Casalnuovo a Conversano, bello e vivibile: si può!


Casalnuovo a Conversano, bello e vivibile: si può!
Il problema
La Zona a Traffico Limitato nel Casalnuovo è entrata in vigore da un paio di settimane, ma mostra già tutti i limiti, i paradossi, i disagi (molti) e i benefici (pochi) per la comunità. Petizione per modificare la ZTL della Zona "D".
Il Comune di Conversano con Ordinanza n. 38 del 1 giugno 2016 ha istituito la ZTL nel Casalnuovo, cioè tra Via Matteotti e Corso Umberto, tra Via Rosselli e Via XXIV Maggio, che è in corso di applicazione a partire dall'ultima settimana di luglio. La stessa ordinanza è stata adottata in ossequio a quanto "richiesto dai partecipanti alle Conferenze pubbliche", ma i processi partecipativi non possono solo essere evocati e rimanere esercizi retorici in cui pochi intimi si ergono a rappresentanti di 1000-2000 persone che hanno chiaro il problema - Via Acquaviva è pericolosa, altre strade del Casalnuovo risultato del tutto intasate di macchine in alcune fasce orarie - ma che hanno anche esigenze molto diverse di mobilità e di fruizione degli spazi, e che sicuramente avrebbero potuto offrire maggiori contributi alla costruzione di una soluzione da sperimentare più efficacemente per l'intera città.
Questa petizione parte dal fissare alcuni punti della situazione attuale e intende proporre una immediata revisione dell'ordinanza, perché la ZTL venga sì realizzata nel Casalnuovo, ma senza danneggiare proprio la vivibilità del Casalnuovo, che è bello non solo se è libero da macchine, ma anche se è vivibile, fruibile, attraente e non respingente.
Che cosa prevede l'ordinanza?
Dalle 0 alle 24, cioè per l'intera giornata, è istituita la ZTL definita zona "D" in tutto il Casalnuovo, per cui non si può transitare con auto e moto, fatta eccezione per i veicoli delle forze dell'ordine e per i servizi di pubblica utilità, e altre specifiche esigenze;
I cittadini residenti, previa autorizzazione ad una sola auto per nucleo familiare, possono transitare senza sostare nelle strade del Casalnuovo, e possono, invece, parcheggiare, nelle seguenti zone:
- aree di sosta riservate in via esclusiva (strisce gialle) in via XXIV Maggio, cioè ai piedi della Scalinata del Vicciarolo,
- aree di sosta di Via Matteotti e Via Rosselli (strisce celesti), solo per i titolari di abbonamento (a fronte di un versamento di 30€ annui).
Quali sono i principali problemi?
Diversi i problemi che emergono subito per il parcheggio:
- il numero dei posti disponibili in via esclusiva (strisce gialle) sono
a) troppo pochi
b) lontanissimi dalla propria abitazione per tutti coloro che abitano nella parte opposta del Casalnuovo rispetto a Via XXIV maggio;
- i posti disponibili nelle zone di sosta a pagamento (strisce celesti) sono
a) troppo pochi
b) prevedibilmente sempre occupati proprio nelle fasce preserali e serali, quando i residenti rientrano al proprio domicilio, e tanti altri cittadini sostano giustamente per accedere ai tanti esercizi commerciali, che di quei posti macchina hanno molto bisogno per tener viva la zona commerciale di Via Matteotti.
Ma soprattutto, pensare che si possa avere una ZTL solo se azzerando la presenza di macchine è inutilmente penalizzante per tutti i cittadini che nel Casalnuovo hanno investito, recuperato immobili, reso belle molte strade, animato tanti angoli del Casalnuovo. Avere un'auto sufficientemente a portata di mano è una delle condizioni di vivibilità che pongono i residenti in ogni zona della nostra città: la presenza di bambini, la necessità di uscire di casa molto presto, magari trasportando borse e bagagli, la certezza di avere un'auto vicina in caso di emergenza, o per ogni necessità connessa al disbrigo di varie commissioni.
