Blocchiamo un nuovo inceneritore a Cà del Bue


Blocchiamo un nuovo inceneritore a Cà del Bue
Il problema
NO alla costruzione di un nuovo inceneritore a Cà del Bue: tuteliamo la salute dei cittadini e salviamo la zona protetta!
Chiediamo al Comune di Verona, alla Provincia di Verona, alla Regione Veneto e all’Istituto Superiore di Sanità di fermare il progetto di AGSM-AIM per la costruzione di un nuovo inceneritore a Cà del Bue, destinato allo smaltimento dei fanghi di depurazione delle acque reflue.
Perché questo progetto non è nell’interesse pubblico:
1. Le emissioni aggiungerebbero altro inquinamento ai comuni limitrofi, già colpiti da livelli alti di PM10, mettendo a rischio la salute della popolazione locale nello stesso modo del progetto ENI Rewind di Porto Marghera, che è appena stato respinto dal Comitato Tecnico Regionale per la VIA della Regione Veneto, secondo il principio della giustizia ambientale.
2. L’area scelta è una zona naturale protetta, parte della rete europea Natura 2000, dove per legge non si possono realizzare nuovi impianti industriali. Manca la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), obbligatoria per i progetti impattanti nei siti di Natura 2000. Anche la Regione Veneto, nel proprio piano rifiuti del 2022, vieta nuovi impianti nei siti di Natura 2000.
3. L’inceneritore non serve per smaltire i fanghi locali, i quali secondo i dati forniti dal proponente stesso sono per lo più di buona qualità e idonei per l’uso in agricoltura, come previsto dal piano rifiuti della Regione Veneto e dalle norme europei sull’economia circolare. Esistono tecnologie innovative per rendere lo smaltimento sicuro; questa materia organica serve ai campi, sempre più impoveriti dall’agricoltura intensiva e dal ricorso ai fertilizzanti sintetici, ed essendo un generatore di ossigeno contrasta le emissioni di C02 e combatte il cambiamento climatico.
4. Per soddisfare il fabbisogno di energia dell’impianto e renderlo economicamente sostenibile bisognerebbe importare i fanghi da bruciare da altre zone, mettendo a rischio la salute dei cittadini con il potenziale inquinamento da PFAS e trasformando in una pattumiera una zona naturale protetta.
Questo progetto è vecchio e superato; è contrario ai principi ambientali e di salute pubblica; è contrario alle norme europei e regionali.
Firma questa petizione per chiedere che venga bloccato e che si valutino soluzioni alternative aggiornate e realmente sostenibili.
Il Gruppo Territoriale di Verona del Movimento 5 Stelle sostiene questa iniziativa e invita tutta la cittadinanza a partecipare.
Difendiamo insieme i cittadini, l’ambiente e il futuro. Firma ora!

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Il problema
NO alla costruzione di un nuovo inceneritore a Cà del Bue: tuteliamo la salute dei cittadini e salviamo la zona protetta!
Chiediamo al Comune di Verona, alla Provincia di Verona, alla Regione Veneto e all’Istituto Superiore di Sanità di fermare il progetto di AGSM-AIM per la costruzione di un nuovo inceneritore a Cà del Bue, destinato allo smaltimento dei fanghi di depurazione delle acque reflue.
Perché questo progetto non è nell’interesse pubblico:
1. Le emissioni aggiungerebbero altro inquinamento ai comuni limitrofi, già colpiti da livelli alti di PM10, mettendo a rischio la salute della popolazione locale nello stesso modo del progetto ENI Rewind di Porto Marghera, che è appena stato respinto dal Comitato Tecnico Regionale per la VIA della Regione Veneto, secondo il principio della giustizia ambientale.
2. L’area scelta è una zona naturale protetta, parte della rete europea Natura 2000, dove per legge non si possono realizzare nuovi impianti industriali. Manca la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), obbligatoria per i progetti impattanti nei siti di Natura 2000. Anche la Regione Veneto, nel proprio piano rifiuti del 2022, vieta nuovi impianti nei siti di Natura 2000.
3. L’inceneritore non serve per smaltire i fanghi locali, i quali secondo i dati forniti dal proponente stesso sono per lo più di buona qualità e idonei per l’uso in agricoltura, come previsto dal piano rifiuti della Regione Veneto e dalle norme europei sull’economia circolare. Esistono tecnologie innovative per rendere lo smaltimento sicuro; questa materia organica serve ai campi, sempre più impoveriti dall’agricoltura intensiva e dal ricorso ai fertilizzanti sintetici, ed essendo un generatore di ossigeno contrasta le emissioni di C02 e combatte il cambiamento climatico.
4. Per soddisfare il fabbisogno di energia dell’impianto e renderlo economicamente sostenibile bisognerebbe importare i fanghi da bruciare da altre zone, mettendo a rischio la salute dei cittadini con il potenziale inquinamento da PFAS e trasformando in una pattumiera una zona naturale protetta.
Questo progetto è vecchio e superato; è contrario ai principi ambientali e di salute pubblica; è contrario alle norme europei e regionali.
Firma questa petizione per chiedere che venga bloccato e che si valutino soluzioni alternative aggiornate e realmente sostenibili.
Il Gruppo Territoriale di Verona del Movimento 5 Stelle sostiene questa iniziativa e invita tutta la cittadinanza a partecipare.
Difendiamo insieme i cittadini, l’ambiente e il futuro. Firma ora!

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Petizione creata in data 11 luglio 2025