

Chiedere giustizia per Wang Wang e altri animali maltrattati
Il problema
Giustizia per Wang Wang e i suoi cuccioli: chiediamo una legge contro il maltrattamento animale in Cina
Questa è una storia che spezza il cuore, una tragedia che non può e non deve essere dimenticata. A Jieyang, in Cina, viveva Wang Wang, una cagnolina randagia di quartiere. Era amata da tutti i residenti del rione per la sua dolcezza. Aveva appena dato alla luce tre splendidi cuccioli e cercava solo di proteggerli e crescerli.
La sua vita e quella dei suoi piccoli sono state spezzate in modo atroce da quattro ragazzi minorenni. Con una crudeltà spaventosa e ingiustificabile, questi giovani hanno torturato e ucciso barbaramente i tre cuccioli. Non contenti, dopo averla picchiata selvaggiamente, hanno dato fuoco a Wang Wang mentre era ancora viva.
La cagnolina è morta a causa delle terribili ustioni e delle ferite riportate. Una violenza inaudita, documentata e diffusa sui social, che ha sollevato un'ondata di indignazione e sdegno in tutto il mondo.
Il vuoto legislativo: perché i colpevoli non pagano
Davanti a un orrore simile, ci si aspetterebbe una punizione esemplare. Invece, la realtà è drammatica: nella Repubblica Popolare Cinese non esiste ancora una legge penale nazionale specifica che tuteli gli animali domestici e i randagi dai maltrattamenti e dalle violenze. Trattandosi inoltre di aggressori minori di 14 anni, le autorità locali si sono limitate a disporre per loro un percorso di rieducazione in istituti speciali. Nessun processo penale, nessuna vera condanna per aver torturato e bruciato vive delle anime indifese.
Perché questa petizione riguarda tutti noi
Anche se questa atrocità è avvenuta lontano, la crudeltà non ha confini e la richiesta di giustizia deve essere universale. Non possiamo voltarci dall'altra parte. Le oltre 1.100 persone che hanno già firmato questa petizione dimostrano che la comunità internazionale chiede a gran voce un cambiamento epocale.
Chiediamo che la morte di Wang Wang e dei suoi cuccioli non sia vana, ma diventi il simbolo della fine di questa impunità. Chiediamo alle istituzioni cinesi e alla diplomazia internazionale di ascoltare il grido di milioni di persone in tutto il mondo.
Cosa chiediamo concretamente con questa petizione:
Al Governo della Repubblica Popolare Cinese e al Congresso Nazionale del Popolo: L'introduzione immediata di una legge quadro nazionale sul benessere animale che criminalizzi il maltrattamento, la tortura e l'uccisione degli animali, prevedendo pene severe anche per i minori e per i loro tutori legali.
All'Ambasciata Cinese in Italia: Di farsi portavoce presso il proprio governo del profondo sdegno e della richiesta di giustizia che arriva dai cittadini italiani ed europei.
Fermiamo la crudeltà. Firmiamo e condividiamo per dare voce a Wang Wang, ai suoi cuccioli e a tutti gli animali che oggi non hanno una legge a difenderli.

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Il problema
Giustizia per Wang Wang e i suoi cuccioli: chiediamo una legge contro il maltrattamento animale in Cina
Questa è una storia che spezza il cuore, una tragedia che non può e non deve essere dimenticata. A Jieyang, in Cina, viveva Wang Wang, una cagnolina randagia di quartiere. Era amata da tutti i residenti del rione per la sua dolcezza. Aveva appena dato alla luce tre splendidi cuccioli e cercava solo di proteggerli e crescerli.
La sua vita e quella dei suoi piccoli sono state spezzate in modo atroce da quattro ragazzi minorenni. Con una crudeltà spaventosa e ingiustificabile, questi giovani hanno torturato e ucciso barbaramente i tre cuccioli. Non contenti, dopo averla picchiata selvaggiamente, hanno dato fuoco a Wang Wang mentre era ancora viva.
La cagnolina è morta a causa delle terribili ustioni e delle ferite riportate. Una violenza inaudita, documentata e diffusa sui social, che ha sollevato un'ondata di indignazione e sdegno in tutto il mondo.
Il vuoto legislativo: perché i colpevoli non pagano
Davanti a un orrore simile, ci si aspetterebbe una punizione esemplare. Invece, la realtà è drammatica: nella Repubblica Popolare Cinese non esiste ancora una legge penale nazionale specifica che tuteli gli animali domestici e i randagi dai maltrattamenti e dalle violenze. Trattandosi inoltre di aggressori minori di 14 anni, le autorità locali si sono limitate a disporre per loro un percorso di rieducazione in istituti speciali. Nessun processo penale, nessuna vera condanna per aver torturato e bruciato vive delle anime indifese.
Perché questa petizione riguarda tutti noi
Anche se questa atrocità è avvenuta lontano, la crudeltà non ha confini e la richiesta di giustizia deve essere universale. Non possiamo voltarci dall'altra parte. Le oltre 1.100 persone che hanno già firmato questa petizione dimostrano che la comunità internazionale chiede a gran voce un cambiamento epocale.
Chiediamo che la morte di Wang Wang e dei suoi cuccioli non sia vana, ma diventi il simbolo della fine di questa impunità. Chiediamo alle istituzioni cinesi e alla diplomazia internazionale di ascoltare il grido di milioni di persone in tutto il mondo.
Cosa chiediamo concretamente con questa petizione:
Al Governo della Repubblica Popolare Cinese e al Congresso Nazionale del Popolo: L'introduzione immediata di una legge quadro nazionale sul benessere animale che criminalizzi il maltrattamento, la tortura e l'uccisione degli animali, prevedendo pene severe anche per i minori e per i loro tutori legali.
All'Ambasciata Cinese in Italia: Di farsi portavoce presso il proprio governo del profondo sdegno e della richiesta di giustizia che arriva dai cittadini italiani ed europei.
Fermiamo la crudeltà. Firmiamo e condividiamo per dare voce a Wang Wang, ai suoi cuccioli e a tutti gli animali che oggi non hanno una legge a difenderli.

I decisori
Voci dei sostenitori
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Petizione creata in data 29 luglio 2026