Chiediamo a gran voce e in massa che venga istituita una tassa sulla quantità di ricchezza


Chiediamo a gran voce e in massa che venga istituita una tassa sulla quantità di ricchezza
Il problema
Salve a tutti i lettori.
In un mondo dove il divario di ricchezza diventa sempre più grande giorno per giorno in cui i ricchi possiedono così tanto da influenzare la politica e così anche i diritti malamente di tutti che vengono per il rispetto della costituzione dato che in questi casi, in cui vanno in contrasto con gli affari dei ricchi per loro diventare più potenti anche e soprattutto sul punto di vista del potere economico, (facendo un esempio sulla sanità, dove si promuove l'uso della sanità privata anziché pubblica, e questo è solo uno degli esempi perché la politica probabilmente gestisce malamente la sanità per puntare a una crescita ecomimca sulle tasse per contrastare la ricchezza dei ricchi per avere potere) c'è bisogno di una tassa sulla ricchezza, ma non una fissa, una variabile che vari secondo molte sfumature di status quo che portano il ricco ad essere ancora più ricco perché le tasse sono le stesse pee tutti e la legge è sempre fatta uguale per tutti.
Io propongo una tassa sulla ricchezza, una che se si supera i 5 milioni di euro, anche come ricchezza delle risorse sopra immobili e di beni mobili come verso chi è semplice privato disoccupato o inoccupato a cui si dovrebbe addossare una tassa ogni 200.000 euro in più (sopra o 5 milioni accumulati) che aumenta ad ogni scatto di 200.000 euro in più del 2%.
Invece per chi è imprenditore la tassa cambia, diventerebbe un po' più salata.
Dopo i 2 mionini di euro la tassa verrebbe applicata per ogni 300.000 euro, sopra questi per ogni scatto di 300.000 euro in più un valore di 5% di tassa in più ed un 1% in più per ogni milione di euro in più sopra lo stesso posseduto indipendentemente dalla tassa sopra gli scatti di 300.000 euro in più oltre la soglia citati prima.
Tasse da pagare ogni fine anno.
Ovviamente anche per loro calcolati sulle loro risorse possedute sia sui loro mobili che sopra i loro immobili e stesse tasse applicate al/alla coniuge sposata/o o semplicemente separata/o se dovesse detenere quantità di ricchezze simili con tassazione uguale a quella applicata agli imprenditori, in caso pure ai figli e ai nipoti (figli dei loro figli), compresi i fratelli dei coniugi e ai loro figli e ai coniugi dei fratelli.
Questo denaro ovviamente metà verrebbe offerto come fondo, non come tassa di stato perché dovrebbe essere apllicata ai paesi ricchi dove vige una repubblica democratica da ripartire alle famiglie di questi paesi che almeno hanno una persona lavora che li sostiene di lavoro regolare e paga le tasse con con la possibilità di accedere tramite un ISEE basso secondo un calcolo di caro vita a fronte di spese necessarie per vivere secondo prezzi nelle zone locali dei paesi fanno di cui fanno parte dentro il loro contensto territoriale locale, con una maggioranzione se sono in affitto, ai pensionati stessa opportunità con una maggiorazione per quelli in affitto, e l'altra metà del de aro del fondo per pagare un ente da istituite a livello globale che si occupi nei vari paesi della gente povera per poterla reintegrare nel loro sistema sociale e che non aiuti chi vuole solo chi vuole approfittarsi del sistema messo in piedi facendosi aiutare per poi nuovamente sfruttare la situazione.
Quindi la metà di questo denaro se questi enti non esistono ancora allora devono essere conservati finché non vengano istituite delle strutture fisiche di accoglienza e delle regole per tutelare il patrimonio accumulato, tutto denaro soltanto calcolato per la gente identificata dentro una nazione della stessa nazionalità, non per stranieri emigrati quindi, e con una quantità di erogazione massima calcolata secondo una media dei paesi e delle possibilità per tenpo con risultati di efficacia garantita.
