Cambiare la legge sull'assistenza sanitaria per pensionati all'estero
Cambiare la legge sull'assistenza sanitaria per pensionati all'estero
ประเด็นรณรงค์
PETIZIONE POPOLARE
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Ministro della Salute
Oggetto: Ripristino del diritto inalienabile all’assistenza sanitaria pubblica per i pensionati italiani residenti all'estero (AIRE).
I sottoscritti cittadini italiani, premesso che:
Il diritto alla salute è un principio fondamentale garantito dall'articolo 32 della Costituzione Italiana per tutti i cittadini, senza distinzione di residenza geografica.
I pensionati italiani all'estero hanno lavorato per decenni in Italia, versando regolarmente i contributi previdenziali e le tasse che hanno costruito e sostenuto il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L'attuale normativa (Legge n. 833/1978) cancella la copertura sanitaria ordinaria e il medico di base per chiunque si iscriva all'AIRE, privando i connazionali delle tutele assistenziali nel proprio Paese d'origine.
Il trasferimento all'estero è spesso una necessità economica per molti pensionati, costretti a cercare Paesi con un costo della vita più basso a causa dell'erosione del potere d'acquisto delle pensioni in Italia.
Considerato che:
È profondamente ingiusto che la scelta di risiedere all'estero configuri una "punizione" che cancella i diritti maturati in una vita di lavoro e sacrifici sul territorio italiano.
È attualmente in discussione al Senato il Disegno di Legge S. 1730 (già approvato alla Camera il 27 novembre 2025), il quale prevede il ripristino dell'assistenza sanitaria per i residenti extra-UE solo dietro il pagamento di un pesante contributo annuale di 2.000 euro.
Tale quota fissa di 2.000 euro risulta fortemente penalizzante e discriminatoria per la stragrande maggioranza dei pensionati che percepiscono assegni minimi o medio-bassi.
CHIEDONO AI PRESIDENTI DELLE CAMERE E AL GOVERNO:
La modifica immediata della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, al fine di garantire il mantenimento dell'assistenza sanitaria ordinaria e del medico di base in Italia a tutti i pensionati iscritti all'AIRE che siano titolari di una pensione erogata da enti previdenziali italiani.
L'esenzione totale dal contributo annuale di 2.000 euro per tutti i pensionati d'accordo con il principio che le tutele sanitarie siano già state interamente pagate attraverso i contributi versati durante la vita lavorativa in Italia.
L'estensione delle tutele senza discriminazioni geografiche, superando le attuali disparità di trattamento esistenti tra i pensionati residenti in Europa e quelli residenti nei Paesi extra-UE.
La salute non è un privilegio legato alla residenza, ma un diritto legato alla cittadinanza e alla dignità del lavoro svolto.

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PETIZIONE POPOLARE
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Ministro della Salute
Oggetto: Ripristino del diritto inalienabile all’assistenza sanitaria pubblica per i pensionati italiani residenti all'estero (AIRE).
I sottoscritti cittadini italiani, premesso che:
Il diritto alla salute è un principio fondamentale garantito dall'articolo 32 della Costituzione Italiana per tutti i cittadini, senza distinzione di residenza geografica.
I pensionati italiani all'estero hanno lavorato per decenni in Italia, versando regolarmente i contributi previdenziali e le tasse che hanno costruito e sostenuto il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L'attuale normativa (Legge n. 833/1978) cancella la copertura sanitaria ordinaria e il medico di base per chiunque si iscriva all'AIRE, privando i connazionali delle tutele assistenziali nel proprio Paese d'origine.
Il trasferimento all'estero è spesso una necessità economica per molti pensionati, costretti a cercare Paesi con un costo della vita più basso a causa dell'erosione del potere d'acquisto delle pensioni in Italia.
Considerato che:
È profondamente ingiusto che la scelta di risiedere all'estero configuri una "punizione" che cancella i diritti maturati in una vita di lavoro e sacrifici sul territorio italiano.
È attualmente in discussione al Senato il Disegno di Legge S. 1730 (già approvato alla Camera il 27 novembre 2025), il quale prevede il ripristino dell'assistenza sanitaria per i residenti extra-UE solo dietro il pagamento di un pesante contributo annuale di 2.000 euro.
Tale quota fissa di 2.000 euro risulta fortemente penalizzante e discriminatoria per la stragrande maggioranza dei pensionati che percepiscono assegni minimi o medio-bassi.
CHIEDONO AI PRESIDENTI DELLE CAMERE E AL GOVERNO:
La modifica immediata della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, al fine di garantire il mantenimento dell'assistenza sanitaria ordinaria e del medico di base in Italia a tutti i pensionati iscritti all'AIRE che siano titolari di una pensione erogata da enti previdenziali italiani.
L'esenzione totale dal contributo annuale di 2.000 euro per tutti i pensionati d'accordo con il principio che le tutele sanitarie siano già state interamente pagate attraverso i contributi versati durante la vita lavorativa in Italia.
L'estensione delle tutele senza discriminazioni geografiche, superando le attuali disparità di trattamento esistenti tra i pensionati residenti in Europa e quelli residenti nei Paesi extra-UE.
La salute non è un privilegio legato alla residenza, ma un diritto legato alla cittadinanza e alla dignità del lavoro svolto.

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สร้างแคมเปญรณรงค์ใน 5 มิถุนายน ค.ศ. 2026 แล้ว