Le televisioni commerciali hanno da sempre sfruttato l'immagine e il potere dell'etere per la propaganda, anche quella misogina fatta sul corpo delle donne.
E le tv di Berlusconi hanno per un ventennio perpetrato una battaglia, più o meno velata, contro la libertà femminile. La propaganda antiabortista non è mai sparita né dalle tv pubbliche né da quelle private, solo ora con il potere dei social si dà voce all'indignazione che per 20 anni non ha mai trovato spazio sui banchi della politica, quella equa e seria.
Fa scalpore quello che è accaduto in diretta tv in una trasmissione leggera di intrattenimento, perché si dà, da anni anche queste trasmissioni sono ottimi contenitori delle propagande più becere. Ed è successo esattamente così, ieri, al Gf Vip, dove il conduttore Alfonso Signorini ha esclamato in diretta “Siamo contrari all’aborto”, parole pronunciate sul finale di puntata andata in onda il 15 novembre su Canale 5.
Ma cosa è accaduto nel reality? Tutto inizia da uno scherzo. A Giucas Casella è stato fatto credere che la sua cagnolina fosse rimasta incinta di un pastore maremmano. Di fronte all'idea di una possibile cucciolata, il mentalista ha risposto: "Bisogna vedere se è rimasta incinta. Potrebbe anche abortire. Lui è un cane grande, puo' succedere". È a questo punto che Signorini ha pronunciato la frase al centro delle polemiche sui social: "Noi siamo contrari all'aborto in ogni sua forma. Neanche quello dei cani ci piace".
La società di produzione del reality, la Endemol Shine Italy, a causa delle critiche , si è vista costretta a dissociarsi dalle affermazioni del conduttore. Ma crediamo davvero non sia un atto di propaganda?