Chiamare l’Italia a guidare la nascita di un’Europa federale

Firmatari recenti
Andrea Ciri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Per la nascita della Federazione Europea
 

Siamo la prima generazione europea cresciuta senza guerra,
ma rischiamo di essere la prima generazione europea senza futuro.

Abbiamo studiato, lavorato, viaggiato in un continente che ci ha insegnato a sentirci europei, ma che continua a pensare come una somma di Stati divisi, fragili, spesso incapaci di decidere. Mentre il mondo cambia a una velocità senza precedenti, l’Europa resta ferma, bloccata da veti incrociati, paure nazionali e calcoli di breve periodo.


Il problema non è l’Europa.

Il problema è che l’Europa non è ancora una comunità politica.


Nel mondo dominato da potenze continentali – Stati Uniti, Cina, India – nessun Paese europeo, da solo, può difendere il proprio modello sociale, la propria democrazia, la propria economia, la propria sicurezza. Continuare a credere che lo Stato nazionale sia sufficiente significa accettare un destino di marginalità.


La nostra generazione è nata in un’Europa che prometteva unità, ma vive in un’Europa incompiuta.

Ci è stato detto che l’integrazione sarebbe arrivata “gradualmente”.

Ma il tempo è finito.


O l’Europa diventa una Federazione, oppure smetterà di contare.


Una Federazione europea significa:

  • una Costituzione comune, scritta dai cittadini;
  • un governo europeo responsabile davanti al Parlamento;
  • una politica estera e di difesa condivisa;
  • un bilancio capace di sostenere sviluppo, welfare e innovazione;
  • diritti e doveri uguali per tutti i cittadini europei.
     


Non è una rinuncia alle identità nazionali.

È l’unico modo per salvarle in un mondo di giganti.


Come nel 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, oggi la nostra generazione è chiamata a scegliere tra un passato che non funziona più e un futuro che non esiste ancora.


Non chiediamo “più Europa”.

Chiediamo una nuova forma di sovranità.


Non chiediamo di delegare potere alle élite.

Chiediamo di costruire un potere democratico europeo.


Non chiediamo di cancellare gli Stati.

Chiediamo di unirli in una comunità politica capace di decidere.


Questo non è un manifesto di partito.

È un manifesto di generazione.


Chiediamo allo Stato italiano di assumere un impegno chiaro:

guidare il processo verso la Federazione europea, promuovere un percorso costituente, riconoscere il diritto dei cittadini a decidere sul futuro dell’Europa.

 


Ma soprattutto, ci rivolgiamo ai cittadini.

 

Se non decidiamo noi, decideranno altri.

Se non costruiamo noi l’Europa federale, vivremo in un’Europa irrilevante.

Se rinunciamo oggi, pagheremo domani.

 


La storia non aspetta.

 


La nostra generazione ha una responsabilità che nessun’altra ha avuto:

trasformare un’Unione economica in una comunità politica.

 

Non per ideologia.

Non per utopia.

Ma per necessità.

 


È tempo di scegliere.

 


O restiamo spettatori del declino europeo,

o diventiamo la generazione che ha fondato gli Stati Uniti d’Europa.

 


Noi scegliamo di fondarli.

avatar of the starter
Nicola CaldarolaPromotore della petizione

48

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Il problema

Per la nascita della Federazione Europea
 

Siamo la prima generazione europea cresciuta senza guerra,
ma rischiamo di essere la prima generazione europea senza futuro.

Abbiamo studiato, lavorato, viaggiato in un continente che ci ha insegnato a sentirci europei, ma che continua a pensare come una somma di Stati divisi, fragili, spesso incapaci di decidere. Mentre il mondo cambia a una velocità senza precedenti, l’Europa resta ferma, bloccata da veti incrociati, paure nazionali e calcoli di breve periodo.


Il problema non è l’Europa.

Il problema è che l’Europa non è ancora una comunità politica.


Nel mondo dominato da potenze continentali – Stati Uniti, Cina, India – nessun Paese europeo, da solo, può difendere il proprio modello sociale, la propria democrazia, la propria economia, la propria sicurezza. Continuare a credere che lo Stato nazionale sia sufficiente significa accettare un destino di marginalità.


La nostra generazione è nata in un’Europa che prometteva unità, ma vive in un’Europa incompiuta.

Ci è stato detto che l’integrazione sarebbe arrivata “gradualmente”.

Ma il tempo è finito.


O l’Europa diventa una Federazione, oppure smetterà di contare.


Una Federazione europea significa:

  • una Costituzione comune, scritta dai cittadini;
  • un governo europeo responsabile davanti al Parlamento;
  • una politica estera e di difesa condivisa;
  • un bilancio capace di sostenere sviluppo, welfare e innovazione;
  • diritti e doveri uguali per tutti i cittadini europei.
     


Non è una rinuncia alle identità nazionali.

È l’unico modo per salvarle in un mondo di giganti.


Come nel 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, oggi la nostra generazione è chiamata a scegliere tra un passato che non funziona più e un futuro che non esiste ancora.


Non chiediamo “più Europa”.

Chiediamo una nuova forma di sovranità.


Non chiediamo di delegare potere alle élite.

Chiediamo di costruire un potere democratico europeo.


Non chiediamo di cancellare gli Stati.

Chiediamo di unirli in una comunità politica capace di decidere.


Questo non è un manifesto di partito.

È un manifesto di generazione.


Chiediamo allo Stato italiano di assumere un impegno chiaro:

guidare il processo verso la Federazione europea, promuovere un percorso costituente, riconoscere il diritto dei cittadini a decidere sul futuro dell’Europa.

 


Ma soprattutto, ci rivolgiamo ai cittadini.

 

Se non decidiamo noi, decideranno altri.

Se non costruiamo noi l’Europa federale, vivremo in un’Europa irrilevante.

Se rinunciamo oggi, pagheremo domani.

 


La storia non aspetta.

 


La nostra generazione ha una responsabilità che nessun’altra ha avuto:

trasformare un’Unione economica in una comunità politica.

 

Non per ideologia.

Non per utopia.

Ma per necessità.

 


È tempo di scegliere.

 


O restiamo spettatori del declino europeo,

o diventiamo la generazione che ha fondato gli Stati Uniti d’Europa.

 


Noi scegliamo di fondarli.

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I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
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Petizione creata in data 22 gennaio 2026