Se vi era un giusto problema di sicurezza per i pedoni, costretti a transitare per strada tra auto parcheggiate e auto in transito, oggi il problema di sicurezza è doppio:
- i pedoni transitano in strade dove automobilisti incoscienti e sprovveduti, trovandosi una corsi completamente sgombra, vanno in giro a gran velocità; basti vedere che cosa succede in Via Acquaviva che proprio per effetto di un fallimentare piano del traffico è diventata dorsale obbligatoria di sfogo del traffico che si incolonna in Via Rosselli, e che in tanti ancora oggi usano pur in presenza di divieto e ZTL, visto che non ci sono videocamere e non ci sono deterrenti di nessun genere, né men che meno la presenza di vigili urbani;
- tutto il quartiere di sera è completamente desolato e questo non può non incidere sulla sicurezza complessiva delle strade e delle case.
Perché è così diversa la ZTL della Zona "D" dalle altre ZTL?
La vivibilità sta insieme alla bellezza, ed è assolutamente vero che il centro storico libero da macchine è assolutamente più bello e godibile per la passeggiata serale, per il gioco dei bambini, per lo svolgimento di manifestazioni culturali.
Ma perché solo nel Casalnuovo si è adottata una ZTL con regole così drastiche? Perché a 50 metri e a 10 gradini dal Casalnuovo è in vigore un'altra ZTL, quella delle zone di Corso Umberto - Piazza XX Settembre - Via Arringo, in cui le regole di transito e di parcheggio sono assai diverse, fino ad assicurare di fatto posti riservati di parcheggio nella immediata prossimità delle peraltro poche abitazioni che su queste strade si affacciano.
Forse che una strada qualsiasi del Casalnuovo (Calata Sciasciulli, Via Zingari, Via Stefano Martino, Via Ferrari) è più bella e di maggiore rilievo storico-artistico di Corso Umberto o Piazza XX Settembre o Via Arringo? E non ci sono lì molti più esercizi commerciali, e non accade oggi che per mangiare una focaccina o un gelato non di rado ci si debba fare spazio tra le auto?
Invece nel Casalnuovo, dove non esiste quasi nessun esercizio commerciale (se si fa eccezione per Via Di Vagno) vi è il divieto assoluto di parcheggio. Qual è la ratio? Si pensa così di incentivare la nascita di piccoli esercizi commerciali e di piccole botteghe? E se così fosse, dov'è il piano dell'Amministrazione Comunale, qual è il progetto, dove sono gli incentivi?
Perché non si può rendere omogenee le regole tra la ZTL delle Zone "B" e "C" e della Zona "D", perché non prevedere espressamente strisce gialle anche all'interno del Casalnuovo, senza ostruire le strade, magari chiedendo parcheggi decenti a tutti, e imponendo il limite di una sola autovettura a nucleo?
Esiste un obiettivo comune?
Vogliamo tutti un centro storico più bello e vivibile, più sicuro e attraente sia per i cittadini che per i visitatori. Per questo è già apprezzabile lo sforzo fatto per rendere più adeguata Via Acquaviva: il restauro dell'arco, il nuovo sistema di illuminazione, il nuovo arredo urbano. E Via Acquaviva deve essere sempre di più il biglietto da visita del Casalnuovo e della città.
E vogliamo tutti una Zona "D" a traffico limitato.
Bene, ma per ottenere questo risultato occorre consentire a tutti i residenti nel Casalnuovo, a partire da coloro che vivono in Via Acquaviva, di conciliare bellezza e vivibilità, sicurezza e comodità.
Quindi servono regole, ma servono anche interventi concreti, risorse e spazi assai diversi da quelli attualmente disponibili, e in assenza di questi anche le regole non possono essere quelle ad oggi adottate con l'Ordinanza n. 38 del 1 giugno 2016, ma devono essere regole più compatibili con le esigenze di vita dei residenti e con la necessaria coabitazione senza conflitti tra residenti e commercianti (di Via Matteotti).
