Terapie e sostegni adeguati per ogni disabile: aiutateci a sostenere una legge per farlo


Terapie e sostegni adeguati per ogni disabile: aiutateci a sostenere una legge per farlo
Il problema
Siamo Melina e Michele, genitori di due ragazzi diversamente abili, Maria Rosaria (21 anni) e Simone (18 anni) affetti rispettivamente da autismo e da disturbo di tipo psicotico. La loro vita quotidiana, spesso anche per quelle attività che per ognuno di noi sono banali, necessita affetto, attenzioni, disponibilità costanti e continuative non solo da parte nostra. Maria Rosaria e Simone da luglio hanno cominciato un percorso in un centro di riabilitazione, ed entrambi sono stati dimessi per mancanza di personale.
Durante il loro percorso scolastico, per raggiungere una copertura adeguata delle ore di sostegno, abbiamo dovuto ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per ottenere la presenza nelle aule degli insegnanti di sostegno. Una volta ottenuto la sentenza favorevole abbiamo scoperto che questi ultimi sono presi da una graduatoria composta da professionisti (commercialisti, avvocati, architetti, ecc.) non idonei a svolgere i propri compiti in relazione alla patologia dei ragazzi. Infatti sistematicamente i dirigenti della scuola presso cui erano ci contattavano affinché con urgenza, e quindi lasciando qualsiasi cosa stessimo facendo, provvedessimo a riprenderci i ragazzi.
Per assicurare una migliore condizione ai ragazzi e stimolare le loro capacità, da circa otto anni e totalmente a nostro carico, sono in cura con la Terapia multisistemica in acqua (T.M.A.). Una terapia evidentemente svolta in piscina che grazie ad operatori formati e qualificati e ad un ambiente vicino alle esigenze di questi soggetti ha consentito il raggiungimento di ottimi risultati.
L’Associazione e le strutture per sottoporre i ragazzi alla TMA è presente su quasi tutto il territorio nazionale.
Un anno fa circa si è tenuta una Unità di valutazione integrata(UVI) tra Regione e Comune in cui si chiedeva ufficialmente di attivare un progetto terapeutico individuale sostenuto da un budget di salute presente nelle Linee guida della Regione Campania. Successivamente il 24 febbraio 2015 si è riunita ancora una volta una equipe con dirigenti sia dell'Asl che del Comune con il compito di accertare le nostre richieste al fine di attivare il suddetto piano terapeutico.
Ad oggi nessuna risposta ufficiale è arrivata.
La Linea Guida della Regione Campania del budget della salute nasce con l'intento di razionalizzare le spese sanitarie molto elevate e di offrire un'assistenza adeguata migliorando la qualità di vita dei soggetti diversamente abili e delle loro famiglie.
L’obbiettivo della presente petizione e dell'aiuto di tutti voi è quello di supportare l’avvio di un iter legislativo che consenta di poter attivare modalità di sostegno diverse alle famiglie così che queste possano scegliere le strutture più adatte, pubbliche o private, alle necessità delle persone diversamente abili e dei loro familiari senza superare il costo giornaliero di un centro di riabilitazione. Semplicemente rendere disponibile quel budget alle famiglie per sostenere al meglio le vite delle persone più deboli senza dover chiedere di intercedere per trovare una soluzione.
Nelle altre nazioni Europee, le Amministrazioni offrono la possibilità di una scelta tra una riabilitazione presso dei centri convenzionati o di un sussidio di pari importo alle famiglie per la cura delle persone diversamente abili.

Il problema
Siamo Melina e Michele, genitori di due ragazzi diversamente abili, Maria Rosaria (21 anni) e Simone (18 anni) affetti rispettivamente da autismo e da disturbo di tipo psicotico. La loro vita quotidiana, spesso anche per quelle attività che per ognuno di noi sono banali, necessita affetto, attenzioni, disponibilità costanti e continuative non solo da parte nostra. Maria Rosaria e Simone da luglio hanno cominciato un percorso in un centro di riabilitazione, ed entrambi sono stati dimessi per mancanza di personale.
Durante il loro percorso scolastico, per raggiungere una copertura adeguata delle ore di sostegno, abbiamo dovuto ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per ottenere la presenza nelle aule degli insegnanti di sostegno. Una volta ottenuto la sentenza favorevole abbiamo scoperto che questi ultimi sono presi da una graduatoria composta da professionisti (commercialisti, avvocati, architetti, ecc.) non idonei a svolgere i propri compiti in relazione alla patologia dei ragazzi. Infatti sistematicamente i dirigenti della scuola presso cui erano ci contattavano affinché con urgenza, e quindi lasciando qualsiasi cosa stessimo facendo, provvedessimo a riprenderci i ragazzi.
Per assicurare una migliore condizione ai ragazzi e stimolare le loro capacità, da circa otto anni e totalmente a nostro carico, sono in cura con la Terapia multisistemica in acqua (T.M.A.). Una terapia evidentemente svolta in piscina che grazie ad operatori formati e qualificati e ad un ambiente vicino alle esigenze di questi soggetti ha consentito il raggiungimento di ottimi risultati.
L’Associazione e le strutture per sottoporre i ragazzi alla TMA è presente su quasi tutto il territorio nazionale.
Un anno fa circa si è tenuta una Unità di valutazione integrata(UVI) tra Regione e Comune in cui si chiedeva ufficialmente di attivare un progetto terapeutico individuale sostenuto da un budget di salute presente nelle Linee guida della Regione Campania. Successivamente il 24 febbraio 2015 si è riunita ancora una volta una equipe con dirigenti sia dell'Asl che del Comune con il compito di accertare le nostre richieste al fine di attivare il suddetto piano terapeutico.
Ad oggi nessuna risposta ufficiale è arrivata.
La Linea Guida della Regione Campania del budget della salute nasce con l'intento di razionalizzare le spese sanitarie molto elevate e di offrire un'assistenza adeguata migliorando la qualità di vita dei soggetti diversamente abili e delle loro famiglie.
L’obbiettivo della presente petizione e dell'aiuto di tutti voi è quello di supportare l’avvio di un iter legislativo che consenta di poter attivare modalità di sostegno diverse alle famiglie così che queste possano scegliere le strutture più adatte, pubbliche o private, alle necessità delle persone diversamente abili e dei loro familiari senza superare il costo giornaliero di un centro di riabilitazione. Semplicemente rendere disponibile quel budget alle famiglie per sostenere al meglio le vite delle persone più deboli senza dover chiedere di intercedere per trovare una soluzione.
Nelle altre nazioni Europee, le Amministrazioni offrono la possibilità di una scelta tra una riabilitazione presso dei centri convenzionati o di un sussidio di pari importo alle famiglie per la cura delle persone diversamente abili.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


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Petizione creata in data 30 settembre 2015
