BASTA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CARICO DEI CITTADINI

BASTA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CARICO DEI CITTADINI

Firmatari recenti
orazio alesci e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

È vergognoso che in un paese democratico e “civile” si chieda ai cittadini siano essi uomini, donne, anziani, malati fisici e mentali di farsi carico ogni giorno della raccolta differenziata dei rifiuti, impegnando tempo, energie e soldi.

La raccolta dei rifiuti è un servizio pubblico essenziale perché garantisce diritti fondamentali come la salute, la sicurezza e la tutela dell'ambiente anche in caso di sciopero (ai sensi della Legge 146/1990). 

La gestione dei rifiuti è un servizio di interesse pubblico che rientra nella categoria dei servizi pubblici locali essenziali. Gli enti locali hanno il dovere di assicurare l'erogazione del servizio. 

Tale incombenza è a carico dei comuni e non dei cittadini, come chiarito dalla normativa definita dal D.Lgs. 152/2006 ("Codice ambientale") e successive modifiche, che richiede agli enti locali di far parte di un sistema di gestione integrata per superare la frammentazione e garantirne l'efficienza. Questa normativa obbliga gli enti locali a collaborare, anche attraverso le Autorità d'ambito, per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei rifiuti, tutelando la salute pubblica e l'ambiente.

Attenzione dunque sono gli enti locali che devono occuparsi della raccolta e non di certo i cittadini che devono ricevere il servizio che peraltro pagano.

Pertanto è improponibile, illegittima e incostituzionale da parte degli enti locali chiedere a cittadini di farsi carico di tale servizio, svolgendo il cittadino un lavoro che non è di sua competenza e per il quale non viene retribuito.

Insomma la raccolta dei rifiuti rientra nei “servizi pubblici essenziali” tutti i servizi volti a garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati (vita, salute, libertà e sicurezza, libertà di circolazione, assistenza e previdenza sociale, istruzione e libertà di comunicazione e non certo può comportare un obbligo a carico di NOI CITTADINI.

Ci viene garantito diritto alla salute, alla assistenza, all'igiene? NO

Basti pensare agli Anziani spesso fragili, affetti da difficoltà motorie o mentali e talvolta soli che devono fare uno sforzo per differenziare i rifiuti, e addirittura caricarsi i contenitori(mastelli) con le proprie forze per renderli disponibili nel giusto giorno di ritiro all'operatore ecologico, e se sbagliano il tipo rifiuto vengono multati. E ‘igenico e garantisce la salute, tenersi pannoloni per giorni in Casa? NO!

Basti pensare alle famiglie con bambini che sono costretti anch'essi a tenersi i pannolini per bimbi e per donne per giorni in casa. E ‘igenico e garantisce la salute, tenersi pannoloni e pannolini per giorni in Casa? NO!

Basti pensare agli esercizi commerciali siano essi ristoranti, bar, negozi di vari articoli tenersi dentro, umido etc per alcuni giorni pagando una TARI altissima.

 

Basti ancora pensare a coloro che utilizzano la propria casa solo per dormirvi, in quanto rientrano solo la sera dal lavoro o addirittura nel fine settimana. APPLICANO LA TASSA SU PRESUNZIONE

Va chiarito per altro come risulta da innumerevoli servizi di stampa, presenti anche siti social, che i rifiuti da NOI CITTADINI DIFFERENZIATI nella lunga catena di gestione vengano POI RIUNITI E SPEDITI FUORI DALL’ITALIA ES. SVEZIA. Così noi spendiamo milioni di euro per il trasporto dell’immondizia e gli svedesi se ne giovano per alimentare la loro economia. La Svezia è nota del resto per l’estrema efficienza dei suoi impianti di termovalorizzazione.

Al contrario sarebbe una opportunità per gli enti locali di impiegare in modo concerto ed efficiente la figura dell'operatore ecologico: il cui compito sarebbe quello di eseguire Lui il servizio di raccolta differenziata al posto dei cittadini.

Concludendo OGNI FAMIGLIA PAGA IL SERVIZIO TARI cioè costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, pari a costi medi tra 100 e 150 euro annuali per una persona sola (AUMENTA CON AUMENTARE SEI SOGGETTI CHE RISIEDONO), ma attenzione varia in base al comune e alle dimensioni dell'abitazione.

+ I SACCHETTI PER LA RACCOLTA DIFFERNZIATA PARI AD UNA MEDIA DI € 5,00 - € 15,00 circa al mese ATTENZIONE IN BASE ANCHE ALLA DIMENSIONE DEL SACCHETTO

+ IL NOSTRO LAVORO PER DIFFERENZIATA PARI AD € 0,00

Costo medio nazionale e regionale (2024)

Italia: € 329,00 per le famiglie

 Costo medio nazionale e regionale (2025)

Italia: € 338,00 per le famiglie

E ANDRA’ A CRESCERE

Per gli esercenti ristorante di 200 mq potrebbe pagare circa 2.744,00 euro all'anno e un bar di 100 mq circa 1.068,00 euro. La tariffa si compone di una parte fissa (basata sulla superficie) e una parte variabile (basata su parametri come il numero di persone e l'attività svolta), che vengono determinate dal singolo comune. 

IL PARADOSSO CONSISTE CHE PAGHIAMO PER UN SERVIZIO ESSENZIALE, MA LAVORIAMO NOI CITTADINI. 

