Petition updateBasta tagli e bus: potenziamo i treni FSE sulla Martina Franca - Taranto

200 firme: la voce dei pendolari continua ancora a far rumore!

Giovanni ChiloiroStatte, Italy
Sep 28, 2026

Oggi abbiamo superato il muro dei 200 sostenitori. Un segnale chiarissimo a chi pensava che i pendolari della Martina Franca – Taranto avrebbero ingoiato in silenzio l'ennesimo ridimensionamento. 

Parliamoci chiaro sui disagi di oggi, l'ennesima giornata di caos con treni cancellati e bus sostitutivi.
Lo diciamo con la massima trasparenza: l'azienda non ha colpe, la causa è stato un furto di rame sulla linea.
Prendiamo atto dell'atto vandalico.
Ma questo dimostra una sola cosa: questa linea è ridotta all'osso, fragile e priva di qualsiasi piano di riserva. Non si può vivere con l'ansia di non sapere se si arriva a scuola o al lavoro.

La politica sta facendo la sua parte. E noi, non molliamo.
La differenza rispetto al passato è una sola: questa volta non ci limitiamo a sfogarci sui social. L'asse con le istituzioni è aperto e le fonti lo confermano: l'intervento politico si sta muovendo concretamente e la nostra voce sta arrivando direttamente sul tavolo della V Commissione Trasporti della Regione Puglia. 

FATE PASSAPAROLA E ATTENZIONE ALLA CONVALIDA DELLA FIRMA! Per spingere ancora più in alto la nostra voce, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi:

  • FATE GIRARE IL LINK: Condividete la petizione con amici, parenti, colleghi e nei gruppi:➡️ https://www.change.org/fse_martina_taranto
  • VERIFICATE LA FIRMA (FONDAMENTALE!): molti stanno firmando pensando di aver finito, ma la procedura non termina con la compilazione del modulo! Dopo aver inserito nome, cognome ed email, bisogna aprire la propria casella di posta e cliccare sul link di conferma inviato da Change.org. Senza questo passaggio la firma non viene convalidata ufficialmente.
    Avvisate i vostri amici e parenti che hanno già firmato di controllare le proprie e-mail (anche nella cartella Spam)!

Le 200 firme non sono un traguardo, sono la base di partenza.
Ed andiamo avanti, finché non avremo un servizio all'altezza dei pendolari, ma soprattutto della linea, degna di questo nome. 

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