Come poter migliorare le regole della nuova ZTL? Ecco la proposta.
Si propone, pertanto, di procedere a un ripensamento del percorso di attuazione della ZTL nella Zona "D":
1- confermare le strisce gialle in Via XXIV Maggio ed estendere il numero dei posti in quell'area;
2- istituire fasce orarie riservate di parcheggio gratuito per i residenti sulle strisce celesti di Via Matteotti e Via Rosselli che siano compatibili con le esigenze degli esercizi commerciali e i loro clienti: dalle ore 21.00 alle ore 9.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00;
3- istituire aree di sosta con strisce gialle in alcune delle strade del Casalnuovo, che non intralcino il transito e che siano sufficientemente distribuite in tutto il quartiere, per il parcheggio dei soli residenti (limite di una auto per nucleo familiare); solo Via Acquaviva deve avere il divieto assoluto di sosta per tutti i residenti, i quali devono tuttavia poter trovare spazio come gli altri residenti nelle altre aree di sosta distribuite nelle strade limitrofe; è possibile inoltre definire un calendario di date (es. le date delle feste patronali e religiose, il 15 agosto, Pasquetta, il giorno di San Leonardo e di Santa Lucia, ecc…) nelle quali ripristinare il divieto assoluto di parcheggio in tutte le strade del Casalnuovo, noto a priori e da rispettare per tutti i residenti;
4- predisporre in tempi rapidi un progetto esecutivo validato e quindi immediatamente cantierabile, con oneri a carico della Amministrazione Comunale, da candidare per le diverse opportunità di finanziamento a valere sui fondi FESR, per la realizzazione di un parcheggio interrato in Piazza Aldo Moro e per il recupero dell'intera piazza; solo un parcheggio sufficientemente ampio potrà consentire una reale alternativa per i residenti con un programma di abbonamenti per aree sosta riservate, e una reale opportunità per lo sviluppo degli esercizi commerciali e di ristorazione in tutto il Casalnuovo;
5- installare videocamere per i principali varchi di accesso al Casalnuovo (da Via Rosselli, da Via Matteotti, da Via XXIV Maggio) perché siano realmente disincentivati accessi di non residenti; installare inoltre videocamere in Via Acquaviva e in altri punti critici del Casalnuovo per monitorare le condizioni di sicurezza soprattutto quando si creano situazioni di maggiore isolamento;
6- predisporre un progetto organico di rilancio del Casalnuovo per promuovere con incentivi a fondo perduto, con agevolazioni tariffarie, con un fondo di rotazione, l'insediamento di nuovi esercizi commerciali e esercizi di ristorazione, ma anche per incentivare il restauro delle facciate delle abitazioni e per promuovere iniziative e occasioni di accoglienza residenziale, perché il quartiere sia più attraente ma anche più vissuto e più sicuro;
7- promuovere un Progetto di Tirocinio a titolarità comunale e progetti di sussidiarietà da parte di organizzazioni del Terzo Settore, per ospitare una parte dei beneficiarti del reddito di Dignità regionale da subito e nei prossimi anni, per erogare servizi di prossimità per gli anziani che vivono soli (spesa a domicilio, compagnia, disbrigo pratiche, taxi sociale) e per famiglie con bambini piccoli (pedibus per raggiungere le scuole e i servizi, sostegno scolastico, attività di animazione), ma anche servizi per il decoro urbano e il monitoraggio delle strade.
Molte di queste azioni sono realizzabili nel brevissimo periodo, molte di queste azioni sono realizzabili con l'apporto concreto di tanti cittadini, residenti e non, e sono trasferibili in altre zone del Centro Storico e della Città.
Occorre però una visione concreta e complessiva per dare un segnale di speranza ai cittadini e a tutti gli operatori economici, e riattivare la fiducia di tutti perché a piccoli sacrifici nella vita quotidiana corrispondano maggiori vantaggi in termini di vivibilità e qualità della vita.
Aiutateci a sostenere la proposta di radicale revisione della ZTL nella Zona "D" del Casalnuovo: un centro storico più bello e più vivibile è interesse comune per la città.

