

Cardinale Vendi
Il problema
La gestione di Gerry Cardinale e del suo advisor Zlatan Ibrahimović nell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club.
L’impostazione adottata appare orientata principalmente alla realizzazione del progetto stadio, attraverso una visione miope che relega il progetto sportivo in secondo piano, considerandolo soprattutto come un rischio economico, quando invece dovrebbe costituire il principale asset e la vera ragione d’essere della società.
L’affidamento di ruoli chiave a persone prive di un’adeguata esperienza nel calcio sta contribuendo allo smantellamento progressivo dell’identità di una società gloriosa, la seconda più vincente d’Europa. Un processo che sembra essere passato inosservato alla proprietà stessa, come dimostrano le dichiarazioni del proprietario, che ha ammesso di non conoscere la storia del club, salvo poi affermare di seguire da anni profili calcistici specifici. Un contrasto che alimenta ulteriori dubbi sulla comprensione di ciò che l’AC Milan rappresenta.
La tifoseria non solo si sente tradita nelle proprie aspettative sportive, nonostante il costante sostegno garantito alla squadra, ma percepisce anche un progressivo allontanamento dai valori fondanti dell’AC Milan, quelli che ne hanno costruito la storia, il prestigio e l’identità.
Una tifoseria che ha visto mortificare la propria bandiera, Paolo Maldini, simbolo di un milanismo che rischia di non tornare più, attraverso un allontanamento ingiustificato, dichiarazioni contraddittorie, comunicazioni confusionarie e scelte sempre più distanti dalla storia e dai valori dell'AC Milan.
Questa petizione non pretende il ritorno della nostra bandiera né di figure leggendarie del passato. Chiede però che il progetto sportivo torni al centro delle priorità della società, perché senza ambizione sportiva non può esistere un vero progetto Milan.
Se questo obiettivo non è compatibile con la visione della proprietà, allora chiediamo che l’AC Milan venga messo in vendita e affidato a chi sia disposto a considerarlo prima di tutto una società sportiva. Nessuno pretende l’arrivo di uno sceicco o di investimenti senza limiti: chiediamo semplicemente una proprietà che abbia a cuore il bene del club, la sua identità e le sue ambizioni sportive.
Firma per dare voce a questa richiesta.
#saveACMilan
Nota: i toni di questa petizione sono stati volutamente moderati per mantenere il dibattito sul piano delle idee e delle scelte gestionali e per questioni ...
Molti tifosi esprimerebbero giudizi ben più severi, ma l’obiettivo di questa iniziativa è quello di avanzare una richiesta seria, civile e costruttiva.

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Il problema
La gestione di Gerry Cardinale e del suo advisor Zlatan Ibrahimović nell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club.
L’impostazione adottata appare orientata principalmente alla realizzazione del progetto stadio, attraverso una visione miope che relega il progetto sportivo in secondo piano, considerandolo soprattutto come un rischio economico, quando invece dovrebbe costituire il principale asset e la vera ragione d’essere della società.
L’affidamento di ruoli chiave a persone prive di un’adeguata esperienza nel calcio sta contribuendo allo smantellamento progressivo dell’identità di una società gloriosa, la seconda più vincente d’Europa. Un processo che sembra essere passato inosservato alla proprietà stessa, come dimostrano le dichiarazioni del proprietario, che ha ammesso di non conoscere la storia del club, salvo poi affermare di seguire da anni profili calcistici specifici. Un contrasto che alimenta ulteriori dubbi sulla comprensione di ciò che l’AC Milan rappresenta.
La tifoseria non solo si sente tradita nelle proprie aspettative sportive, nonostante il costante sostegno garantito alla squadra, ma percepisce anche un progressivo allontanamento dai valori fondanti dell’AC Milan, quelli che ne hanno costruito la storia, il prestigio e l’identità.
Una tifoseria che ha visto mortificare la propria bandiera, Paolo Maldini, simbolo di un milanismo che rischia di non tornare più, attraverso un allontanamento ingiustificato, dichiarazioni contraddittorie, comunicazioni confusionarie e scelte sempre più distanti dalla storia e dai valori dell'AC Milan.
Questa petizione non pretende il ritorno della nostra bandiera né di figure leggendarie del passato. Chiede però che il progetto sportivo torni al centro delle priorità della società, perché senza ambizione sportiva non può esistere un vero progetto Milan.
Se questo obiettivo non è compatibile con la visione della proprietà, allora chiediamo che l’AC Milan venga messo in vendita e affidato a chi sia disposto a considerarlo prima di tutto una società sportiva. Nessuno pretende l’arrivo di uno sceicco o di investimenti senza limiti: chiediamo semplicemente una proprietà che abbia a cuore il bene del club, la sua identità e le sue ambizioni sportive.
Firma per dare voce a questa richiesta.
#saveACMilan
Nota: i toni di questa petizione sono stati volutamente moderati per mantenere il dibattito sul piano delle idee e delle scelte gestionali e per questioni ...
Molti tifosi esprimerebbero giudizi ben più severi, ma l’obiettivo di questa iniziativa è quello di avanzare una richiesta seria, civile e costruttiva.

I decisori
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Petizione creata in data 21 giugno 2026