
Con preghiera di condividere e divulgare.
Se un Cittadino che ha un reddito che gli consente di vivere appena decentemente possiede uno o più immobili che non gli danno reddito, l'IMU comunque pretesa finisce col trasformarsi in un'altra impropria quanto iniqua tassa sul reddito.
Esempio pratico.
Tizio lavora come dipendente ed ha un reddito di €20.000 l'anno col quale, seppure in maniera risicata, riesce a mandare avanti la propria famiglia.
Tizio eredita una bottega commerciale locata che rende €12.000 l'anno, per la quale paga €3.000 l'anno a titolo di IMU, e così potrebbe anche andare.
Ma se la bottega è sfitta e non si riesce a trovare un conduttore, l'IMU sarà comunque dovuta, e quei €3.000 andranno di fatto ad abbassare il reddito reale di Tizio.
Ecco che l'IMU si è trasformata, sempre di fatto, in una ulteriore tassa sul reddito, in un aumento dell'IRPEF su un reddito che in realtà non è in grado di sopportare tale aumento.
Inoltre, mentre il reddito reale di Tizio sarà sostanzialmente diminuito al limite della sopravvivenza, il suo ISEE dirà che si è invece arricchito, precludendogli ogni possibilità di accesso ad aiuti o sussidi. (1)
Tizio si rende conto che ciò che ha ereditato non è la benedizione che pensava, ma una condanna.
Proverà a vendere quell'immobile, ma non ci riuscirà nemmeno chiedendo un prezzo sensibilmente inferiore al valore sul quale, in tempi remoti, ci si è basati per stabilirne la rendita catastale (2), che a sua volta determina l'IMU.
Il mercato, cioè, SENTENZIA che quell'immobile vale molto meno della stima fatta ai fini della determinazione della rendita catastale, che è il riferimento principale per il calcolo dell'IMU.
Avremo un immobile che, per fare un esempio, catastalmente ha un valore di €400.000, e su tale valore è calcolata e pretesa l'IMU, mentre per il mercato immobiliare ne vale meno di 100.000, ammesso che sia appetibile.
In questo periodo riuscirà difficilissimo vendere, in alcuni comuni non si è riusciti a vendere immobili nemmeno al prezzo simbolico di €1.
E finché non ci riuscirà, Tizio dovrà rassegnarsi a vedere decurtato il reddito appena sufficiente a dare sostegno a sè ed alla propria famiglia, pagando una cifra percentualmente spropositata, senza poterne venire fuori perché sa che se non paga aggrediranno la sua busta paga.
Noi crediamo che sia arrivato il momento di porre fine a questa assurdità.
Non tutti guadagnano €1.000 al giorno come i nostri Onorevoli Deputati e Senatori.
Non tutti abbiamo redditi capaci di sopportare prelievi extra di migliaia di euro l'anno.
Non tutti possiamo sopportare di dover pagare in perpetuo, fino addirittura a superare il valore dello stesso immobile per cui paghiamo e senza che ciò, ecco la beffa, ci liberi dall'obbligo di pagamento.
Davvero i nostri Onorevoli Amministratori non lo sanno?
Davvero non si rendono conto dell'assurdità di tutto ciò, oltre che della incostituzionalità?
Perfino considerando che, gravando sulle nostre spalle, loro vivono una realtà senza problemi di sussistenza, ci è difficile crederlo.
E dire ad un padre di famiglia 'o paghi o ti mettiamop il bene all'asta o facciamo il pignoramento in busta paga', sdegnosamente sprezzanti del fatto che ciò significa precipitare una famiglia nell'indigenza, per noi è un estorsione oltre che una truffa, perché si obbligano Cittadini onesti a vedersi attaccati per un debito che non hanno mai contratto.
Perché l'IMU, tassa patrimoniale anticostituzionale ed illegale che ci rende debitori per debiti mai contratti, è questo: ESTORSIONE e TRUFFA!
nota 1: sappiate che, in Italia, un Cittadino che ha perso il lavoro ma possiede un immobile commerciale di circa 500 mq che non riesce ad affittare né a vendere nemmeno stracciando i prezzi, pur avendo reddito ZERO è chiamato a pagare circa 3.000 euro l'anno per IMU. Per via della rendita catastale del suo immobile, il suo ISEE certifica un reddito di circa 58.000 euro, dicansi CINQUANTOTTOMILA!!, facendone un riccone che non ha diritto a nessun aiuto, ed equiparandolo a chi ha un reddito REALE di 100.000 euro, dicansi CENTOMILA!! E ancora c'è chi ha il coraggio di dire che l'IMU non viola i principi costituzionali di Capacità Contributiva ed Equità!!! Verificare per credere.
nota 2: il criterio di attribuzione della rendita catastale si basa su criteri stabiliti oltre 30 anni fa, in un contesto socio- economico sensibilmente migliore, oseremmo dire infinitamente migliore. Per le categorie catastali "D" e "E", i locali commerciali, si usava stabilirle caso per caso, in base al canone di locazione che il proprietario avrebbe potuto percepire. Canoni più che realistici all'epoca, ma da sogno nel periodo attuale.
Firmate la petizione e condividitene il link
http://chng.it/HSLVmBkC
Grazie
Movimento No IMU