Il problema
La Zona a Traffico Limitato nel Casalnuovo è entrata in vigore da un paio di settimane, ma mostra già tutti i limiti, i paradossi, i disagi (molti) e i benefici (pochi) per la comunità. Petizione per modificare la ZTL della Zona "D".
Il Comune di Conversano con Ordinanza n. 38 del 1 giugno 2016 ha istituito la ZTL nel Casalnuovo, cioè tra Via Matteotti e Corso Umberto, tra Via Rosselli e Via XXIV Maggio, che è in corso di applicazione a partire dall'ultima settimana di luglio. La stessa ordinanza è stata adottata in ossequio a quanto "richiesto dai partecipanti alle Conferenze pubbliche", ma i processi partecipativi non possono solo essere evocati e rimanere esercizi retorici in cui pochi intimi si ergono a rappresentanti di 1000-2000 persone che hanno chiaro il problema - Via Acquaviva è pericolosa, altre strade del Casalnuovo risultato del tutto intasate di macchine in alcune fasce orarie - ma che hanno anche esigenze molto diverse di mobilità e di fruizione degli spazi, e che sicuramente avrebbero potuto offrire maggiori contributi alla costruzione di una soluzione da sperimentare più efficacemente per l'intera città.
Questa petizione parte dal fissare alcuni punti della situazione attuale e intende proporre una immediata revisione dell'ordinanza, perché la ZTL venga sì realizzata nel Casalnuovo, ma senza danneggiare proprio la vivibilità del Casalnuovo, che è bello non solo se è libero da macchine, ma anche se è vivibile, fruibile, attraente e non respingente.
Che cosa prevede l'ordinanza?
Dalle 0 alle 24, cioè per l'intera giornata, è istituita la ZTL definita zona "D" in tutto il Casalnuovo, per cui non si può transitare con auto e moto, fatta eccezione per i veicoli delle forze dell'ordine e per i servizi di pubblica utilità, e altre specifiche esigenze;
I cittadini residenti, previa autorizzazione ad una sola auto per nucleo familiare, possono transitare senza sostare nelle strade del Casalnuovo, e possono, invece, parcheggiare, nelle seguenti zone:
- aree di sosta riservate in via esclusiva (strisce gialle) in via XXIV Maggio, cioè ai piedi della Scalinata del Vicciarolo,
- aree di sosta di Via Matteotti e Via Rosselli (strisce celesti), solo per i titolari di abbonamento (a fronte di un versamento di 30€ annui).
Quali sono i principali problemi?
Diversi i problemi che emergono subito per il parcheggio:
- il numero dei posti disponibili in via esclusiva (strisce gialle) sono
a) troppo pochi
b) lontanissimi dalla propria abitazione per tutti coloro che abitano nella parte opposta del Casalnuovo rispetto a Via XXIV maggio;
- i posti disponibili nelle zone di sosta a pagamento (strisce celesti) sono
a) troppo pochi
b) prevedibilmente sempre occupati proprio nelle fasce preserali e serali, quando i residenti rientrano al proprio domicilio, e tanti altri cittadini sostano giustamente per accedere ai tanti esercizi commerciali, che di quei posti macchina hanno molto bisogno per tener viva la zona commerciale di Via Matteotti.
Ma soprattutto, pensare che si possa avere una ZTL solo se azzerando la presenza di macchine è inutilmente penalizzante per tutti i cittadini che nel Casalnuovo hanno investito, recuperato immobili, reso belle molte strade, animato tanti angoli del Casalnuovo. Avere un'auto sufficientemente a portata di mano è una delle condizioni di vivibilità che pongono i residenti in ogni zona della nostra città: la presenza di bambini, la necessità di uscire di casa molto presto, magari trasportando borse e bagagli, la certezza di avere un'auto vicina in caso di emergenza, o per ogni necessità connessa al disbrigo di varie commissioni.
