Revocare la decisione di chiudere una delle due automediche 118 a Bologna durante le ore notturne

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Il problema

Medici , Infermieri e Soccorritori e Autisti Soccorritori del 118 sono preoccupati per quanto sta accadendo nelle progettualità di riordino 118 a Bologna, i cittadini rischiano di perdere nelle ore notturne una delle due automediche cittadine, un pezzo vitale di un servizio quale è il 118. 

La decisione recentemente annunciata dall' Azienda USL di Bologna  rispetto la volontà di chiudere  una delle due sole automediche del 118 operative nella città di Bologna durante le ore notturne ci colpisce personalmente come operatori del soccorso e come cittadini. L'idea di "convertire" un'automedica in un mezzo di soccorso con un infermiere non è condivisa nemmeno dalla gran parte degli operatori.

 

Diapositiva AUSL Bologna

 

 

Il servizio di emergenza territoriale riteniamo debba garantire la concreta possibilità di intervento di mezzi di soccorso con medico e infermiere (se un mezzo con medico è impegnato dovrebbe ragionevolmente essercene un altro disponibile in tempi e distanze consone  sia nel caso di emergenze contemporanee, sia nel caso di più pazienti gravi e critici coinvolti nello stesso evento. 

Per fare questo e' necessario avere un un numero sufficiente di mezzi di soccorso con Medico ed Infermiere a bordo, quali sono le automediche, in modo da poter gestire le tante emergenze  in un territorio vasto e popoloso come quello di Bologna e comuni limitrofi. Non convince affatto l'idea che quando impegnata l'unica automedica cittadina, si corra il rischio di dover aspettare un' automedica da territori piu' lontani come Budrio, Bazzano, Lama di Setta o San Giovanni in Persiceto. Sarebbe una tempistica inaccettable  e un calo del livello di servizio per una città come Bologna che il sistema 118 lo ha insegnato all'intero paese, essendo il primo sistema di soccorso nato in Italia!

Non è ragionevole avere un solo medico disponibile per le vere emergenze a rischio vita per così tanti cittadini, quasi mezzo milione. Si pensi solo che  per piccole necessità sanitarie nello stesso territorio e fascia oraria ci sono circa 16 medici in servizio nella continuità assistenziale.

Questa disparità  riteniamo sminuisca  l'efficacia complessiva del nostro sistema sanitario e rendeerebbe invivibile un turno notturno al solo medico in servizio che non ci si stupirebbe se decidesse di lasciare quel lavoro insostenibile.  Inoltre al 118 non risulta ci siano carenze di medici e la stessa Azienda Sanitaria non ha ancora pubblicato per l' anno 2023 il corso di formazione per medici 118 che alla scorsa edizione ha visto tantissime domande e moltissimi medici incaricati nel servizio che oggi non risulta carente di professionisti!

Considerando che Bologna ha una popolazione superiore ai 390.000 abitanti (ISTAT), avere una sola automedica operativa durante le ore notturne è semplicemente insufficiente e potrebbe portare a ritardi nei tempi di risposta medicalizzata che potrebbero essere fatali in situazioni d'emergenza.

Chiediamo quindi alle autorità competenti - all' Azienda USL di Bologna, al Comune di Bologna,  e alla Regione Emilia-Romagna - di riconsiderare questa decisione e garantire che entrambe le automediche cittadine rimangano operative durante le ore notturne. La vita dei cittadini di Bologna non può essere messa in una "ruota della fortuna" sperando che in caso di emergenza notturna l'unico mezzo medicalizzato rimanente nella zona sia libero.  Queste decisioni sembrano basate più su considerazioni economiche che sulla sicurezza e il benessere della popolazione.

Firmate questa petizione per sostenere la nostra causa e garantire un servizio di emergenza adeguato per tutti i cittadini di Bologna e dei comuni limitrofi ! 

Articolo Il Resto del Carlino

Articolo Carlino 2

I decisori

Azienda USL di bologna
Azienda USL di bologna

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