

Chiediamo l'abolizione della Comunione in mano - petizione da inoltrare a papa Francesco


Chiediamo l'abolizione della Comunione in mano - petizione da inoltrare a papa Francesco
Il problema
Questa petizione è rivolta a tutti i cattolici di buona volontà e può essere firmata fino al 6 gennaio 2025.
Scegli la lingua:
Italiano; Français; English; Português; Español; Deutsch
COME FU INTRODOTTA LA COMUNIONE IN MANO
È ben noto e documentato dalle fonti storiche che l’introduzione della pratica della comunione eucaristica in mano venne forzata da una obbedienza massonica, che riuscì, per mezzo della disobbedienza di alcuni vescovi del nord Europa ― che avevano introdotto abusivamente tale pratica nelle loro diocesi e caparbiamente volevano conservarla nonostante gli inviti della Santa Sede a eliminarla ―, a strappare al pontefice allora regnante, papa Paolo VI, un rescritto da lui firmato a malincuore.
QUALI SONO LE CONSEGUENZE
La diffusione della comunione eucaristica in mano, unita alla diffusione nella chiesa della visione teologica antropocentrica, ha operato silenziosamente ma efficacemente tra i fedeli cattòlici un forte indebolimento e svilimento della percezione del sacro, entrambi rilevabili oggigiorno da due macro segni: diminuzione delle confessioni sacramentali e immodestia in chiesa.
SOLUZIONE EVIDENTE
Ora, il Signore ha bisogno del nostro aiuto per arginare questa nefasta tendenza. Ciò che va fatto è ritornare alla comunione solo in bocca.
CONFERMA DAL CIELO
Il Signore me lo ha detto in visione nell’aprile 2024, quando vidi davanti a me, dopo la santa comunione, due mani stimmatizzate ai polsi. Erano unite a forma di coppa e portavano tante ostie. Ad un tratto le mani si aprirono e lasciarono cadere a terra tutte le particole. Udii, allora, dentro di me, una voce maschile soave e decisa dirmi: «Vedi come mi trattano da oltre sessant’anni. Sono venuto per la salvezza, ora mi calpestano con le loro scarpe». Era la stessa voce che nel gennaio precedente mi aveva detto: «Ho bisogno del tuo aiuto», senza specificarmi altro, ma inducendomi a predispormi all'accoglienza della sua volontà.
Le mani che vidi simboleggiavano le mani di quei sacerdoti che, sebbene in persona Christi consacrano le specie eucaristiche, distribuiscono le particole in modo tale da favorire il loro calpestamento spirituale e fisico da parte dei fedeli. Il Signore mi stava, quindi, dicendo di aiutarlo a fare abbandonare ai pastori la distribuzione delle particole nelle mani dei fedeli.
INCOMPRENSIONE DI TANTI
Purtroppo questa volontà divina è incompresa e disattesa pròprio da coloro che dovrebbero maggiormente comprenderla e attuarla. Quando, infatti, ne parlai con alcuni sacerdoti, mi venne da loro detto: «Non intrometterti in cose che non ti riguardano […]. Prega e offri la sofferenza che provi nel vedere i fedeli comunicarsi in mano». «A proposito della comunione nelle mani o sulla lingua credo che non se ne dovrebbe parlare, insistere troppo. L’importante è accogliere Gesù in un cuore che ama. Nessun pericolo di sacrilegio se qualche piccolo frammento o pulviscolo dovesse cadere in terra. Non è il frammentino che cade a terra ma il pezzo di ostia più grande che è ricevuto che è Gesù». Dunque i manutergi, la patena posta sotto la bocca del comunicando e la purificazione dei vasi sacri a cosa servono? Il medesimo sacerdote ha continuato a scrivere: «Gesù non è venuto per aumentare i peccati o i sacrilegi che incoscientemente potessero succedere. Anzi lui ha perdonato anche i suoi crocifissori, è venuto per togliere i peccati del mondo. E non guarda se le mani sono pulite o sporche, ma guarda il cuore».
Per sostenere la pratica della comunione sulle mani questo sacerdote è giunto, quindi, persino a misconoscere la presenza di Cristo nei frammenti delle particole consacrate. E non si creda che questo sacerdote sia un’eccezione.
Se questa modifica del modo di percepire la presenza reale di Cristo nelle specie sacramentali si è verificata tra i migliori del popolo di Dio in Italia, nel tempo intercorso tra l’introduzione della comunione nelle mani e le disposizioni CEI del periodo pandemico ― disposizione che hanno indotto i sacerdoti a smaltire i guanti utilizzati per la distribuzione della comunione senza previa purificazione ―, si può ben immaginare quale modificazione di pensiero si sia verificata nei laici.
