Bloccare i prezzi dei trasporti per i Sardi

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Andrea Roviello e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

Sono sposato da molti anni con una donna sarda, con la quale viviamo in Toscana, insieme a nostra figlia di 6 anni. Ogni volta che mia moglie deve andare dalla famiglia in Sardegna, e ritornare in Toscana, è un impegno economico incredibile. Non parlo di vacanze estive, ma di normale quotidianità della vita: impegni burocratici, assistenza ai genitori, imprevisti e, purtroppo, funerali.

Questa situazione, che viviamo in prima persona, è comune a tante altre famiglie. Per i sardi che vivono fuori dall'isola, i costi dei trasporti sono diventati insostenibili. Molti devono affrontare frequenti viaggi per motivi di famiglia, salute o lavoro, e gli attuali prezzi dei biglietti aerei e dei traghetti rendono difficile mantenere i legami familiari e, soprattutto, affrontare le emergenze.

Bloccare i prezzi dei trasporti per chi risiede o ha legami stretti con la Sardegna è una misura necessaria e giusta. Questo intervento aiuterebbe a garantire che la mobilità non sia un peso economico eccessivo, permettendo a tanti di tornare alla loro terra d'origine senza ulteriori preoccupazioni economiche.

Sollecitiamo le autorità competenti a considerare un intervento urgente per controllare e stabilizzare i costi dei trasporti. Chiediamo tariffe agevolate per i residenti, i nativi ed i loro stretti familiari, per facilitare il ricongiungimento e garantire che nessuno debba scegliere tra le proprie finanze e i propri affetti. Perché anche la Sardegna è Italia e non possiamo accettare che un viaggio per Roma (o qualsiasi altra città sulla terraferma) sia diverso da un viaggio per la Sardegna. Aiutiamo i sardi ad abbattere queste barriere artificiali firmando questa petizione. Garantiamo la continuità territoriale anche per loro. 

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Antonio PianesePromotore della petizione

26

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Sono sposato da molti anni con una donna sarda, con la quale viviamo in Toscana, insieme a nostra figlia di 6 anni. Ogni volta che mia moglie deve andare dalla famiglia in Sardegna, e ritornare in Toscana, è un impegno economico incredibile. Non parlo di vacanze estive, ma di normale quotidianità della vita: impegni burocratici, assistenza ai genitori, imprevisti e, purtroppo, funerali.

Questa situazione, che viviamo in prima persona, è comune a tante altre famiglie. Per i sardi che vivono fuori dall'isola, i costi dei trasporti sono diventati insostenibili. Molti devono affrontare frequenti viaggi per motivi di famiglia, salute o lavoro, e gli attuali prezzi dei biglietti aerei e dei traghetti rendono difficile mantenere i legami familiari e, soprattutto, affrontare le emergenze.

Bloccare i prezzi dei trasporti per chi risiede o ha legami stretti con la Sardegna è una misura necessaria e giusta. Questo intervento aiuterebbe a garantire che la mobilità non sia un peso economico eccessivo, permettendo a tanti di tornare alla loro terra d'origine senza ulteriori preoccupazioni economiche.

Sollecitiamo le autorità competenti a considerare un intervento urgente per controllare e stabilizzare i costi dei trasporti. Chiediamo tariffe agevolate per i residenti, i nativi ed i loro stretti familiari, per facilitare il ricongiungimento e garantire che nessuno debba scegliere tra le proprie finanze e i propri affetti. Perché anche la Sardegna è Italia e non possiamo accettare che un viaggio per Roma (o qualsiasi altra città sulla terraferma) sia diverso da un viaggio per la Sardegna. Aiutiamo i sardi ad abbattere queste barriere artificiali firmando questa petizione. Garantiamo la continuità territoriale anche per loro. 

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I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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Petizione creata in data 22 agosto 2025