DICIAMO BASTA APPONENDO LA NOSTRA FIRMA E CONDIVIDENDO

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Ilcanto DellebalenePromotore della petizione

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Il problema

È vergognoso che in un paese democratico e “civile” si chieda ai cittadini siano essi uomini, donne, anziani, malati fisici e mentali di farsi carico ogni giorno della raccolta differenziata dei rifiuti, impegnando tempo, energie e soldi.

La raccolta dei rifiuti è un servizio pubblico essenziale perché garantisce diritti fondamentali come la salute, la sicurezza e la tutela dell'ambiente anche in caso di sciopero (ai sensi della Legge 146/1990). 

La gestione dei rifiuti è un servizio di interesse pubblico che rientra nella categoria dei servizi pubblici locali essenziali. Gli enti locali hanno il dovere di assicurare l'erogazione del servizio. 

Tale incombenza è a carico dei comuni e non dei cittadini, come chiarito dalla normativa definita dal D.Lgs. 152/2006 ("Codice ambientale") e successive modifiche, che richiede agli enti locali di far parte di un sistema di gestione integrata per superare la frammentazione e garantirne l'efficienza. Questa normativa obbliga gli enti locali a collaborare, anche attraverso le Autorità d'ambito, per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei rifiuti, tutelando la salute pubblica e l'ambiente.

Attenzione dunque sono gli enti locali che devono occuparsi della raccolta e non di certo i cittadini che devono ricevere il servizio che peraltro pagano.

Pertanto è improponibile, illegittima e incostituzionale da parte degli enti locali chiedere a cittadini di farsi carico di tale servizio, svolgendo il cittadino un lavoro che non è di sua competenza e per il quale non viene retribuito.

Insomma la raccolta dei rifiuti rientra nei “servizi pubblici essenziali” tutti i servizi volti a garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati (vita, salute, libertà e sicurezza, libertà di circolazione, assistenza e previdenza sociale, istruzione e libertà di comunicazione e non certo può comportare un obbligo a carico di NOI CITTADINI.

Ci viene garantito diritto alla salute, alla assistenza, all'igiene? NO

Basti pensare agli Anziani spesso fragili, affetti da difficoltà motorie o mentali e talvolta soli che devono fare uno sforzo per differenziare i rifiuti, e addirittura caricarsi i contenitori(mastelli) con le proprie forze per renderli disponibili nel giusto giorno di ritiro all'operatore ecologico, e se sbagliano il tipo rifiuto vengono multati. E ‘igenico e garantisce la salute, tenersi pannoloni per giorni in Casa? NO!

Basti pensare alle famiglie con bambini che sono costretti anch'essi a tenersi i pannolini per bimbi e per donne per giorni in casa. E ‘igenico e garantisce la salute, tenersi pannoloni e pannolini per giorni in Casa? NO!

Basti pensare agli esercizi commerciali siano essi ristoranti, bar, negozi di vari articoli tenersi dentro, umido etc per alcuni giorni pagando una TARI altissima.

 

Basti ancora pensare a coloro che utilizzano la propria casa solo per dormirvi, in quanto rientrano solo la sera dal lavoro o addirittura nel fine settimana. APPLICANO LA TASSA SU PRESUNZIONE

Va chiarito per altro come risulta da innumerevoli servizi di stampa, presenti anche siti social, che i rifiuti da NOI CITTADINI DIFFERENZIATI nella lunga catena di gestione vengano POI RIUNITI E SPEDITI FUORI DALL’ITALIA ES. SVEZIA. Così noi spendiamo milioni di euro per il trasporto dell’immondizia e gli svedesi se ne giovano per alimentare la loro economia. La Svezia è nota del resto per l’estrema efficienza dei suoi impianti di termovalorizzazione.

Al contrario sarebbe una opportunità per gli enti locali di impiegare in modo concerto ed efficiente la figura dell'operatore ecologico: il cui compito sarebbe quello di eseguire Lui il servizio di raccolta differenziata al posto dei cittadini.

Concludendo OGNI FAMIGLIA PAGA IL SERVIZIO TARI cioè costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, pari a costi medi tra 100 e 150 euro annuali per una persona sola (AUMENTA CON AUMENTARE SEI SOGGETTI CHE RISIEDONO), ma attenzione varia in base al comune e alle dimensioni dell'abitazione.

+ I SACCHETTI PER LA RACCOLTA DIFFERNZIATA PARI AD UNA MEDIA DI € 5,00 - € 15,00 circa al mese ATTENZIONE IN BASE ANCHE ALLA DIMENSIONE DEL SACCHETTO

+ IL NOSTRO LAVORO PER DIFFERENZIATA PARI AD € 0,00

Costo medio nazionale e regionale (2024)

Italia: € 329,00 per le famiglie

 Costo medio nazionale e regionale (2025)

Italia: € 338,00 per le famiglie

E ANDRA’ A CRESCERE

Per gli esercenti ristorante di 200 mq potrebbe pagare circa 2.744,00 euro all'anno e un bar di 100 mq circa 1.068,00 euro. La tariffa si compone di una parte fissa (basata sulla superficie) e una parte variabile (basata su parametri come il numero di persone e l'attività svolta), che vengono determinate dal singolo comune. 

IL PARADOSSO CONSISTE CHE PAGHIAMO PER UN SERVIZIO ESSENZIALE, MA LAVORIAMO NOI CITTADINI. 

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Ilcanto DellebalenePromotore della petizione

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Anziani soli
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Famiglie con soggetti fragili
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Famiglie con neonati
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Petizione creata in data 24 ottobre 2025