Chiedere scusa per le parole di Concita Borrelli sullo stupro
Chiedere scusa per le parole di Concita Borrelli sullo stupro
Firmatari recenti
Alessandra Paterniti e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Come presidente di SocioDonna, un'organizzazione che lavora incessantemente per sostenere le vittime di violenza di genere, sono profondamente indignata dalle dichiarazioni rilasciate da Concita Borrelli sulla RAI riguardo allo stupro. Le sue parole, che minimizzano o giustificano in qualsiasi modo un atto così orrendo, non solo mancano di sensibilità, ma danneggiano anche gli sforzi di coloro che sono impegnati giornalmente nella lotta contro la violenza di genere.
Queste affermazioni non offendono solo le vittime, ma anche gli operatori dei centri anti-violenza che lavorano con dedizione e determinazione per supportare e proteggere chi ha vissuto esperienze così traumatiche. È imperativo che le parole siano scelte con cura e rispetto, specialmente quando trattano temi tanto delicati e con implicazioni devastanti. È inaccettabile che una figura pubblica approfitti della sua piattaforma per diffondere idee che possano dissuadere le vittime dal denunciare o che possano svalutare la gravità delle loro esperienze.
La RAI, come ente televisivo nazionale, ha la responsabilità di garantire che i contenuti trasmessi riflettano valori di rispetto e tutela dei diritti umani. Per questo, chiediamo un pubblico e formale riconoscimento di errore da parte della RAI e delle scuse ufficiali per le affermazioni di Borrelli. È essenziale che la rete prenda seriamente la questione, considerando anche opportune azioni disciplinari per evitare che incidenti simili si ripetano in futuro.
Uniamoci affinché chi detiene una piattaforma così influente comprenda le conseguenze delle proprie parole e agisca in modo da sostenere, e non danneggiare, la comunità delle vittime di violenza e coloro che lavorano instancabilmente per loro. Firma questa petizione per richiedere alla RAI di fare un passo avanti nella giusta direzione.
Queste affermazioni non offendono solo le vittime, ma anche gli operatori dei centri anti-violenza che lavorano con dedizione e determinazione per supportare e proteggere chi ha vissuto esperienze così traumatiche. È imperativo che le parole siano scelte con cura e rispetto, specialmente quando trattano temi tanto delicati e con implicazioni devastanti. È inaccettabile che una figura pubblica approfitti della sua piattaforma per diffondere idee che possano dissuadere le vittime dal denunciare o che possano svalutare la gravità delle loro esperienze.
La RAI, come ente televisivo nazionale, ha la responsabilità di garantire che i contenuti trasmessi riflettano valori di rispetto e tutela dei diritti umani. Per questo, chiediamo un pubblico e formale riconoscimento di errore da parte della RAI e delle scuse ufficiali per le affermazioni di Borrelli. È essenziale che la rete prenda seriamente la questione, considerando anche opportune azioni disciplinari per evitare che incidenti simili si ripetano in futuro.
Uniamoci affinché chi detiene una piattaforma così influente comprenda le conseguenze delle proprie parole e agisca in modo da sostenere, e non danneggiare, la comunità delle vittime di violenza e coloro che lavorano instancabilmente per loro. Firma questa petizione per richiedere alla RAI di fare un passo avanti nella giusta direzione.

flavia elisabetta munafòPromotore della petizione
85
Firmatari recenti
Alessandra Paterniti e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Come presidente di SocioDonna, un'organizzazione che lavora incessantemente per sostenere le vittime di violenza di genere, sono profondamente indignata dalle dichiarazioni rilasciate da Concita Borrelli sulla RAI riguardo allo stupro. Le sue parole, che minimizzano o giustificano in qualsiasi modo un atto così orrendo, non solo mancano di sensibilità, ma danneggiano anche gli sforzi di coloro che sono impegnati giornalmente nella lotta contro la violenza di genere.
Queste affermazioni non offendono solo le vittime, ma anche gli operatori dei centri anti-violenza che lavorano con dedizione e determinazione per supportare e proteggere chi ha vissuto esperienze così traumatiche. È imperativo che le parole siano scelte con cura e rispetto, specialmente quando trattano temi tanto delicati e con implicazioni devastanti. È inaccettabile che una figura pubblica approfitti della sua piattaforma per diffondere idee che possano dissuadere le vittime dal denunciare o che possano svalutare la gravità delle loro esperienze.
La RAI, come ente televisivo nazionale, ha la responsabilità di garantire che i contenuti trasmessi riflettano valori di rispetto e tutela dei diritti umani. Per questo, chiediamo un pubblico e formale riconoscimento di errore da parte della RAI e delle scuse ufficiali per le affermazioni di Borrelli. È essenziale che la rete prenda seriamente la questione, considerando anche opportune azioni disciplinari per evitare che incidenti simili si ripetano in futuro.
Uniamoci affinché chi detiene una piattaforma così influente comprenda le conseguenze delle proprie parole e agisca in modo da sostenere, e non danneggiare, la comunità delle vittime di violenza e coloro che lavorano instancabilmente per loro. Firma questa petizione per richiedere alla RAI di fare un passo avanti nella giusta direzione.
Queste affermazioni non offendono solo le vittime, ma anche gli operatori dei centri anti-violenza che lavorano con dedizione e determinazione per supportare e proteggere chi ha vissuto esperienze così traumatiche. È imperativo che le parole siano scelte con cura e rispetto, specialmente quando trattano temi tanto delicati e con implicazioni devastanti. È inaccettabile che una figura pubblica approfitti della sua piattaforma per diffondere idee che possano dissuadere le vittime dal denunciare o che possano svalutare la gravità delle loro esperienze.
La RAI, come ente televisivo nazionale, ha la responsabilità di garantire che i contenuti trasmessi riflettano valori di rispetto e tutela dei diritti umani. Per questo, chiediamo un pubblico e formale riconoscimento di errore da parte della RAI e delle scuse ufficiali per le affermazioni di Borrelli. È essenziale che la rete prenda seriamente la questione, considerando anche opportune azioni disciplinari per evitare che incidenti simili si ripetano in futuro.
Uniamoci affinché chi detiene una piattaforma così influente comprenda le conseguenze delle proprie parole e agisca in modo da sostenere, e non danneggiare, la comunità delle vittime di violenza e coloro che lavorano instancabilmente per loro. Firma questa petizione per richiedere alla RAI di fare un passo avanti nella giusta direzione.

flavia elisabetta munafòPromotore della petizione
84 persone hanno firmato questa settimana
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Petizione creata in data 17 maggio 2026