Blocchiamo la violenza stradale a Vicenza!


Blocchiamo la violenza stradale a Vicenza!
Il problema
Il 6 febbraio 2025 - una persona che a Vicenza utilizzava la strada per spostarsi - un ciclista - è stata investita e uccisa da una persona che usava l'auto. Ci riempie di dolore sapere che una famiglia è stata così duramente colpita.
Il 7 marzo è successo di nuovo, sulla stessa strada, un'altra giovane persona uccisa in sella alla propria bicicletta.
Non ci interessa colpevolizzare chi guidava l'auto. Ci interessa denunciare la violenza sistemica che è insita nel nostro sistema di trasporto cittadino. La velocità eccessiva che è consentita ai mezzi a motore è all'origine di questa morte, e di tante altre che negli anni e negli ultimi mesi sono avvenute.
Non è più possibile tollerare questa violenza come "danno collaterale" alla necessità di muoversi sempre più in fretta in automobile.
Chi decide di spostarsi senza l'auto ha diritto di farlo in sicurezza, anzi ha diritto di essere incentivato a farlo: inquina infinitamente meno di un'auto, occupa meno spazio pubblico di un'auto sia quando si muove sia quando è in sosta, si muove a velocità con le quali è molto più difficile provocare incidenti pericolosi.
Altre città, in Italia e ancor più in Europa e nel mondo, hanno adottato e stanno adottando politiche volte a rallentare la velocità dei veicoli a motore e politiche per riequilibrare l'uso dello spazio pubblico tra i vari mezzi di spostamento (attualmente l'80% dello spazio pubblico italiano è formato da strade e parcheggi per i veicoli a motore): zone 30 generalizzate, pedonalizzazioni maggiori, piste ciclabili, costruzione di infrastrutture per rallentare le auto.
Serve un cambio di passo da parte dell'amministrazione e da parte di tutta la cittadinanza: è necessario cambiare le abitudini di molti, cosa che non è mai facile, per ottenere un vantaggio collettivo: eliminare la violenza stradale, consentire a tutti di spostarsi in sicurezza con il mezzo che preferiscono senza rischiare di essere uccisi. Lo facciamo per tutti noi, per i nostri figli, per i nostri anziani, per chi ha qualche forma di disabilità.
Chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione tutta di farsi carico di questo cambio di passo. Non è più possibile limitarsi ad interventi scoordinati e parziali, la gravità e l’urgenza del problema richiedono coraggio, determinazione e una programmazione vera. Consideriamo prioritario intervenire per avere una riduzione generalizzata della velocità dei mezzi a motore come strumento per garantire la sicurezza di TUTTI e di TUTTE e per promuovere la mobilità sostenibile (in bici, a piedi e trasporto pubblico).
Noi restiamo disponibili a fare la nostra parte, come abbiamo fatto negli anni, suggerendo soluzioni e promuovendo la ciclabilità.
Perché non vogliamo più vedere persone uccise da questo modello di mobilità.
veloCittà
AGENDO ODV Vicenza
Arci Servizio Civile Vicenza
ASC Sport Vicenza - APS
Asd GS Tormeno
ASD U.S. Fausto Coppi Montecchio Precalcino
Assemblea Cascina Carpaneda Bene Comune
Associazione Progetto SULLA SOGLIA
Associazione Cammini Veneti
Associazione Caracol
Associazione culturale Jamrock per Jamrock Festival
BMX Creazzo ASD
Centro sociale Bocciodromo
Civiltà del Verde
Comitato Genitori scuola primaria Pajello, Polegge
Consiglio di quartiere 3 (S.Pio X, Casale, Stadio)
Consiglio di quartiere 8 (Polegge, Laghetto, San Bortolo, San Paolo)
Consiglio di quartiere 5 (Sant’Agostino, Ferrovieri, Gogna)
Consiglio di quartiere 10 (Bertesinella, Bertesina, Settecà, Stanga)
Cooperativa sociale Urbana Vicenza
EQuiStiamo Vicenza
Festival Biblico
FIAB Vicenza
Fornaci Rosse
GIT Banca Etica Vicenza
Gruppo promotore piste ciclabili Riviera Berica
INSIEME Cooperativa sociale
La Piccionaia - Vicenza
Legambiente Vicenza
Lumen Festival
Rete Gas Vicentina
Scuola berica MountainBike
Tangram Cooperativa Sociale
WWF Vicenza-Padova
Tuttinbici FIAB Verona
FIAB Treviso
FIAB Padova
Velostazione Venezia
1920
Il problema
Il 6 febbraio 2025 - una persona che a Vicenza utilizzava la strada per spostarsi - un ciclista - è stata investita e uccisa da una persona che usava l'auto. Ci riempie di dolore sapere che una famiglia è stata così duramente colpita.
