verso il viceministro Bellanova.
Ci rivolgiamo inoltre ai segretari dei circoli PD contrari alla TAP, affinchè strappino le tessere in segno di protesta contro questo tradimento e si uniscano ai cittadini che chiedono che la ex-sindacalista prenda atto della sua inadeguatezza, e SI DIMETTA!



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