Se vi era un giusto problema di sicurezza per i pedoni, costretti a transitare per strada tra auto parcheggiate e auto in transito, oggi il problema di sicurezza è doppio:
- i pedoni transitano in strade dove automobilisti incoscienti e sprovveduti, trovandosi una corsi completamente sgombra, vanno in giro a gran velocità; basti vedere che cosa succede in Via Acquaviva che proprio per effetto di un fallimentare piano del traffico è diventata dorsale obbligatoria di sfogo del traffico che si incolonna in Via Rosselli, e che in tanti ancora oggi usano pur in presenza di divieto e ZTL, visto che non ci sono videocamere e non ci sono deterrenti di nessun genere, né men che meno la presenza di vigili urbani;
- tutto il quartiere di sera è completamente desolato e questo non può non incidere sulla sicurezza complessiva delle strade e delle case.
Perché è così diversa la ZTL della Zona "D" dalle altre ZTL?
La vivibilità sta insieme alla bellezza, ed è assolutamente vero che il centro storico libero da macchine è assolutamente più bello e godibile per la passeggiata serale, per il gioco dei bambini, per lo svolgimento di manifestazioni culturali.
Ma perché solo nel Casalnuovo si è adottata una ZTL con regole così drastiche? Perché a 50 metri e a 10 gradini dal Casalnuovo è in vigore un'altra ZTL, quella delle zone di Corso Umberto - Piazza XX Settembre - Via Arringo, in cui le regole di transito e di parcheggio sono assai diverse, fino ad assicurare di fatto posti riservati di parcheggio nella immediata prossimità delle peraltro poche abitazioni che su queste strade si affacciano.
Forse che una strada qualsiasi del Casalnuovo (Calata Sciasciulli, Via Zingari, Via Stefano Martino, Via Ferrari) è più bella e di maggiore rilievo storico-artistico di Corso Umberto o Piazza XX Settembre o Via Arringo? E non ci sono lì molti più esercizi commerciali, e non accade oggi che per mangiare una focaccina o un gelato non di rado ci si debba fare spazio tra le auto?
Invece nel Casalnuovo, dove non esiste quasi nessun esercizio commerciale (se si fa eccezione per Via Di Vagno) vi è il divieto assoluto di parcheggio. Qual è la ratio? Si pensa così di incentivare la nascita di piccoli esercizi commerciali e di piccole botteghe? E se così fosse, dov'è il piano dell'Amministrazione Comunale, qual è il progetto, dove sono gli incentivi?
Perché non si può rendere omogenee le regole tra la ZTL delle Zone "B" e "C" e della Zona "D", perché non prevedere espressamente strisce gialle anche all'interno del Casalnuovo, senza ostruire le strade, magari chiedendo parcheggi decenti a tutti, e imponendo il limite di una sola autovettura a nucleo?
Esiste un obiettivo comune?
Vogliamo tutti un centro storico più bello e vivibile, più sicuro e attraente sia per i cittadini che per i visitatori. Per questo è già apprezzabile lo sforzo fatto per rendere più adeguata Via Acquaviva: il restauro dell'arco, il nuovo sistema di illuminazione, il nuovo arredo urbano. E Via Acquaviva deve essere sempre di più il biglietto da visita del Casalnuovo e della città.
E vogliamo tutti una Zona "D" a traffico limitato.
Bene, ma per ottenere questo risultato occorre consentire a tutti i residenti nel Casalnuovo, a partire da coloro che vivono in Via Acquaviva, di conciliare bellezza e vivibilità, sicurezza e comodità.
Quindi servono regole, ma servono anche interventi concreti, risorse e spazi assai diversi da quelli attualmente disponibili, e in assenza di questi anche le regole non possono essere quelle ad oggi adottate con l'Ordinanza n. 38 del 1 giugno 2016, ma devono essere regole più compatibili con le esigenze di vita dei residenti e con la necessaria coabitazione senza conflitti tra residenti e commercianti (di Via Matteotti).
Come poter migliorare le regole della nuova ZTL? Ecco la proposta.
