Chiediamo iva al 5% per i pannolini amici dell'ambiente

Il problema

Signor Presidente, cari Ministri
Siamo un gruppo di imprenditrici nel settore ecologico, nonché firmatarie della campagna PagenotFound, volta a sensibilizzare gli acquirenti verso acquisti più ecosostenibili.

Al nostro gruppo si sono via via aggiunti tutti i cittadini e le cittadine che potete leggere in calce a questa lettera, che sposano la nostra iniziativa.
Premesso che:
- l’emergenza climatica coinvolge ormai tutti i Paesi
- ogni anno, nella sola Unione europea vengono prodotti 25 miliardi di pannolini usa e getta;
- ogni anno vengono così immessi nell’ ambiente 110 mila tonnellate di plastica dopo aver sacrificato 50.000 alberi per la cellulosa di cui sono composti i pannolini monouso;
- per permettere ai pannolini usa e getta di degradarsi occorrono fino a 500 anni;

Considerato che:
- come osservato da uno studio del Movimento ZeroWasteEurope nel 2017, i pannolini rappresentano circa 6,7 milioni di tonnellate di rifiuti nella sola Europa. L’87% di questi rifiuti è destinato a finire in discarica e il 13% incenerito;
- l'utilizzo di pannolini usa e getta per due anni e mezzo produce circa 550 kg di CO2;
- nella produzione degli usa e getta viene impiegata il 37% di acqua in più rispetto al lavaggio di quelli lavabili.
- secondo lo studio appena pubblicato da A2A le discariche del Sud Italia saranno piene entro un anno e mezzo e quelle del nord della penisola in massimo cinque anni

Considerato inoltre che:
- i pannolini (sia da bambino che da adulto) sono un bene di prima necessità;
- quelli lavabili farebbero risparmiare molti soldi alle famiglie ed al sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti
- nel decreto fiscale 2020 è stato inserito il taglio dell’Imposta sul Valore Aggiunto sugli assorbenti lavabili e compostabili femminili, portandola dal 22% al 5%

Tutto ciò premesso e considerato
SI CHIEDE RISPETTOSAMENTE ALLE S.S.V.V.
- Di aprire un tavolo di discussione al fine di portare a conoscenza di questi dati tutte le forze politiche;
- Di promuovere una campagna di sensibilizzazione ambientale;
- Di applicare un’aliquota del 5% anziché del 22% sui pannolini lavabili  visto che questi non sono un bene di lusso e il loro utilizzo è assolutamente necessario sia per la salvaguardia ambientale, sia per ridurre al massimo i rifiuti conferibili in discarica.

Vi ringraziamo per il tempo speso a leggere codesta lettera e a considerare la nostra proposta.

Michela Catania
Ica Arkel
Marta Cristina Salvucci
Alessia Degani
Alessia Rosolia
Marta Stopelli
Martina Donà
Alice Vinci
Maria Luisa Biancolini
Lucia Monterosso
Andrea Falcioni
Ilaria Scrofano
Jessica Boso
Ezgi Erkol
Luisa Orsi
Veronica Todisco
Melissa Ghisi
Angelamaria Corbo

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Ica ArkelPromotore della petizione

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Il problema

Signor Presidente, cari Ministri
Siamo un gruppo di imprenditrici nel settore ecologico, nonché firmatarie della campagna PagenotFound, volta a sensibilizzare gli acquirenti verso acquisti più ecosostenibili.

Al nostro gruppo si sono via via aggiunti tutti i cittadini e le cittadine che potete leggere in calce a questa lettera, che sposano la nostra iniziativa.
Premesso che:
- l’emergenza climatica coinvolge ormai tutti i Paesi
- ogni anno, nella sola Unione europea vengono prodotti 25 miliardi di pannolini usa e getta;
- ogni anno vengono così immessi nell’ ambiente 110 mila tonnellate di plastica dopo aver sacrificato 50.000 alberi per la cellulosa di cui sono composti i pannolini monouso;
- per permettere ai pannolini usa e getta di degradarsi occorrono fino a 500 anni;

Considerato che:
- come osservato da uno studio del Movimento ZeroWasteEurope nel 2017, i pannolini rappresentano circa 6,7 milioni di tonnellate di rifiuti nella sola Europa. L’87% di questi rifiuti è destinato a finire in discarica e il 13% incenerito;
- l'utilizzo di pannolini usa e getta per due anni e mezzo produce circa 550 kg di CO2;
- nella produzione degli usa e getta viene impiegata il 37% di acqua in più rispetto al lavaggio di quelli lavabili.
- secondo lo studio appena pubblicato da A2A le discariche del Sud Italia saranno piene entro un anno e mezzo e quelle del nord della penisola in massimo cinque anni

Considerato inoltre che:
- i pannolini (sia da bambino che da adulto) sono un bene di prima necessità;
- quelli lavabili farebbero risparmiare molti soldi alle famiglie ed al sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti
- nel decreto fiscale 2020 è stato inserito il taglio dell’Imposta sul Valore Aggiunto sugli assorbenti lavabili e compostabili femminili, portandola dal 22% al 5%

Tutto ciò premesso e considerato
SI CHIEDE RISPETTOSAMENTE ALLE S.S.V.V.
- Di aprire un tavolo di discussione al fine di portare a conoscenza di questi dati tutte le forze politiche;
- Di promuovere una campagna di sensibilizzazione ambientale;
- Di applicare un’aliquota del 5% anziché del 22% sui pannolini lavabili  visto che questi non sono un bene di lusso e il loro utilizzo è assolutamente necessario sia per la salvaguardia ambientale, sia per ridurre al massimo i rifiuti conferibili in discarica.

Vi ringraziamo per il tempo speso a leggere codesta lettera e a considerare la nostra proposta.

Michela Catania
Ica Arkel
Marta Cristina Salvucci
Alessia Degani
Alessia Rosolia
Marta Stopelli
Martina Donà
Alice Vinci
Maria Luisa Biancolini
Lucia Monterosso
Andrea Falcioni
Ilaria Scrofano
Jessica Boso
Ezgi Erkol
Luisa Orsi
Veronica Todisco
Melissa Ghisi
Angelamaria Corbo

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Ica ArkelPromotore della petizione

I decisori

Presidente della Commissione 5° (Bilancio) Daniele Pesco
Presidente della Commissione 5° (Bilancio) Daniele Pesco
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Daniele Franco
Daniele Franco
Ministro dell'Economia e delle Finanze

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Petizione creata in data 19 settembre 2021