
A cosa serve questa petizione?
Negli ultimi giorni mi ha fatto riflettere vedere petizioni su fatti di cronaca raccogliere oltre 112.000 firme, mentre una richiesta che riguarda i diritti di persone in condizioni di estrema povertà e fragilità fatica a raggiungere poche centinaia di adesioni.
Non è una critica verso chi firma altre petizioni, ma un invito a riflettere: anche i diritti delle persone più vulnerabili meritano attenzione.
Questa petizione nasce per chiedere al Governo e al Parlamento di intervenire su una criticità che oggi rischia di lasciare senza alcun sostegno persone adulte di qualsiasi età che vivono in condizioni di estrema povertà e fragilità sociale.
Il problema riguarda persone che vivono sole, senza reddito, senza patrimonio e senza un reale sostegno economico da parte della propria famiglia. Tra queste vi sono persone senza fissa dimora con residenza fittizia, persone con disabilità, cittadini seguiti dai Servizi Sociali, dall’ASP o dai Centri di Salute Mentale e persone inserite in programmi di cura e assistenza sociosanitaria.
Nonostante queste condizioni, molte domande di Assegno di Inclusione (ADI) e di Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) vengono respinte, revocate o dichiarate decadute a causa dell’applicazione dell’articolo 3, comma 5, del DPCM n. 159/2013, che in determinate situazioni considera il richiedente ancora appartenente al nucleo familiare dei genitori ai fini ISEE, anche quando nella realtà vive da solo e non riceve alcun sostegno economico.
Il risultato è un grave paradosso: persone che non hanno nulla, che spesso hanno una fragilità certificata dai servizi pubblici e che non ricevono alcun aiuto dalla famiglia, rischiano di essere escluse proprio dalle misure nate per contrastare la povertà e favorire l’inclusione sociale.
Con questa iniziativa chiediamo al Governo di intervenire affinché venga riconosciuta la situazione reale di queste persone, evitando che un criterio puramente formale impedisca l’accesso a strumenti fondamentali come l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro.
Le firme non cambiano automaticamente una legge, ma sono uno strumento democratico per dimostrare alle istituzioni che questo problema esiste e coinvolge molte persone. Più firme raccoglieremo, maggiore sarà la forza della richiesta.
Per questo ti chiedo un piccolo gesto che può fare la differenza: firma la petizione e condividila con amici, familiari e conoscenti. Ogni firma è una voce in più per chiedere un cambiamento concreto e dare speranza a chi oggi rischia di essere lasciato solo.
Firma qui: https://c.org/tCGGJ2r7GK