Cantieri di Salute in Calabria

Il problema

«Il futuro inizia sempre con un cantiere».

Questa frase, purtroppo, in certi territori come anche in Calabria, può significare ’ndrangheta o altre mafie, intimidazioni e malaffare che cittadini e cittadine perbene non possono tollerare!

Il ripetersi di incendi al cantiere del Nuovo Ospedale della Sibaritide, che finalmente aveva ripreso a lavorare, sono ancora più odiosi perché l'ospedale è il luogo della speranza della cura, della gioia di una nascita, della accoglienza a chi soffre; ritardare o peggio ostacolarne la costruzione è un crimine verso la comunità che rischia di venire costretta ad assistere passivamente.

Non è per caso che i componenti di “Comunità Competente”, a fianco di altre e tante persone e associazioni, vogliamo nuovi e ben funzionanti ospedali!

Pertanto, come calabresi spesso costretti a curarsi fuori Regione per carenza di Presidi Ospedalieri; che pagano annualmente oltre 120 milioni di euro perché la sanità regionale è in regime commissariale; perché la salute è un "bene comune" del cui diritto nessuno può privarci,

Chiediamo al Ministro degli Interni Matteo Piantedosi di attivarsi per garantire la sicurezza del cantiere del Nuovo Ospedale della Sibaritide, e al Presidente Roberto Occhiuto, in qualità di Commissario ad acta della sanità, di istituire una "Cabina di regia" con i rappresentanti delle Istituzioni locali, del Volontariato e delle Forze sociali che monitorino l'andamento dei lavori.

Chiediamo, inoltre, al Presidente Occhiuto - per come Comunità Competente ha scritto più di quattro anni fa - di attivare presso le Aziende Sanitarie tutti gli “organismi di partecipazione previsti dagli articoli 1/ 11/ 13 della legge 833/1978, dall'articolo 14 del Decreto legislativo  502/1992 e dall'articolo 1 del Decreto Legislativo 33/2013 perché la “partecipazione attiva il  controllo sociale che è una risorsa per garantire la qualità delle prestazioni erogate ed impedire la pervasività della ’ndrangheta e della corruzione" (Per una sanità partecipata, settembre 2021 pag. 33).

Hanno già firmato:
Giacomo Panizza;
Rubens Curia;
Stefania Marino;
Francesco Costantino;
Marina Galati;
Tonino Perna;
Adriana Deluca;

Domenico Posterino;
Giacomina Durante;
Piero Piersante;
Nunzia Coppedè;
Francesco Martino;
Maria Teresa Facciolà;
Stefania Fratto;
Alessandra Polimeno;
Andrea Casile;
Daniela Diano;
Vincenzo Linarello;

Giorgio Marcello

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Il problema

«Il futuro inizia sempre con un cantiere».

Questa frase, purtroppo, in certi territori come anche in Calabria, può significare ’ndrangheta o altre mafie, intimidazioni e malaffare che cittadini e cittadine perbene non possono tollerare!

Il ripetersi di incendi al cantiere del Nuovo Ospedale della Sibaritide, che finalmente aveva ripreso a lavorare, sono ancora più odiosi perché l'ospedale è il luogo della speranza della cura, della gioia di una nascita, della accoglienza a chi soffre; ritardare o peggio ostacolarne la costruzione è un crimine verso la comunità che rischia di venire costretta ad assistere passivamente.

Non è per caso che i componenti di “Comunità Competente”, a fianco di altre e tante persone e associazioni, vogliamo nuovi e ben funzionanti ospedali!

Pertanto, come calabresi spesso costretti a curarsi fuori Regione per carenza di Presidi Ospedalieri; che pagano annualmente oltre 120 milioni di euro perché la sanità regionale è in regime commissariale; perché la salute è un "bene comune" del cui diritto nessuno può privarci,

Chiediamo al Ministro degli Interni Matteo Piantedosi di attivarsi per garantire la sicurezza del cantiere del Nuovo Ospedale della Sibaritide, e al Presidente Roberto Occhiuto, in qualità di Commissario ad acta della sanità, di istituire una "Cabina di regia" con i rappresentanti delle Istituzioni locali, del Volontariato e delle Forze sociali che monitorino l'andamento dei lavori.

Chiediamo, inoltre, al Presidente Occhiuto - per come Comunità Competente ha scritto più di quattro anni fa - di attivare presso le Aziende Sanitarie tutti gli “organismi di partecipazione previsti dagli articoli 1/ 11/ 13 della legge 833/1978, dall'articolo 14 del Decreto legislativo  502/1992 e dall'articolo 1 del Decreto Legislativo 33/2013 perché la “partecipazione attiva il  controllo sociale che è una risorsa per garantire la qualità delle prestazioni erogate ed impedire la pervasività della ’ndrangheta e della corruzione" (Per una sanità partecipata, settembre 2021 pag. 33).

Hanno già firmato:
Giacomo Panizza;
Rubens Curia;
Stefania Marino;
Francesco Costantino;
Marina Galati;
Tonino Perna;
Adriana Deluca;

Domenico Posterino;
Giacomina Durante;
Piero Piersante;
Nunzia Coppedè;
Francesco Martino;
Maria Teresa Facciolà;
Stefania Fratto;
Alessandra Polimeno;
Andrea Casile;
Daniela Diano;
Vincenzo Linarello;

Giorgio Marcello

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Petizione creata in data 30 giugno 2025