ESORTAZIONE FINALE
Molti fedeli cattòlici stanno osservando i propri vescovi per vedere se riusciranno a comprendere l’origine massonica della comunione in mano e se si decideranno ad affrancarsene. Per quanto tempo ancora vorranno esporre i fedeli alla possibilità di calpestare i frammenti di ostie consacrate con conseguente grave danno per la loro stessa fede nella presenza reale e per quanto tempo ancora faciliteranno il trafugamento delle ostie consacrate a chi desidera ottenere sacrileghi guadagni dalla vendita di esse ai satanisti?
Se non fosse stato abolito dai corsi base di preparazione al sacerdozio quello di demonologia, i sacerdoti avrebbero avuto piú strumenti per comprendere l’opera dei nemici! Ci si è invece aperti amichevolmente al mondo, all’uomo contemporaneo “amato da Dio”, senza avere piú la capacità di saper discernere la natura di chi entrava in chiesa. E allora ora abbiamo: satanisti che credono nella presenza reale di Cristo nelle sacre particole piú dei fedeli cattòlici, sacrilegi, chiese vuote e profanate, sacerdoti che abbandonano prima l’abito talare e poi il sacerdozio.
Basta elogiare stoltamente l’uomo a discapito dell’incarnazione di Cristo! Basta comunione nella mano! Basta anche nell’eventualità si presentasse una nuova pandemia! A tal proposito Gesù mi ha detto: «Se malauguratamente si dovesse presentare un’altra epidemia o un altro evento catastrofico, non chiudete le Chiese, esponete il Santissimo, celebrate le sante messe, come fecero i vostri avi. Chiudendo le Chiese avete presentato un Dio morto e non un Dio che salva. Dio è via, vita e verità e non è un virus. Almeno per chi crede».
PASSA ALL'AZIONE
Vi ringrazio per avere letto le parole che il Signore mi ha incaricato di scrivervi.
Vi auguro di volere contribuire a realizzare ciò che il Signore desidera. Comunicatevi, dunque, solo in bocca e firmate la petizione pubblica da inoltrare a papa Francesco per chiedere con essa l’abolizione canonica della comunione in mano.
In unione di preghiera con Maria Santissima.
Renata Spoto
2028
Il problema
Questa petizione è rivolta a tutti i cattolici di buona volontà e può essere firmata fino al 6 gennaio 2025.
Scegli la lingua:
Italiano; Français; English; Português; Español; Deutsch
COME FU INTRODOTTA LA COMUNIONE IN MANO
È ben noto e documentato dalle fonti storiche che l’introduzione della pratica della comunione eucaristica in mano venne forzata da una obbedienza massonica, che riuscì, per mezzo della disobbedienza di alcuni vescovi del nord Europa ― che avevano introdotto abusivamente tale pratica nelle loro diocesi e caparbiamente volevano conservarla nonostante gli inviti della Santa Sede a eliminarla ―, a strappare al pontefice allora regnante, papa Paolo VI, un rescritto da lui firmato a malincuore.
QUALI SONO LE CONSEGUENZE
La diffusione della comunione eucaristica in mano, unita alla diffusione nella chiesa della visione teologica antropocentrica, ha operato silenziosamente ma efficacemente tra i fedeli cattòlici un forte indebolimento e svilimento della percezione del sacro, entrambi rilevabili oggigiorno da due macro segni: diminuzione delle confessioni sacramentali e immodestia in chiesa.
SOLUZIONE EVIDENTE
Ora, il Signore ha bisogno del nostro aiuto per arginare questa nefasta tendenza. Ciò che va fatto è ritornare alla comunione solo in bocca.
CONFERMA DAL CIELO
Il Signore me lo ha detto in visione nell’aprile 2024, quando vidi davanti a me, dopo la santa comunione, due mani stimmatizzate ai polsi. Erano unite a forma di coppa e portavano tante ostie. Ad un tratto le mani si aprirono e lasciarono cadere a terra tutte le particole. Udii, allora, dentro di me, una voce maschile soave e decisa dirmi: «Vedi come mi trattano da oltre sessant’anni. Sono venuto per la salvezza, ora mi calpestano con le loro scarpe». Era la stessa voce che nel gennaio precedente mi aveva detto: «Ho bisogno del tuo aiuto», senza specificarmi altro, ma inducendomi a predispormi all'accoglienza della sua volontà.