Si propone, pertanto, di procedere a un ripensamento del percorso di attuazione della ZTL nella Zona "D":
1- confermare le strisce gialle in Via XXIV Maggio ed estendere il numero dei posti in quell'area;
2- istituire fasce orarie riservate di parcheggio gratuito per i residenti sulle strisce celesti di Via Matteotti e Via Rosselli che siano compatibili con le esigenze degli esercizi commerciali e i loro clienti: dalle ore 21.00 alle ore 9.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00;
3- istituire aree di sosta con strisce gialle in alcune delle strade del Casalnuovo, che non intralcino il transito e che siano sufficientemente distribuite in tutto il quartiere, per il parcheggio dei soli residenti (limite di una auto per nucleo familiare); solo Via Acquaviva deve avere il divieto assoluto di sosta per tutti i residenti, i quali devono tuttavia poter trovare spazio come gli altri residenti nelle altre aree di sosta distribuite nelle strade limitrofe; è possibile inoltre definire un calendario di date (es. le date delle feste patronali e religiose, il 15 agosto, Pasquetta, il giorno di San Leonardo e di Santa Lucia, ecc…) nelle quali ripristinare il divieto assoluto di parcheggio in tutte le strade del Casalnuovo, noto a priori e da rispettare per tutti i residenti;
4- predisporre in tempi rapidi un progetto esecutivo validato e quindi immediatamente cantierabile, con oneri a carico della Amministrazione Comunale, da candidare per le diverse opportunità di finanziamento a valere sui fondi FESR, per la realizzazione di un parcheggio interrato in Piazza Aldo Moro e per il recupero dell'intera piazza; solo un parcheggio sufficientemente ampio potrà consentire una reale alternativa per i residenti con un programma di abbonamenti per aree sosta riservate, e una reale opportunità per lo sviluppo degli esercizi commerciali e di ristorazione in tutto il Casalnuovo;
5- installare videocamere per i principali varchi di accesso al Casalnuovo (da Via Rosselli, da Via Matteotti, da Via XXIV Maggio) perché siano realmente disincentivati accessi di non residenti; installare inoltre videocamere in Via Acquaviva e in altri punti critici del Casalnuovo per monitorare le condizioni di sicurezza soprattutto quando si creano situazioni di maggiore isolamento;
6- predisporre un progetto organico di rilancio del Casalnuovo per promuovere con incentivi a fondo perduto, con agevolazioni tariffarie, con un fondo di rotazione, l'insediamento di nuovi esercizi commerciali e esercizi di ristorazione, ma anche per incentivare il restauro delle facciate delle abitazioni e per promuovere iniziative e occasioni di accoglienza residenziale, perché il quartiere sia più attraente ma anche più vissuto e più sicuro;
7- promuovere un Progetto di Tirocinio a titolarità comunale e progetti di sussidiarietà da parte di organizzazioni del Terzo Settore, per ospitare una parte dei beneficiarti del reddito di Dignità regionale da subito e nei prossimi anni, per erogare servizi di prossimità per gli anziani che vivono soli (spesa a domicilio, compagnia, disbrigo pratiche, taxi sociale) e per famiglie con bambini piccoli (pedibus per raggiungere le scuole e i servizi, sostegno scolastico, attività di animazione), ma anche servizi per il decoro urbano e il monitoraggio delle strade.
Molte di queste azioni sono realizzabili nel brevissimo periodo, molte di queste azioni sono realizzabili con l'apporto concreto di tanti cittadini, residenti e non, e sono trasferibili in altre zone del Centro Storico e della Città.
Occorre però una visione concreta e complessiva per dare un segnale di speranza ai cittadini e a tutti gli operatori economici, e riattivare la fiducia di tutti perché a piccoli sacrifici nella vita quotidiana corrispondano maggiori vantaggi in termini di vivibilità e qualità della vita.
Aiutateci a sostenere la proposta di radicale revisione della ZTL nella Zona "D" del Casalnuovo: un centro storico più bello e più vivibile è interesse comune per la città.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 6 agosto 2016