Il 7 marzo è successo di nuovo, sulla stessa strada, un'altra giovane persona uccisa in sella alla propria bicicletta.
Non ci interessa colpevolizzare chi guidava l'auto. Ci interessa denunciare la violenza sistemica che è insita nel nostro sistema di trasporto cittadino. La velocità eccessiva che è consentita ai mezzi a motore è all'origine di questa morte, e di tante altre che negli anni e negli ultimi mesi sono avvenute.
Non è più possibile tollerare questa violenza come "danno collaterale" alla necessità di muoversi sempre più in fretta in automobile.
Chi decide di spostarsi senza l'auto ha diritto di farlo in sicurezza, anzi ha diritto di essere incentivato a farlo: inquina infinitamente meno di un'auto, occupa meno spazio pubblico di un'auto sia quando si muove sia quando è in sosta, si muove a velocità con le quali è molto più difficile provocare incidenti pericolosi.
Altre città, in Italia e ancor più in Europa e nel mondo, hanno adottato e stanno adottando politiche volte a rallentare la velocità dei veicoli a motore e politiche per riequilibrare l'uso dello spazio pubblico tra i vari mezzi di spostamento (attualmente l'80% dello spazio pubblico italiano è formato da strade e parcheggi per i veicoli a motore): zone 30 generalizzate, pedonalizzazioni maggiori, piste ciclabili, costruzione di infrastrutture per rallentare le auto.
Serve un cambio di passo da parte dell'amministrazione e da parte di tutta la cittadinanza: è necessario cambiare le abitudini di molti, cosa che non è mai facile, per ottenere un vantaggio collettivo: eliminare la violenza stradale, consentire a tutti di spostarsi in sicurezza con il mezzo che preferiscono senza rischiare di essere uccisi. Lo facciamo per tutti noi, per i nostri figli, per i nostri anziani, per chi ha qualche forma di disabilità.
Chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione tutta di farsi carico di questo cambio di passo. Non è più possibile limitarsi ad interventi scoordinati e parziali, la gravità e l’urgenza del problema richiedono coraggio, determinazione e una programmazione vera. Consideriamo prioritario intervenire per avere una riduzione generalizzata della velocità dei mezzi a motore come strumento per garantire la sicurezza di TUTTI e di TUTTE e per promuovere la mobilità sostenibile (in bici, a piedi e trasporto pubblico).
Noi restiamo disponibili a fare la nostra parte, come abbiamo fatto negli anni, suggerendo soluzioni e promuovendo la ciclabilità.
Perché non vogliamo più vedere persone uccise da questo modello di mobilità.
veloCittà
AGENDO ODV Vicenza
Arci Servizio Civile Vicenza
ASC Sport Vicenza - APS
Asd GS Tormeno
ASD U.S. Fausto Coppi Montecchio Precalcino
Assemblea Cascina Carpaneda Bene Comune
Associazione Progetto SULLA SOGLIA
Associazione Cammini Veneti
Associazione Caracol
Associazione culturale Jamrock per Jamrock Festival
BMX Creazzo ASD
Centro sociale Bocciodromo
Civiltà del Verde
Comitato Genitori scuola primaria Pajello, Polegge
Consiglio di quartiere 3 (S.Pio X, Casale, Stadio)
Consiglio di quartiere 8 (Polegge, Laghetto, San Bortolo, San Paolo)
Consiglio di quartiere 5 (Sant’Agostino, Ferrovieri, Gogna)
Consiglio di quartiere 10 (Bertesinella, Bertesina, Settecà, Stanga)
Cooperativa sociale Urbana Vicenza
EQuiStiamo Vicenza
Festival Biblico
FIAB Vicenza
Fornaci Rosse
GIT Banca Etica Vicenza
Gruppo promotore piste ciclabili Riviera Berica
INSIEME Cooperativa sociale
La Piccionaia - Vicenza
Legambiente Vicenza
Lumen Festival
Rete Gas Vicentina
Scuola berica MountainBike
Tangram Cooperativa Sociale
WWF Vicenza-Padova
Tuttinbici FIAB Verona
FIAB Treviso
FIAB Padova
Velostazione Venezia
1920
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Petizione creata in data 7 febbraio 2025