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Il problema
Salve a tutti i lettori.
In un mondo dove il divario di ricchezza diventa sempre più grande giorno per giorno in cui i ricchi possiedono così tanto da influenzare la politica e così anche i diritti malamente di tutti che vengono per il rispetto della costituzione dato che in questi casi, in cui vanno in contrasto con gli affari dei ricchi per loro diventare più potenti anche e soprattutto sul punto di vista del potere economico, (facendo un esempio sulla sanità, dove si promuove l'uso della sanità privata anziché pubblica, e questo è solo uno degli esempi perché la politica probabilmente gestisce malamente la sanità per puntare a una crescita ecomimca sulle tasse per contrastare la ricchezza dei ricchi per avere potere) c'è bisogno di una tassa sulla ricchezza, ma non una fissa, una variabile che vari secondo molte sfumature di status quo che portano il ricco ad essere ancora più ricco perché le tasse sono le stesse pee tutti e la legge è sempre fatta uguale per tutti.
Io propongo una tassa sulla ricchezza, una che se si supera i 5 milioni di euro, anche come ricchezza delle risorse sopra immobili e di beni mobili come verso chi è semplice privato disoccupato o inoccupato a cui si dovrebbe addossare una tassa ogni 200.000 euro in più (sopra o 5 milioni accumulati) che aumenta ad ogni scatto di 200.000 euro in più del 2%.
Invece per chi è imprenditore la tassa cambia, diventerebbe un po' più salata.
Dopo i 2 mionini di euro la tassa verrebbe applicata per ogni 300.000 euro, sopra questi per ogni scatto di 300.000 euro in più un valore di 5% di tassa in più ed un 1% in più per ogni milione di euro in più sopra lo stesso posseduto indipendentemente dalla tassa sopra gli scatti di 300.000 euro in più oltre la soglia citati prima.
Tasse da pagare ogni fine anno.
Ovviamente anche per loro calcolati sulle loro risorse possedute sia sui loro mobili che sopra i loro immobili e stesse tasse applicate al/alla coniuge sposata/o o semplicemente separata/o se dovesse detenere quantità di ricchezze simili con tassazione uguale a quella applicata agli imprenditori, in caso pure ai figli e ai nipoti (figli dei loro figli), compresi i fratelli dei coniugi e ai loro figli e ai coniugi dei fratelli.
Questo denaro ovviamente metà verrebbe offerto come fondo, non come tassa di stato perché dovrebbe essere apllicata ai paesi ricchi dove vige una repubblica democratica da ripartire alle famiglie di questi paesi che almeno hanno una persona lavora che li sostiene di lavoro regolare e paga le tasse con con la possibilità di accedere tramite un ISEE basso secondo un calcolo di caro vita a fronte di spese necessarie per vivere secondo prezzi nelle zone locali dei paesi fanno di cui fanno parte dentro il loro contensto territoriale locale, con una maggioranzione se sono in affitto, ai pensionati stessa opportunità con una maggiorazione per quelli in affitto, e l'altra metà del de aro del fondo per pagare un ente da istituite a livello globale che si occupi nei vari paesi della gente povera per poterla reintegrare nel loro sistema sociale e che non aiuti chi vuole solo chi vuole approfittarsi del sistema messo in piedi facendosi aiutare per poi nuovamente sfruttare la situazione.
Quindi la metà di questo denaro se questi enti non esistono ancora allora devono essere conservati finché non vengano istituite delle strutture fisiche di accoglienza e delle regole per tutelare il patrimonio accumulato, tutto denaro soltanto calcolato per la gente identificata dentro una nazione della stessa nazionalità, non per stranieri emigrati quindi, e con una quantità di erogazione massima calcolata secondo una media dei paesi e delle possibilità per tenpo con risultati di efficacia garantita.
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Petizione creata in data 9 settembre 2024