

In un nuovo rapporto esplosivo, la Scuola di Sanità Pubblica di Yale afferma che il governo federale russo gestisca una rete, ben organizzata e su larga scala, di campi di detenzione situati nella Crimea occupata dalla Russia e nella Russia continentale. Sono stati verificati tanto l’esistenza quanto il ruolo giocato da 43 di queste installazioni. Nel corso dell’ultimo anno, questi campi hanno accolto almeno 6000 minori ucraini.
Ulteriori dati suggeriscono che il numero totale di installazioni e di minori qui detenuti sia probabilmente di gran lunga superiore a quanto sino ad oggi noto.
Uno degli obiettivi di questi campi consiste nella “rieducazione”, uno sforzo che mira a rendere le opinioni personali e politiche dei minori più “favorevoli” alla Russia. Alcune di queste installazioni si trovano in Cecenia o in Siberia.
L’organizzazione prevede una suddivisione dei minori in quattro categorie:
- i minori che, in Ucraina, hanno dei genitori o una chiara tutela famigliare;
- i minori che la Russia considera come orfani;
- i minori che erano in carico ad istituzioni dello Stato Ucraino (spesso in seguito a gravi situazioni di handicap fisici o mentali);
- i minori per i quali, in conseguenza degli eventi bellici, vi è un’incerta o non chiara custodia famigliare
La prima categoria, quella dei minori con una famiglia che si occupa di loro, sembra essere principalmente destinata ai campi di rieducazione o ad altri luoghi simili.
Gli orfani e i minori vulnerabili, sembrano soprattutto destinati ad essere “espulsi” verso il territorio russo, dove poter essere adottati e/o messi in famiglie d’accoglienza.
In due dei campi identificati, il ritorno dei minori in famiglia dopo un periodo di “colonia di vacanza” è stato rimandato in maniera indefinita.
Il rapporto sottolinea le violazioni alla Convenzione per i diritti dell’infanzia, i potenziali crimini di guerra e, in alcuni casi, i crimini contro l’umanità.
Il rapporto della Yale School of Public Health et del Conflict Observatory Report può essere letto (in inglese) a questo indirizzo: Russia's systematic program for the re-education & adoption of Ukraine's children
Non abbandoniamo questi minori alla loro sorte funesta! Continuiamo a condividere queste informazioni con quante più persone possibile, a domandare ai nostri governi d’impegnarsi per il rientro a casa di ognuno di loro.