Petition updateBasta sessismo nella tv ItalianaI budini Elah e la pubblicità martellante
Doppio StandardRoma, Italy
Nov 23, 2021

Negli ultimi 5 anni è vero che negli spot televisivi il sessismo e gli stereotipi di genere sono sempre meno. Purtroppo, però, la pubblicità sessista, che nei cartelloni è stata recentemente resa illegale da una legge del Governo, continua a entrare nelle case degli italiani attraverso la televisione.

Non esiste attualmente alcuna norma che vieta gli spot televisivi sessisti, come non esiste nulla di simile per sanzionare i programmi televisivi. Molte aziende si sono adeguate perché il dissenso comune è sempre più forte. Tuttavia, lo stereotipo più forte è quello della donna come angelo del focolare, che in una cattolica Italia non fa alcun scalpore, ma anzi è un giusto modello in contrapposizione a quello della cattiva velina da rivestire.

Ed è proprio qui che Elah ripropone in modo martellante ogni giorno il suo spot pieno di stereotipi di genere. Di cosa stiamo parlando? Della pubblicità in cui una mamma va con sua figlia (femmina) a fare la spesa, perché giustamente è una cosa tra donne.  La bimba si avvicina allo scaffale dei budini Elah dicendo alla mamma che li vuole tutti. La madre da brava donna di casa la deve accontentare e il pomeriggio serve i budini a tutta la famiglia, dove compare anche il fratellino della ragazzina. Le polemiche ci sono state ma comunque poche rispetto a quelle che si sollevano quando in tv compare una donna in mutande.

Allora ci chiediamo? È giusto che la pubblicità continui a veicolare ruoli femminili tradizionali? È giusto che la pubblicità finga di ignorare che le donne oggi lavorano, studiano e che anche gli uomini possono cucinare? Che ne pensate?

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