Boicottiamo i farmaci israeliani anche qui a Pontassieve e Rignano sull'Arno!


Boicottiamo i farmaci israeliani anche qui a Pontassieve e Rignano sull'Arno!
Il problema
Siamo cittadini di Pontassieve, Rignano sull’Arno e delle zone limitrofe. Frequentiamo le farmacie comunali ogni giorno: ci affidiamo a questi servizi per curare noi stessi, i nostri figli, i nostri anziani. Spesso, senza saperlo, acquistiamo farmaci e prodotti parafarmaceutici provenienti da aziende coinvolte in attività che sollevano gravi interrogativi etici e politici. È il caso di aziende israeliane come Teva, tra le più grandi multinazionali del settore, presente in modo capillare nelle farmacie italiane.
Continuare a rifornire le farmacie comunali con prodotti provenienti da aziende che sostengono, direttamente o indirettamente, le politiche di occupazione e gli attacchi in corso a Gaza significa alimentare con le nostre tasse e le nostre scelte di consumo un sistema che contribuisce a gravi violazioni dei diritti umani. Al contrario, scegliere fornitori alternativi — come ha già fatto il Comune di Sesto Fiorentino — è un atto concreto di responsabilità civica. Non è solo una scelta simbolica: è un segnale forte che parte dai territori e arriva fino ai tavoli della politica nazionale e internazionale.
Il Comune di Sesto Fiorentino ha già tracciato la strada: dal 1° luglio 2025 ha sospeso la vendita di prodotti farmaceutici israeliani nelle sue otto farmacie comunali, garantendo comunque tutti i farmaci prescritti e proponendo equivalenti per i restanti. È tempo che anche Pontassieve e Rignano facciano la loro parte. Ogni giorno che passa senza agire è una forma di complicità. Un piccolo gesto nei nostri Comuni può diventare parte di un cambiamento globale. Ora tocca a noi.
✍️ Firma ora e fai sentire la tua voce
Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli Comunali di Pontassieve e Rignano sull’Arno di seguire l’esempio di Sesto Fiorentino:
🔹 Sospendendo la vendita di farmaci e prodotti parafarmaceutici israeliani nelle farmacie comunali
🔹 Garantendo la continuità terapeutica con equivalenti non legati a violazioni dei diritti umani
🔹 Adottando una posizione chiara a favore della pace e della giustizia
📣 Firma, condividi, coinvolgi: insieme possiamo trasformare l’indignazione in azione concreta.
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Il problema
Siamo cittadini di Pontassieve, Rignano sull’Arno e delle zone limitrofe. Frequentiamo le farmacie comunali ogni giorno: ci affidiamo a questi servizi per curare noi stessi, i nostri figli, i nostri anziani. Spesso, senza saperlo, acquistiamo farmaci e prodotti parafarmaceutici provenienti da aziende coinvolte in attività che sollevano gravi interrogativi etici e politici. È il caso di aziende israeliane come Teva, tra le più grandi multinazionali del settore, presente in modo capillare nelle farmacie italiane.
Continuare a rifornire le farmacie comunali con prodotti provenienti da aziende che sostengono, direttamente o indirettamente, le politiche di occupazione e gli attacchi in corso a Gaza significa alimentare con le nostre tasse e le nostre scelte di consumo un sistema che contribuisce a gravi violazioni dei diritti umani. Al contrario, scegliere fornitori alternativi — come ha già fatto il Comune di Sesto Fiorentino — è un atto concreto di responsabilità civica. Non è solo una scelta simbolica: è un segnale forte che parte dai territori e arriva fino ai tavoli della politica nazionale e internazionale.
Il Comune di Sesto Fiorentino ha già tracciato la strada: dal 1° luglio 2025 ha sospeso la vendita di prodotti farmaceutici israeliani nelle sue otto farmacie comunali, garantendo comunque tutti i farmaci prescritti e proponendo equivalenti per i restanti. È tempo che anche Pontassieve e Rignano facciano la loro parte. Ogni giorno che passa senza agire è una forma di complicità. Un piccolo gesto nei nostri Comuni può diventare parte di un cambiamento globale. Ora tocca a noi.
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🔹 Sospendendo la vendita di farmaci e prodotti parafarmaceutici israeliani nelle farmacie comunali
🔹 Garantendo la continuità terapeutica con equivalenti non legati a violazioni dei diritti umani
🔹 Adottando una posizione chiara a favore della pace e della giustizia
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Petizione creata in data 8 luglio 2025