Le mani che vidi simboleggiavano le mani di quei sacerdoti che, sebbene in persona Christi consacrano le specie eucaristiche, distribuiscono le particole in modo tale da favorire il loro calpestamento spirituale e fisico da parte dei fedeli. Il Signore mi stava, quindi, dicendo di aiutarlo a fare abbandonare ai pastori la distribuzione delle particole nelle mani dei fedeli.
INCOMPRENSIONE DI TANTI
Purtroppo questa volontà divina è incompresa e disattesa pròprio da coloro che dovrebbero maggiormente comprenderla e attuarla. Quando, infatti, ne parlai con alcuni sacerdoti, mi venne da loro detto: «Non intrometterti in cose che non ti riguardano […]. Prega e offri la sofferenza che provi nel vedere i fedeli comunicarsi in mano». «A proposito della comunione nelle mani o sulla lingua credo che non se ne dovrebbe parlare, insistere troppo. L’importante è accogliere Gesù in un cuore che ama. Nessun pericolo di sacrilegio se qualche piccolo frammento o pulviscolo dovesse cadere in terra. Non è il frammentino che cade a terra ma il pezzo di ostia più grande che è ricevuto che è Gesù». Dunque i manutergi, la patena posta sotto la bocca del comunicando e la purificazione dei vasi sacri a cosa servono? Il medesimo sacerdote ha continuato a scrivere: «Gesù non è venuto per aumentare i peccati o i sacrilegi che incoscientemente potessero succedere. Anzi lui ha perdonato anche i suoi crocifissori, è venuto per togliere i peccati del mondo. E non guarda se le mani sono pulite o sporche, ma guarda il cuore».
Per sostenere la pratica della comunione sulle mani questo sacerdote è giunto, quindi, persino a misconoscere la presenza di Cristo nei frammenti delle particole consacrate. E non si creda che questo sacerdote sia un’eccezione.
Se questa modifica del modo di percepire la presenza reale di Cristo nelle specie sacramentali si è verificata tra i migliori del popolo di Dio in Italia, nel tempo intercorso tra l’introduzione della comunione nelle mani e le disposizioni CEI del periodo pandemico ― disposizione che hanno indotto i sacerdoti a smaltire i guanti utilizzati per la distribuzione della comunione senza previa purificazione ―, si può ben immaginare quale modificazione di pensiero si sia verificata nei laici.
ESORTAZIONE FINALE
Molti fedeli cattòlici stanno osservando i propri vescovi per vedere se riusciranno a comprendere l’origine massonica della comunione in mano e se si decideranno ad affrancarsene. Per quanto tempo ancora vorranno esporre i fedeli alla possibilità di calpestare i frammenti di ostie consacrate con conseguente grave danno per la loro stessa fede nella presenza reale e per quanto tempo ancora faciliteranno il trafugamento delle ostie consacrate a chi desidera ottenere sacrileghi guadagni dalla vendita di esse ai satanisti?
Se non fosse stato abolito dai corsi base di preparazione al sacerdozio quello di demonologia, i sacerdoti avrebbero avuto piú strumenti per comprendere l’opera dei nemici! Ci si è invece aperti amichevolmente al mondo, all’uomo contemporaneo “amato da Dio”, senza avere piú la capacità di saper discernere la natura di chi entrava in chiesa. E allora ora abbiamo: satanisti che credono nella presenza reale di Cristo nelle sacre particole piú dei fedeli cattòlici, sacrilegi, chiese vuote e profanate, sacerdoti che abbandonano prima l’abito talare e poi il sacerdozio.
Basta elogiare stoltamente l’uomo a discapito dell’incarnazione di Cristo! Basta comunione nella mano! Basta anche nell’eventualità si presentasse una nuova pandemia! A tal proposito Gesù mi ha detto: «Se malauguratamente si dovesse presentare un’altra epidemia o un altro evento catastrofico, non chiudete le Chiese, esponete il Santissimo, celebrate le sante messe, come fecero i vostri avi. Chiudendo le Chiese avete presentato un Dio morto e non un Dio che salva. Dio è via, vita e verità e non è un virus. Almeno per chi crede».
PASSA ALL'AZIONE
Vi ringrazio per avere letto le parole che il Signore mi ha incaricato di scrivervi.
Vi auguro di volere contribuire a realizzare ciò che il Signore desidera. Comunicatevi, dunque, solo in bocca e firmate la petizione pubblica da inoltrare a papa Francesco per chiedere con essa l’abolizione canonica della comunione in mano.
In unione di preghiera con Maria Santissima.
Renata Spoto
2028
I decisori

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Petizione creata in data 25 novembre 2024