

Campi Flegrei: chiediamo lo Stato di Emergenza
Il problema
Campi Flegrei: chiediamo lo stato di emergenza e una legge speciale a tutela della popolazione
Il Comitato Emergenza Campi Flegrei ha deciso, di lanciare una petizione per i Campi Flegrei.
Noi non siamo abusivi.
Lo Stato e le istituzioni pubbliche hanno contribuito per decenni allo sviluppo di questo territorio, realizzando infrastrutture, servizi, ospedali, scuole, sedi istituzionali e attività che hanno favorito la crescita di un'area oggi densamente abitata.
Venezia è stata costruita sull'acqua. È stata considerata una follia? No. Lo Stato ha investito ingenti risorse per proteggerla, attraverso il MOSE, perché la tutela della vita umana e del territorio viene prima di tutto.
È la stessa cosa che chiediamo noi cittadini dei Campi Flegrei.
Il fenomeno del bradisismo, la continua attività sismica e la vulnerabilità del territorio richiedono un intervento straordinario, coordinato e trasparente.
Noi sfollati siamo l'esempio di come non si possano aspettare esclusivamente i tempi delle procedure ordinarie: sono più di due anni che molte persone sono fuori dalle proprie case.
La tutela della vita umana deve essere la priorità assoluta.
Chiediamo quindi:
1. La dichiarazione dello stato di emergenza per i Campi Flegrei e l'adozione di una legge speciale a tutela della popolazione, con strumenti, risorse e procedure straordinarie adeguate alla situazione.
2. Misure concrete per gli sfollati e per i cittadini che scelgono volontariamente di allontanarsi dal territorio.
Per gli sfollati, il CAS da solo non basta. È necessario garantire soluzioni abitative, senza lasciare le famiglie nella ricerca spasmodica di una casa che non si trova.
Per chi invece sceglie volontariamente di allontanarsi dal territorio, chiediamo che lo Stato garantisca gli strumenti e le risorse necessari per rendere concretamente possibile il trasferimento.
Chiediamo:
il riconoscimento di un valore equo degli immobili per i proprietari che scelgono volontariamente di lasciare definitivamente il territorio, attraverso strumenti che consentano allo Stato di acquisirli;
agevolazioni per i trasferimenti lavorativi, per consentire a chi si trasferisce di mantenere il proprio lavoro o di trovare una soluzione compatibile con il nuovo luogo di residenza;
per chi vive in affitto, la disponibilità di abitazioni adeguate nelle aree di destinazione e misure per contenere l'aumento dei canoni, affinché il trasferimento non comporti costi abitativi sproporzionati rispetto a quelli precedenti;
sostegni per le spese direttamente connesse al trasferimento, come le eventuali spese di trasloco e di avvio della nuova sistemazione abitativa.
Chi decide volontariamente di trasferirsi deve poterlo fare attraverso soluzioni concrete e dignitose.
3. Il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni.
Chiediamo che rappresentanti dei cittadini partecipino ai tavoli istituzionali nei quali verranno definite le misure da adottare.
Lo Stato ha contribuito allo sviluppo di questo territorio e oggi è chiamato dai cittadini a garantire la massima tutela della popolazione.
I cittadini dei Campi Flegrei chiedono responsabilità, chiarezza e risposte concrete.
Abbiamo bisogno della tua firma per rafforzare questa richiesta e far arrivare con più forza la voce dei cittadini dei Campi Flegrei alle istituzioni.
Firma la petizione e aiutaci a proteggere la vita, la sicurezza e il futuro della nostra comunità.

1964
Il problema
Campi Flegrei: chiediamo lo stato di emergenza e una legge speciale a tutela della popolazione
Il Comitato Emergenza Campi Flegrei ha deciso, di lanciare una petizione per i Campi Flegrei.
Noi non siamo abusivi.
Lo Stato e le istituzioni pubbliche hanno contribuito per decenni allo sviluppo di questo territorio, realizzando infrastrutture, servizi, ospedali, scuole, sedi istituzionali e attività che hanno favorito la crescita di un'area oggi densamente abitata.
Venezia è stata costruita sull'acqua. È stata considerata una follia? No. Lo Stato ha investito ingenti risorse per proteggerla, attraverso il MOSE, perché la tutela della vita umana e del territorio viene prima di tutto.
È la stessa cosa che chiediamo noi cittadini dei Campi Flegrei.
Il fenomeno del bradisismo, la continua attività sismica e la vulnerabilità del territorio richiedono un intervento straordinario, coordinato e trasparente.
Noi sfollati siamo l'esempio di come non si possano aspettare esclusivamente i tempi delle procedure ordinarie: sono più di due anni che molte persone sono fuori dalle proprie case.
La tutela della vita umana deve essere la priorità assoluta.
Chiediamo quindi:
1. La dichiarazione dello stato di emergenza per i Campi Flegrei e l'adozione di una legge speciale a tutela della popolazione, con strumenti, risorse e procedure straordinarie adeguate alla situazione.
2. Misure concrete per gli sfollati e per i cittadini che scelgono volontariamente di allontanarsi dal territorio.
Per gli sfollati, il CAS da solo non basta. È necessario garantire soluzioni abitative, senza lasciare le famiglie nella ricerca spasmodica di una casa che non si trova.
Per chi invece sceglie volontariamente di allontanarsi dal territorio, chiediamo che lo Stato garantisca gli strumenti e le risorse necessari per rendere concretamente possibile il trasferimento.
Chiediamo:
il riconoscimento di un valore equo degli immobili per i proprietari che scelgono volontariamente di lasciare definitivamente il territorio, attraverso strumenti che consentano allo Stato di acquisirli;
agevolazioni per i trasferimenti lavorativi, per consentire a chi si trasferisce di mantenere il proprio lavoro o di trovare una soluzione compatibile con il nuovo luogo di residenza;
per chi vive in affitto, la disponibilità di abitazioni adeguate nelle aree di destinazione e misure per contenere l'aumento dei canoni, affinché il trasferimento non comporti costi abitativi sproporzionati rispetto a quelli precedenti;
sostegni per le spese direttamente connesse al trasferimento, come le eventuali spese di trasloco e di avvio della nuova sistemazione abitativa.
Chi decide volontariamente di trasferirsi deve poterlo fare attraverso soluzioni concrete e dignitose.
3. Il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni.
Chiediamo che rappresentanti dei cittadini partecipino ai tavoli istituzionali nei quali verranno definite le misure da adottare.
Lo Stato ha contribuito allo sviluppo di questo territorio e oggi è chiamato dai cittadini a garantire la massima tutela della popolazione.
I cittadini dei Campi Flegrei chiedono responsabilità, chiarezza e risposte concrete.
Abbiamo bisogno della tua firma per rafforzare questa richiesta e far arrivare con più forza la voce dei cittadini dei Campi Flegrei alle istituzioni.
Firma la petizione e aiutaci a proteggere la vita, la sicurezza e il futuro della nostra comunità.

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Petizione creata in data 6 agosto 2026